In termini di danno sociale ed economico ogni anno, e solo sul territorio italiano, l'ordine di grandezza è di milioni di euro. Affidarsi alla buona volontà del conducente per scongiurare un fenomeno di tale portata non basta: si fa informazione sulla sicurezza stradale, ma i dati statistici si commentano da soli.
Riduzione del 40% del numero di morti e feriti gravi per incidenti stradali nei prossimi dieci anni (2002-2011): questo chiede la Comunità Europea, e questi sono gli obiettivi delle Linee Guida e del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale - Azioni Prioritarie.
Per arrivare al traguardo del - 40% è inoltre necessario:
- agire in tempi brevi sulle situazioni di massimo rischio
- promuovere misure di tipo innovativo
- favorire il coordinamento tra i diversi livelli e settori della pubblica amministrazione competenti in materia di sicurezza stradale
- incoraggiare la partecipazione del settore privato
- attivare il processo di miglioramento sistematico della sicurezza stradale
La complessa attività che fa capo al Sistema Integrato di Sicurezza Stradale ha avuto il riconoscimento formale del Ministero delle Infrastrutture che ha finanziato al 50% questo progetto, scegliendolo tra i 165 progetti presentati.
Nella Provincia di Milano
n°30.000 incidenti
n°250 morti
n°40.000 feriti
Consulta i dati:
» Incidenti 2005
» Incidenti 2004
» Incidenti 2003
» Incidenti 2002
» Incidenti 2001
» Incidenti 2000
- Pubblicazioni
Linee Guida del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale
(formato pdf - 359 Kb)


