Secondo il Decreto del Ministero dell'Ambiente (DM 27/03/98), integrato con disposizioni successive (D.M. 21/12/2000), le imprese e gli enti pubblici con più di 300 dipendenti per unità locale - o complessivamente più di 800 addetti distribuiti su più sedi ubicate in zone a rischio di inquinamento atmosferico - sono tenute all’elaborazione del Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL) del personale dipendente.
La redazione del Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro avviene grazie ad un lavoro in equipe tra il mobility manager aziendale e il mobility manager d'area, secondo un calendario di incontri finalizzati a identificare le strategie più opportune. I primi risultati dell'indagine sulla mobilità permettono di stendere delle proposte progettuali generiche, che vengono meglio precisate nella bozza del PSCL.
L’Amministrazione consegna quindi il piano dell’azienda che lo farà approvare dai vertici aziendali.
La sottoscrizione del Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro impegna l'azienda in una collaborazione costante con l’Amministrazione Pubblica, che provvede ad eseguire l'istruttoria del Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro, nonchè nella ricerca di contributi e finanziamenti per l'attuazione dell’accordo di programma.
- Pubblicazioni


