E’ possibile intervenire sulla riduzione dell’ inquinamento acustico, secondo le indicazioni del Piano, innanzitutto attraverso campagne per il rilevamento delle emissioni sonore prodotte dal traffico veicolare, in modo da evidenziare quelle aree critiche che necessitano di un risanamento acustico; e poi intervenire rallentando il traffico e allontanandolo dalle orecchie della popolazione.
Tra le tecniche di mitigazione, gli interventi attivi agiscono sulla fonte di emissione sonora e sono per questo efficaci: si intenda la diminuzione della velocità grazie ad azioni sulla morfologia della strada, ai controlli sul rispetto dei limiti, alla fluidificazione del traffico; la riduzione della rumorosità dei pneumatici e degli scarichi e l'applicazione di asfalti a bassa emissione sonora. Sono previsti inoltre gli interventi passivi che possono essere pianificati con buona utilità e hanno come obiettivo la protezione della popolazione grazie alla creazione di barriere e inserimenti di vegetazione, gallerie e trincee, o nella deviazione del traffico, in particolare di quello dei mezzi pesanti, su tangenziali esterne al tessuto abitato.
Scarica la mappa (formato
WinZip - 2150 KB)
| Classi di destinazione d'uso del territorio | Valori limite di immissione
|
|
| Diurno (6.00 - 22.00) | Notturno (22.00 - 6.00) | |
| I. Aree particolarmente protette (ospedale, scuole, parchi) | 50 | 40 |
| II. Aree prevalentemente residenziali | 55 | 45 |
| III. Aree di tipo misto (abitazioni, uffici, attività commerciali) | 60 | 50 |
| IV. Aree di intensa attività umana (attività artigianali, aree portuali..) | 65 | 55 |
| V. Aree prevalentemente industriali | 70 | 60 |
| VI. Aree esclusivamente industriali | 70 | 70 |
Definizione delle classi di destinazione d'uso del territorio stabilite dal D.P.C.M. 14/11/97. I valori di limite di immissione sono espressi in Livello sonoro equivalente (LAeq), l'unità di misura e il dB(A) (decibel).


