| Ogni area protetta è divisa in "zone di attività", ovvero zone diverse con diverse caratteristiche di paesaggio, di attività lavorative, di presenza dell'uomo, di presenza di fauna e flora selvatiche tutelate e gestite con criteri differenti.
Attraverso il Piano Territoriale di Coordinamento (P.T.C.) il Parco Agricolo Sud Milano ha individuato diverse "tipologie" di territorio, o zone:
- Territori agricoli
di cintura metropolitana e verde di cintura urbana
Sono aree a vocazione agricola più vicine alla città: l’attività agricola è preservata attraverso una gestione del territorio che eviti l’insediarsi di nuove infrastrutture ed edificazioni che portino ad una frammentazione delle aree agricole e ad un’alterazione del patrimonio edilizio rurale (fatte salve le trasformazioni a fini agrituristici).
- Riserve naturali
del Fontanile Nuovo, delle Sorgenti della Muzzetta, del Bosco di Cusago e dell’Oasi di Lacchiarella
Sono le aree naturalistiche più pregiate del parco.
- Zone
di tutela e valorizzazione paesistica
E’ una zona in cui l’agricoltura assume particolare importanza per la caratterizzazione del paesaggio: sono incentivate le colture tradizionali, il set-aside, il miglioramento di siepi ed alberature.
Attrezzate per la fruizione culturale, ricreativa e sportiva.
In essa sono comprese le sub-zone "parchi di interesse locale esistenti o progettati", "impianti e complessi sportivi e ricreativi esistenti o progettati", "cave cessate".
di transizione tra le aree esterne al parco e i territori agricoli di cintura metropolitana
Compatibilmente con lo svolgersi dell’attività agricola anche in questa zona si propone la realizzazione di interventi finalizzati alla fruizione culturale, ricreativa e sportiva del parco.
- Aree
di coltivazione di cave e a vincolo e a rischio archeologico
L’attività in queste aree è regolata dalle disposizioni del piano cave provinciale e della legge relativa al vincolo archeologico.
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