Il Servizio Affido Professionale
Definizione del servizio
Il servizio garantisce un intervento di protezione del minore che, temporaneamente allontanato dalla famiglia d’origine, è collocato presso famiglie selezionate e preparate a questo compito al fine di assicurargli il mantenimento, l’educazione l’istruzione e le relazioni affettive di cui ha bisogno.
Per la collocazione di minori particolarmente difficili si è ritenuto opportuno individuare famiglie disposte ad avere un incarico “professionale” che potesse garantire una competenza specifica e un’adeguata disponibilità di tempo.
L’affido professionale è pertanto prospettato come una delle possibilità, accanto all’affido tradizionale, per promuovere nuove forme di accoglienza che garantiscano interventi mirati a particolari bisogni.
La Famiglia Professionale accoglie in casa propria un minore, ad esempio rimasto troppo a lungo in comunità, oppure con precedenti affidi falliti, oppure istranieri soli senza alcun adulto di riferimento o bambini che hanno bisogno di recuperare una positiva esperienza affettiva o bambini molto piccoli, sempre per un periodo di tempo breve (massimo due anni).
Il servizio è predisposto congiuntamente dalla Provincia di Milano, in collaborazione con l’
A.T.S. (Associazione Temporanea di Scopo) che associa 4 cooperative sociali:
A.F.A.,
C.B.M.,
COMIN,
LA GRANDE CASA.
Chi può diventare affidatario
“Famiglia professionale” può essere il single, la coppia coniugata o convivente, con o senza figli, con un’età minima di 25 anni, massima di 60 anni, con o senza un titolo di studio specifico. La residenza deve essere nel territorio provinciale o limitrofo.
E’ necessario che all’interno del nucleo familiare vi sia un adulto referente del progetto che sia libero da occupazione o che abbia al massimo un contratto part-time. Dal momento dell’inserimento di un minore in famiglia, Il referente firmerà un contratto co.co.pro. con una delle quattro cooperative che prevede un compenso economico mensile (vedi regolamento), per tutta la durata dell’intervento.
Il percorso per diventare affidatari
La famiglia interessata:
- Segnala la propria disponibilità
- Riceve informazioni sul servizio, sia telefonicamente che partecipando ai gruppi informativi
- Effettua un primo percorso di conoscenza e selezione tramite dei colloqui con gli operatori psicosociali. Al referente, se confermata l’idoneità della famiglia, è richiesto un corso di formazione obbligatorio di 30 ore.
La famiglia riceve:
- Il sostegno individuale di un tutor che affianca il referente durante le varie fasi dell’inserimento e per i contatti con i servizi responsabili del minore inserito.
- Il sostegno in gruppo con cadenza mensile nell’incontro con le altre famiglie coinvolte nel progetto e con la conduzione di operatori specializzati