Dal punto di vista amministrativo e gestionale, invece, la suddivisione si opera tra strade statali, regionali, provinciali e comunali.
L’appartenenza a un determinato ‘gruppo’ impone requisiti costruttivi minimi tecnico-funzionali che devono essere verificati perché sono fondamentali per la viabilità e per la sicurezza, e inoltre comporta l’applicazione delle diverse discipline previste dal codice della strada e dal relativo regolamento, diverse all’interno e all’esterno del centro abitato. Se è vero che nei centri abitati serve una particolare cautela nella guida, ci sono situazioni di rischio che riguardano ad esempio le aree specifiche degli accessi industriali, dove la tipologia di traffico e di manovra spesso è causa di gravi incidenti.
La precisa individuazione della maglia viaria oggetto di piano permetterebbe di classificare correttamente la rete viaria, e quindi procedere alla stesura di una gerarchia funzionale delle arterie, passo indispensabile per razionalizzare i flussi veicolari, fluidificare la circolazione viaria e migliorare la sicurezza stradale.
La rete principale della viabilità presa in considerazione ha un’estensione pari a 1.195 km, composta da 1.045 km di strade provinciali e di 150 km di strade statali trasferite. Il quadro complessivo della rete della viabilità principale che si sviluppa all’interno del territorio della Provincia di Milano comprende 186,2 km di autostrade, 263,2 km di strade statali, 1.045 km di strade provinciali e 900 km di strade comunali.
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