ciclovia della "Pandina" da Melegnano all'Adda
Dai cavalli di Bernabò Visconti (1355) alle biciclette di oggi
Monumento funebre a Bernabò - Castello Sforzesco
La Pandina è una strada realizzata tra il 1350 ed il 1370 da Bernabò Visconti; il Duca di Milano era un accanito cacciatore e probabilmente dispose la costruzione di questa strada per collegare i due castelli di sua appartenenza: quello di Melegnano con quello di Pandino, onde raggiungere in breve tempo i boschi lungo l'Adda, assai ricchi di selvaggina. I due castelli sono tuttora fra i più notevoli e meglio conservati esempi di architettura civile dell'età viscontea e sono entrambi di proprietà pubblica e visitabili. La strada fu costruita totalmente rettilinea, come rimane tuttora: lunga complessivamente circa 18 km, non si conosce il sistema originariamente utilizzato per permettere l'attraversamento dell'Adda, se mai fu realizzato. E' possibile che fosse previsto un ponte di barche, ovvero che l'attraversamento avvenisse a guado, approfittando delle basse acque del fiume in quella zona.

Il territorio su cui si sviluppa il tracciato della Pandina ha una vocazione esclusivamente agricola ed è stato lambito, solo marginalmente, dai grandi eventi storici lombardi: una situazione determinata dalla sua posizione defilata rispetto al tracciato della via Emilia, il principale asse di collegamento tra la Lombardia e il mare Adriatico.
Le tracce del legame tra storia, agricoltura e territorio sono ancora ben visibili nei territori che attraversa il percorso.
I segni e le tracce di questo legame incompiuto sono evidenziate dai contrasti che danno corpo e identità a questo lembo di terra lodigiana che segnano il confine con la zona metropolitana. Le macchie arancioni delle vecchie cascine a mattoni, si contrappongono ai filari che separano le rogge e dai coltivi, nelle accentuate curvature delle strade che con improvvisa e sorprendente armonia cedono il passo alla perfezione di una linea retta come quella che permette di camminare lungo la vecchia Pandina ed immaginare di arrivare con lo sguardo sino alle porte del Castello di Melegnano.
Il tracciato è ancora in gran parte esistente nelle province di Milano e Lodi e coincide con la omonima strada provinciale; congiunge Melegnano con Villa Pompeiana (frazione di Zelo Buon Persico) passando per Mulazzano. L’opera, con uno sviluppo complessivo di circa 7 chilometri, è frutto di una proficua collaborazione tra le due Province di Lodi e Milano, e i comuni di Casalmaiocco, Cervignano d’Adda, Mulazzano, Zelo Buon Persico e Dresano, parte da Zelo Buon Persico per arrivare a Madonnina di Casalmaiocco e Dresano, e offre nuove opportunità di attrarre turisti provenienti soprattutto da Milano alla ricerca della tranquillità offerta dalla campagna lodigiana intrisa di corsi d’acqua. La Pandina va inoltre a completare un disegno di rete ciclopedonale inter-comunale a fruizione “ordinaria”, particolarmente utile per gli abitanti di tutte le età, dagli studenti alle persone più anziane, dei centri urbani lambiti dal tracciato, che potranno così utilizzare, in assoluta sicurezza, la nuova pista ciclopedonale per gli spostamenti quotidiani.
Il valore territoriale sta nella capacità e nella potenzialità dell’infrastruttura di sviluppare una funzione di connessione di parti del territorio e permettere di conseguenza la riscoperta della dimensione locale.

Il percorso porta a conoscere un territorio morbido “dai verdi silenzi, le rosse presenze e gli azzurri intrecci”, caratterizzato dall’esistenza di parchi, riserve e oasi naturali, cascine e agriturismi che si integrano con il sistema dei musei e dei beni culturali, dell’enogastronomia e del cicloturismo Lodigiano
Con una funzione di direttrice portante nella zona orientale del Parco Agricolo Sud Milano e settentrionale della Provincia di Lodi, la nuova pista ciclopedonale mette in comunicazione la “Dorsale Principale lungo il fiume Adda”, una sorta di autostrada ciclopedonale che percorre l’intero Lodigiano da nord a sud, con gli itinerari previsti lungo il fiume Lambro fino alla collina di S. Colombano. Inoltre, si collega con le piste ciclabili di Mulazzano, Casalmaiocco e Dresano, che proseguono fino a Melegnano nel territorio provinciale milanese, il territorio del Parco Agricolo Sud Milano, e ancora, attraverso la passerella che scavalca il Canale Muzza, la Pandina offre la possibilità ai ciclisti di collegarsi con i percorsi che si sviluppano lungo le alzaie del canale stesso.
Da oggi con poche ore di passeggiata in bicicletta, partendo da Melegnano, è possibile visitare luoghi suggestivi, ricchi di storia - come l’abbazia cluniacense di S. Maria in Calvenzano a Vizzolo Predabissi - e di natura - come il parco ittico “Paradiso” a Villa Pompeiana di Zelo Buon Persico.
Solo la lentezza e l’agilità del mezzo a due ruote permettono di scoprire angoli spesso inaccessibili o particolari architettonici fuori dagli usuali canali turistici.
La nuova pista ciclabile che collega Zelo Buon Persico alla Madonnina di Casalmaiocco e Dresano è dunque un opera importante per la valorizzazione del territorio dal un punto di vista turistico, culturale e ambientale, oltre ad offrire una nuova opportunità di mobilità alle persone.
L’intero itinerario costituisce quindi occasione di collegamento tra i centri abitati anche in funzione degli spostamenti casa/studio/lavoro, ed è funzionale a garantire elevate condizioni di sicurezza per il traffico ciclabile, che potrà fruire di percorsi protetti in sede propria.
