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DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE L’APPARTENENZA ALLE CATEGORIE PROTETTE

Quali sono i documenti che attestano l’appartenenza alle categorie protette?

Sono diversi a seconda della categoria.
Invalidi Civili: Verbale di invalidità civile rilasciato dall’ufficio invalidi civili del distretto ASL con percentuale uguale al 46 % e oltre

Invalidi del lavoro: Verbale di invalidità rilasciato dall’Inail con percentuale maggiore del 33 % e oltre.

Non vedenti: Verbale che attesta riconoscimento di cecità assoluta o di con residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi rilasciato dalla competente commissione ASL.

Sordomuti: Verbale che attesta riconoscimento di cecità assoluta o di con residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi rilasciato dalla competente commissione ASL.

Invalidi civili di guerra o per servizio: Certificato che attesta una minorazione ascritta dalla prima all’ottava categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni rilasciato dal comando o dell’amministrazione di appartenenza

Invalidi di guerra: Certificato che attesta una minorazione ascritta dalla prima all’ottava categoria rilasciato dalla commissione medica militare o certificato comprovante la presenza negli appositi elenchi della prefettura.

Ho un verbale che mi è stato rilasciato vari anni fa. E’ ancora valido? Come posso fare per saperlo?

Il verbale di invalidità civile deve essere rivisto nei casi in cui:
- sia molto datato e il grado di invalidità civile sia espresso solamente con la dicitura “ invalidità maggiore di “ ma non è stata indicata la percentuale;
- preveda una rivedibilità entro una data già superata.
Se ha dei dubbi può rivolgersi al Centro per l’Impiego o all’Ufficio Invalidi civili dell’ASL di riferimento

Ho un verbale che mi è stato rilasciato in età minore. E’ ancora valido? Come posso fare per saperlo?

 Se il verbale è percentualizzato può iscriversi alle liste delle persone disabili della Provincia di Milano. Tuttavia è opportuno richiedere un nuovo accertamento al compimento della maggiore età.

Mi è stata richiesta la Relazione Conclusiva, a che cosa serve ? È un documento indispensabile?

La Relazione Conclusiva è un documento che è stato introdotto dalla Legge 68/99 nel quale la Commissione Medica indica le capacità della persona disabile, la collocabilità lavorativa, le indicazioni utili e le eventuali controindicazioni per attuare l’inserimento al lavoro nonché le modalità da utilizzare per facilitare l’integrazione lavorativa.
E’ diverso, quindi, dal verbale di invalidità nel quale vengono indicate le patologie e la percentuale di invalidità.
Non è indispensabile per l’iscrizione alle liste della Provincia di Milano ma è necessaria per gli invalidi civili e per gli invalidi del lavoro per poter essere collocati con i nostri servizi.

Mi serve la Relazione Conclusiva, come la richiedo?

Gli invalidi civili possono presentare la richiesta all’Ufficio Invalidi civili del distretto ASL di appartenenza utilizzando lo stesso modulo necessario per la richiesta dello stato di invalidità civile barrando la richiesta
PERSONA DISABILE(accertamento riservato esclusivamente ai soggettiin età lavorativa) ai sensi della legge 12 marzo 1999, n° 68 e successive modifiche e integrazioni (inserimento lavorativo dei disabili)

Gli invalidi del lavoro si possono rivolgere alla sede INAIL competente.