Per completare il quadro sulla domanda di mobilità aziendale il sistema più efficace, rapido ed economico è l’elaborazione di un questionario, che fornisca tutte le indicazioni su spostamenti dei dipendenti, orari di lavoro, turni e pause, tipologia dei mezzi utilizzati e con quali condizioni di variabilità (stagione, giorni della settimana).
Si analizzano quindi l'accessibilità delle strutture aziendali, l’offerta di parcheggio, il numero degli addetti per ciascuna sede e l’eventuale politica della mobilità già in atto; viene infine presa in esame l'offerta di trasporto esistente valutando la situazione della rete viaria di collegamento tra i nodi del trasporto pubblico locale e la rete stradale principale, l’offerta di parcheggio su suolo pubblico, la presenza di piste ciclabili.
Fase progettuale
Il piano acquista efficacia quando è strutturato con interventi mirati al miglioramento dell'accessibilità aziendale, alla riduzione all'uso individuale dell'automobile, all’utilizzo di forme di trasporto alternativo (car pooling e car sharing), alla regolamentazione dei parcheggi riservati, agli incentivi per l’uso di trasporto pubblico e della bicicletta, a servizi collettivi aziendali. E' possibile inoltre intervenire nella gestione della mobilità dei dipendenti con modifiche degli orari di lavoro, flessibilità e turni differenziati, e soluzioni di telelavoro.
Fase attuativa
L'approvazione del Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro implica una definizione chiara di tempi, risorse da impiegare e costi. Spesso basta ‘prestare’ al mobility management risorse in termini di tempo per ottenere risultati senza gravare sui costi. L'ufficio del mobility management, dotato di archivi e banche dati di facile consultazione, può fornire indicatori di efficacia prima e dopo l’avvio dei progetti, i risultati dei questionari, i dati sulla gestione del car pooling.
Fase di monitoraggio ed aggiornamento
Il Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro viene aggiornato annualmente. Tutto il processo di gestione della mobilità va controllato sia attraverso un questionario periodico, sia con l’esame degli indicatori riferiti all' universo aziendale, cioè il numero di dipendenti per ogni sede, la percentuale di risposte al questionario, la cifra investita per la mobilità sostenibile, il coinvolgimento da parte dei dipendenti delle iniziative proposte.
Altre osservazioni vanno riferite alle strutture aziendali, come il numero di posti auto aziendali o di bici aziendali ogni 100 dipendenti, le condizioni dei parcheggi per auto e bici, la diversificazione dei parcheggi auto aziendali gratuiti o a pagamento oppure riservati ai carpooler.
Va infine considerata la sostenibilità degli spostamenti con alcuni indicatori valutati ogni 100 dipendenti come il numero di auto, bici e moto utilizzate, di utenti a piedi, di utenti del trasporto pubblico, di utilizzatori del car pooling, oltre al calcolo del tempo medio utilizzato nello spostamento casa-lavoro e dai chilometri percorsi ogni anno, con auto propria o sui mezzi di trasporto pubblico.
Gli obiettivi del Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro si riassumono fondamentalmente nella
riduzione dell'uso individuale dell'auto a favore di mezzi
di trasporto alternativi ed ecologici, nel
miglioramento dell'accessibilità del luogo di lavoro e
nella
gestione razionale della domanda di mobilità in termini di
numero di viaggi, durata e distanza dello spostamento. I servizi sono individuati a seconda delle
particolarità dell’azienda e conferiscono al Piano un alto grado di
flessibilità e personalizzazione.
Questionario distribuito ai dipendenti della Provincia di Milano per la redazione del Piano Spostamenti
casa-lavoro.


