EMILIO CASALINI per il documentario "Iran about", trasmesso su Rai Educational - sezione Radio e Televisione
Emilio Casalini, classe '69, giornalista.Inizio nel 1992 come corrispondente da Sarajevo per un emittente TV locale di Padova. Nel 1997, come fotoreporter free lance, copro la guerra civile cambogiana e successivamente collaboro con varie testate italiane e straniere realizzando reportages fotografici in giro per il mondo.
Dal 1999 inizio a collaborare con la RAI come free lance realizzando dal Kossovo servizi per RAI NEWS 24. Tra il 2001 e il 2004 inviato per RAI3 in Congo, Guinea Equatoriale, Costa d’Avorio, Senegal,Georgia, Cecenia, Russia (programma: c'era una volta)
Dal 2004 entro in RAI EDUCATIONAL prima come inviato e poi come autore dei programmi "Un mondo a colori" e "Crash" occupandomi di temi legati all'immigrazione e realizzando reportages sui flussi migratori nei vari Paesi europei e su quelli dall'Africa verso l'Europa.
Dal 2010 entro nel gruppo di "Report".
ALESSANDRO MASI - sezione Fotografia e vincitore assoluto per il servizio “L’infanzia bruciata di Falluja” pubblicato su GQ
Dopo aver completato un diploma universitario in fotogiornalismo presso il rinomato ‘London College of Communication’ nel luglio del 2006, Alex ha iniziato ad investigare e documentare gravi problemi socio-ambientali in India, Afghanistan e più recentemente in Iraq. Alex ha dedicato la sua attenzione a temi poco conosciuti, che portano alla luce ingiustizie subite dai più giovani, e che mostrano le loro condizioni di vita, i loro problemi di salute, evidenziando, in particolare, gli abusi diretti e indiretti dei loro diritti umani.
Negli ultimi tre anni Alex ha visitato con costanza Bhopal, in India, per documentare l’inquinamento industriale e il suo impatto sulla popolazione locale, a causa di tonnellate di scorie chimiche sotterrate dalla compagnia americana ‘Union Carbide’ ( ora ‘DOW Chemical’) dopo il famoso incidente del 1984. Nel 2011, Alex ha collezionato testimonianze, fotografie e video a Falluja, Iraq, con l’intenzione di informare il pubblico mondiale su una crisi sanitaria verificatesi a causa di armi e munizioni moderne, usate durante due violentissimi assalti alla città da parte delle forze Americane a Britanniche nel 2004.
Alex crede fortemente nell’importante ruolo che la fotografia documentaristica e d’inchiesta svolge nella società, al fine di promuovere informazioni chiare e trasparenti, di formare soluzioni giuridiche e politiche ai problemi del mondo, e di favorire l’azione spontanea di individui, gruppi ed organizzazioni. Alex mira a ritrarre i suoi soggetti con intimità e ambisce a presentare immagini che possano stimolare i sentimenti umani più innati, il nostro senso di compassione, giustizia e fratellanza.
Le sue immagini sono apparse su pubblicazioni di fama internazionale tra cui ‘GQ’, ‘Newsweek’, ‘The Guardian’, ‘The New York Times’, ‘Smithsonian Magazine’, ‘Foreign Policy’, ‘Vanity Fair’, ‘Marie Claire’, ‘VIEW Magazin’, ‘El Pais Semanal’, ‘The Times’, ‘The National Magazine’ e ‘Suddeutsche Zeitung Magazin’. Ha ricevuto riconoscimenti e premi a livello internazionale.
CHRISTIAN ELIA - sezione Stampa e agenzie di stampa per il servizio “ Dentro una rivoluzione”, pubblicato su E-ilmensile
Christian Elia, 35 anni, giornalista professionista dal 2005. Tra gli studi classici e la frequentazione di Scienze Politiche, nella sua Bari, scopre il mondo del reportage nel 1996, in Albania. Da allora non ha più smesso. Dopo le collaborazioni iniziali con testate locali, lavora fin dalla sua fondazione a PeaceReporter.net – Reportage dal mondo, sito d'informazione nato nel 2003 da un progetto dell'organizzazione non governativa Emergency. Lavora, fin dalla sua nascita nel 2011, alla rivista E, il mensile di Emergency, dove è stato pubblicato il reportage Dentro una rivoluzione, che racconta la primavera araba, in quattro paesi, dal punto di vista delle donne. Come inviato si occupa di Medio e Vicino Oriente, Nord Africa e Balcani, realizzando reportage in Bosnia – Erzegovina, Serbia, Croazia, Grecia, Cipro, Bahrein, Qatar, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Iraq, Israele e Palestina, Kurdistan turco e iracheno, Giordania, Algeria, Tunisia, Egitto, Libia, Marocco, Sahara Occidentale. Il racconto delle guerre e dei conflitti si affianca all'inchiesta sul rispetto dei diritti umani, che lo porta a raccontare anche l'Italia delle carceri, dei migranti e delle morti sul lavoro.
I suoi reportage, oltre che su PeaceReporter e su E, il mensile di Emergency, sono stati pubblicati da MicroMega, da il manifesto, da la Repubblica e dal Corriere della Sera.
I suoi servizi radiofonici sono stati trasmessi dalla Radio Svizzera Italiana e da Radio24.
E' autore del libro Oltre il muro, storie di comunità divise (2010) e del documentario The Empty House – Inchiesta sul traffico d'organi durante la guerra in Kosovo (2010). E' autore dell'inchiesta video Dubai, oltre il sogno (2009), che indaga le condizioni di vita dei lavoratori immigrati nell'emirato del Golfo Persico.
FRANCESCA MARRETTA - sezione Internet per il servizio “ Reportage da Garbage city dove i cristiani copti sopravvivono riciclando rifiuti”, pubblicato su www.ilsole24ore.com
Francesca Marretta, giornalista professionista, è nata a Napoli nel 1968, dove si è laureata in Scienze Politiche nel 1994. Il suo percorso di studi e di lavoro si svolge prevalentemente in ambito internazionale. Il corso di Laurea quadriennale presso l’Istituto Universitario Orientale, comprende quattro anni di studio della lingua russa. Per scrivere una tesi sperimentale in Politica Comparata, Marretta trascorre periodi di soggiorno in Russia tra il 1992 e il 1993. Successivamente, una borsa di studio dell’Istituto Italiano per il Commercio Estero la porta in Repubblica Ceca, a Praga. Altre specializzazioni post-laurea, come l’International Training Programme for Conflict Management (Istituto Superiore Sant’Anna di Pisa) la traghettano verso missioni di peacekeeping dell’Onu in Africa con diversi incarichi. Inizia la professione di giornalista scrivendo per il quotidiano Liberazione nel 2003, sotto la direzione di Sandro Curzi. Dal 2009 collabora con Ilsole24ore.com. Marretta ha scritto anche per Il Mattino di Napoli, Carta, Il Venerdì di Repubblica, Gli Altri. Ha lavorato in numerosi paesi e aree di crisi, tra cui Afghanistan, Territori Palestinesi, Israele, Libano, Burundi, Ruanda, Uganda, Etiopia, Kenya, Mali, Egitto, Marocco e Liberia. Attualmente risiede nel Regno Unito.
ALFREDO MACCHI - sezione Radio e Televisione per il documentario “ Oltre la guerra”, trasmesso su Italia 1
Nato il 25 giugno 1967 a Lugano, giornalista e fotografo, vive a Roma.
Ha frequentato il VI biennio della scuola di giornalismo IFG “Carlo De Martino” di Milano ed è diventato giornalista professionista nel 1990.
Ha collaborato con diversi giornali (Radio Popolare, Corriere della Sera, L’Espresso) da Milano e da New York. Nel 1991 ha lavorato per Rai Uno a Roma e nel 1992 è stato assunto a Mediaset, dove lavora tuttora come inviato nella redazione News Mediaset.
Ha seguito sul posto alcuni fra i più importanti eventi di cronaca nazionale ed internazionale. E’ stato in diversi teatri di guerra: Kosovo, Afghanistan, Medioriente, Iraq e Libano. Nel 2011 ha raccontato da Egitto, Tunisia e Libia le rivolte arabe per Tg4, Tg5 e Studio Aperto.
Ha realizzato diversi speciali per Rete 4, tra cui: “Cronache di guerra” (2001) in Afghanistan, ‘La terra Contesa’ (2004) nella Striscia di Gaza e ‘Gli angeli del Tamil’ (2005), nell’India del Sud devastata dallo tsunami, “Viaggio a Lourdes” in occasione della visita di Giovanni Paolo II. Ha realizzato una trentina di reportage per il settimanale “Password” di Rete4, “Live!” di Italia Uno e “Terra!” di Canale5.
Nel 2002 ha vinto il Premio di giornalismo Saint Vincent per il suo lavoro sugli orfani afgani. Nel 2009 il Premio di Giornalismo Televisivo Ilaria Alpi per il miglior reportage italiano. Nel 2010 il Premio Internazionale di Giornalismo Marco Luchetta e nel 2011 il Premio Nazionale Guido Carletti.
E’ anche fotografo per passione e collabora da tempo con diverse associazioni umanitarie per le quali ha realizzato immagini in diversi paesi dell’Asia, Africa e America del Sud.