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HO TROVATO UN'AZIENDA CHE MI VUOLE ASSUMERE

Sono un disabile. Ho fatto un colloquio in un’azienda che mi vuole assumere. Che cosa devo fare?

Deve consegnare all’azienda il suo certificato di iscrizione originale alle liste della Provincia di Milano.
L’azienda deve richiedere il nulla osta al Servizio per l’Occupazione dei Disabili utilizzando l’apposito modulo al quale deve allegare il suo certificato di iscrizione (per maggiori dettagli si rimanda al capitolo dedicato).

Sono un disabile. Ho fatto un colloquio in un’azienda che mi vuole assumere, ma io sono iscritto nelle liste delle categorie protette di un’altra provincia. Che cosa devo fare?

Deve trasferire la sua iscrizione a Milano.
Può rivolgersi al centro per l’Impiego della Provincia di Milano dove ha la residenza o il domicilio e chiedere l’iscrizione nelle liste.
Se porta anche una dichiarazione dell’azienda che la vuole assumere o la copia ella richiesta del nulla osta potrà ottenere l’iscrizione al momento.
Se non ha un indirizzo di riferimento in Provincia di Milano può indicare quale domicilio l’i ndirizzo dell’azienda.

Sono disabile. Sto già lavorando ma ho trovato un nuovo lavoro. Cosa devo fare?

Deve procedere ad una nuova iscrizione nelle liste della Provincia di Milano. Prima di lasciare il lavoro attuale, Le consigliamo però di verificare che i suoi documenti (spt attestazione di appartenenza alle categorie protette) siano aggiornati e ancora validi (vedi paragrafo specifico).

Dopo essere stato assunto sono stato dichiarato disabile. Cosa posso fare?

Se ha ottenuto il riconoscimento dello stato di invalidità civile maggiore o uguale al 60 % o dell’invalidità INAIL maggiore o uguale del 33 %, può chiedere all’azienda di inserirla nell’elenco delle persone appartenenti alle categorie protetta.

Dopo essere stato assunto sono stato dichiarato disabile. Se lo dico all’azienda dove lavoro, cosa mi può succedere?

Lei non obbligato ad informare l’azienda rispetto alla sopraggiunta invalidità
L’azienda non è obbligata a farla rientrare nelle categorie protette (anche se in genere è interessata a farlo!)..
Se l’azienda accetta di considerarla tale, dovrà chiedere al nostro Servizio l’autorizzazione a “computarla” come persona disabile allegando alla richiesta anche il suo verbale di invalidità (potrà consegnare il documento con la diagnosi oscurata).
Il servizio rilascia una copia dell’autorizzazione al computo anche per il lavoratore.
Nel momento in cui il suo nominativo sarà inserito nelle liste delle categorie protette l’a zienda è tenuta ad adibirla a mansioni compatibili con il suo stato di salute e lei avrà maggiori tutele per la conservazione del suo posto di lavoro.

Sono stato assunto in un’azienda come disabile qualche tempo fa ma ora ho dei problemi sul lavoro, che cosa posso fare?

Il Servizio per l’Occupazione dei Disabili della Provincia non ha competenze rispetto alle persone che già lavorano e che vorrebbero essere ricollocate.
Il lavoratore disabile tuttavia che ritenesse che le mansioni alle quali è adibito non fossero compatibili con le sue condizioni di salute può chiedere al Comitato Tecnico Provinciale un parere - vincolante per l’azienda – anche in merito ad eventuali mansioni alternative presenti all’i nterno dell’azienda stessa.
Le modalità per attivare “l’accertamento della compatibilità delle mansioni” sono indicate sul sito alla pagina del Servizio per l’Occupazione dei Disabili.
Prima di richiedere tale accertamento, tuttavia, si consiglia di richiedere un intervento del medico competente che opera all’interno dell’azienda per cercare di risolvere la situazione.
Se è stato collocato al lavoro con l’aiuto di un servizio, può rivolgersi a questo e chiedere se è in grado di supportarla in un percorso di mantenimento.

Sono una persona disabile che sta lavorando. Vorrei sapere se ho diritto a permessi specifici.

Alle persone disabili viene applicato il contratto nazionale di categoria, come per ogni altro lavoratore.
I congedi per malattia (compresi i periodi massimi degli stessi) sono individuati dal CCNL e da eventuali accordi integrativi aziendali.
Specifici permessi (che non rientrano nel conteggio del periodo di malattia definito “ comporto”) sono previsti per
- le persone che hanno ottenuto il riconoscimento dello stato di handicap in situazione di gravità (Legge 104/1992)
-Le persone affette da specifiche patologie per le cure mirate legate alla malattia invalidante.
Per avere informazioni specifiche rispetto a questo argomento può rivolgersi al servizio risorse umane della sua azienda o ente,o alle rappresentanze sindacali aziendali, a patronati o alle associazioni di categoria .