Direttore Responsabile
Dott. Luciano Schiavone
Referenti
Dr.ssa Antonella Pisoni
02.7740.4212
» e-mail
Dr.ssa Claudia Cavazzoni
02.7740.3121
» e-mail
Il Numero Verde contro la tratta degli esseri umani (800 290 290) è uno degli interventi messi in campo dal Dipartimento per le Pari Opportunità per la protezione sociale delle vittime della tratta.
Il progetto consiste in un servizio telefonico gratuito - attivo 24 ore su 24 su tutto il territorio nazionale - in grado di fornire alle vittime, e a coloro che intendono aiutarle, tutte le informazioni sulle possibilità di aiuto e assistenza che la normativa italiana offre per uscire dalla situazione di sfruttamento.
Il progetto, attivo dal 2000 a supporto delle vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale, da quest'anno si rivolge anche alle vittime di tratta per sfruttamento del lavoro, dell’accattonaggio e delle economie illegali.
La Provincia di Milano, con il rinnovo della convenzione con il Dipartimento, si è impegnata ad organizzare e gestire, in collaborazione con Associazione e Cooperativa Lule, Cooperativa Segnavia e Insieme nel futuro, la postazione telefonica territoriale per la regione Lombardia.
Il progetto, in base alle disposizione dell’art. 18 del DL. 286/98 e dell’art. 13 della L:228/2003, copre tutto il territorio nazionale con 14 postazioni locali con le seguenti funzioni:
La legge (art.13 della legge 11 agosto 2003 n.228) tutela le vittime della tratta. In particolare è prevista l’istituzione di uno speciale programma di assistenza per le vittime dei reati previsti dagli articoli 600 (“Riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù”), 601 (“Tratta di persone”)e 602 (“Acquisto e alienazione di schiavi”) del Codice penale.
Alle vittime di sfruttamento è garantita assistenza e accoglienza.
L’articolo 18 del D.lsg. 286/98 “Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero” prevede inoltre la possibilità di aderire a percorsi di protezione sociale che prevedono l’avvio di percorsi di accompagnamento mirati all’integrazione socio-lavorativa.
Contattando il numero verde 800 290 290 verranno garantiti assistenza, accompagnamento in comunità alloggio, sostegno psicologico, tutela legale e assistenza nell’ottenimento dei permessi di soggiorno.
In Italia l’immigrazione clandestina costituisce reato (D.Lgs. 286/98 - Testo Unico immigrazione) La pena prevista è una ammenda da 5000 a 10000 euro secondo quanto contenuto nella Legge 15 luglio 2009, n. 94 (facente parte del cosidetto pacchetto sicurezza) pubblicata in Gazzetta Ufficiale 24 luglio 2009, n. 170.
Vengono espulsi o accompagnati alla frontiera gli stranieri che non hanno un regolare visto di ingresso o un permesso di soggiorno
Non possono essere espulsi immediatamente se:
Il Ministro dell'interno adotta i provvedimenti che occorrono per l'esecuzione dell'espulsione (anche mediante convenzioni con altre amministrazioni dello Stato, con gli enti locali, con i proprietari o concessionari di aree, strutture e altre installazioni) e per la realizzazione di interventi assistenziali.
È stata istituita presso il Dipartimento della pubblica sicurezza dalla legge 30 luglio 2002, n. 189, meglio nota come legge Bossi-Fini, per favorire lo sviluppo di strategie d’azione innovative e più efficaci, anche sul piano internazionale, nel contrasto all’immigrazione clandestina e per gestire le problematiche che riguardano la presenza degli stranieri sul territorio nazionale (fonte www.interno.it)