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| Censimenti
dell'avifauna acquatica |
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Il
Parco Agricolo Sud Milano, pur estendendosi
a ridosso della più grande metropoli
dell’Italia settentrionale, in aree
intensamente coltivate e antropizzate, comprende
una settantina di piccole zone umide, essenzialmente
di origine artificiale, che mostrano notevoli
potenzialità per la fauna selvatica.
Nell’ambito del censimento dell’avifauna
acquatica, che viene realizzato con cadenza
annuale nel mese di gennaio lungo l’intero
territorio nazionale, il Parco Agricolo
Sud Milano, per il terzo anno consecutivo
ha svolto ricerche sugli uccelli acquatici
svernanti nelle zone umide del Parco. Si
tratta di un’iniziativa concordata
con l'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica
(INFS) di Ozzano Emilia (BO) e con l’Università
degli Studi di Pavia, nella persona del
Prof. Francesco Barbieri, coordinatore regionale
del progetto.
Il protocollo dell'INFS prevede che il censimento
venga eseguito contemporaneamente in tutte
le regioni italiane in un periodo di 2 settimane,
ricadente nel mese di gennaio, allo scopo
di quantificare le popolazioni degli acquatici
che svernano nel nostro paese. Come negli
anni passati, i tecnici del Parco sono stati
affiancati nella ricerca dalla S.I.R.O (Stazione
Italiana di Ricerche Ornitologiche), dal
W.W.F. (World Wildlife Found), dalla L.I.P.U.
(Lega Italiana Protezione degli Uccelli)
ed dal G.O.L. (Gruppo Ornitologico Lombardo).
I risultati dei censimenti per le stagioni
invernali del triennio 1999-2001 saranno
oggetto di una pubblicazione scientifica
in corso di stampa, che nelle intenzioni
dovrebbe essere il primo numero di una collana
dedicata ai censimenti ornitologici nell’area
protetta.
Il censimento degli uccelli acquatici viene
eseguita anche nel periodo estivo, allo
scopo di ottenere informazioni sull’avifauna
nidificante negli ambienti umidi, per quantificarne
la consistenza e predisporre eventuali misure
di salvaguardia.
I dati raccolti possono suggerire le strategie
per la conservazione degli ambienti umidi
esistenti e, in molti casi, per la loro
rinaturalizzazione, considerando che nella
maggior parte dei casi si tratta di ambienti
artificiali, originatisi a seguito delle
attività di cava.
Il censimento ha riguardato anche i corsi
d’acqua, in particolare il Lambro
ed il Lambro meridionale, che mostrano a
tutt’oggi profondi segni di degrado,
soprattutto a causa del pesante inquinamento
delle acque. Il censimento ha dimostrato,
tuttavia, che le loro potenzialità
sono di notevole interesse e che nel tempo,
con un’adeguata protezione ed una
sostanziale bonifica delle acque, potranno
tornare ad ospitare una fauna abbastanza
ricca e differenziata. Per
informazioni rivolgersi a:
dott. Fabrizio Scelsi, funzionario Biologo-Naturalista
del Parco Agricolo Sud Milano,
tel. 02-77403276
e-mail: f.scelsi@provincia.milano.it |
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Gli uccelli acquatici del Parco |
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