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Sei in: Pianificazione Territoriale < Paesaggio e ambiente < Autorizzazioni paesaggistiche < Accertamento di compatibilità paesaggistica

Area Programmazione territoriale

Settore Pianificazione e programmazione delle infrastrutture

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PAESAGGIO E AMBIENTE


Accertamento di compatibilità paesaggistica


L'accertamento di compatibilità paesaggistica può essere rilasciato nei seguenti casi:

a) per i lavori realizzati in assenza o difformità dall’autorizzazione paesaggistica, che non abbiano determinato creazione di superfici utili o volumi ovvero di quelli legittimamente realizzati;
b) per l’impiego di materiali in difformità dall’autorizzazione paesaggistica;
c) per i lavori comunque configurabili quali interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria ai sensi dell’articolo 3 del DPR 6 giugno 2001, n. 380
 
Per ottenere l’autorizzazione paesaggistica postuma (art.167) il proprietario, possessore o detentore dell’immobile o dell’area, presenta domanda all’autorità preposta alla gestione del vincolo ai fini dell’accertamento della compatibilità degli interventi. L’autorità competente si pronuncia sulla domanda entro centottanta giorni, previo parere vincolante della Soprintendenza da rendersi entro novanta giorni.
Qualora venga accertata la compatibilità paesaggistica, il trasgressore è tenuto al pagamento di una somma equivalente al maggiore importo tra il danno arrecato e il profitto conseguito mediante la trasgressione. L’importo della sanzione pecuniaria è determinato previa perizia di stima. In caso di rigetto della domanda si applica la sanzione demolitoria.

Il nuovo testo dell’art. 167 prevede, salvo le deroghe di cui al comma 4 (ovvero le ipotesi previste per l’accertamento di compatibilità paesaggistica a regime), che il trasgressore è sempre tenuto alla rimessione in pristino a proprie spese, viene quindi meno la scelta, da parte dell’autorità preposta alla tutela del vincolo, fra la rimessione in pristino e l’irrogazione della sanzione pecuniaria.
 

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