Oltre agli spostamenti di routine più o meno prevedibili sull’intera rete esistono punti che
devono essere considerati veri e propri
generatori di traffico perché per la loro funzione propria
calamitano il flusso della rete viaria. Commercio e servizi hanno in comune la caratteristica di
modificare completamente il quadro della mobilità creando altissimi livelli di congestione: così
accade attorno a scuole e ospedali, ai centri commerciali, a supermarket e grandi magazzini, agli
aeroporti e alle aziende di corrieri e trasportatori, alle multisale cinematografiche, alle
barriere per il pedaggio autostradale. La massima concentrazione di punti critici si trova a
nord di Milano, e la vicinanza di due o più generatori di
traffico porta rapidamente a una sorta di paralisi della viabilità.
Dal punto di vista amministrativo la pianificazione commerciale richiede particolare cautela
non solo perché coinvolge interessi economici precisi ma anche perché, con questi interessi, vanno
conciliate compatibilità urbanistica e compatibilità ambientale, né si può trascurare la
ripercussione negativa sulla maglia viaria. Per questo motivo tutte le attività indicate dal Piano
prevedono il
continuo coordinamento con le attività svolte da altri
settori, con l’obiettivo comune di formulare proposte concrete per ridurre
l’impatto di tali centri sul traffico.
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