Corpo e parola. Comunicazione verbale e non
verbale nel lavoro educativo
Il percorso si rivolge trasversalmente a educatori dei differenti Servizi alla persona uniti
dal ritrovarsi spesso a dover rispondere a bisogni e desideri che prendono forma all’interno
di relazioni dove le parole si mescolano con affetti, emozioni, silenzi, sguardi, gesti, nei
confronti soprattutto di un’utenza che non privilegia i canali intellettuali di
espressione-comunicazione.
Questa proposta si caratterizza per l’apertura della ricerca all’integrazione tra
linguaggi differenti (tra il codice della parola e quelli del movimento del corpo, del gesto, dei
suoni, dei sensi tutti) e alla sperimentazione di differenti contesti di autoconoscenza (attenzione
per l’organizzazione degli spazi, dei tempi, dei ritmi). Si propone, inoltre, di offrire
delle competenze educative capaci di superare le tradizionali divisioni fra teoria ed esperienza,
corpo e parola, ragione ed emozione, gli approcci riduttivi che tendono a separare comunicazione
verbale e non verbale, trattando quest’ultima alla stregua di semplici sintomi o segnali da
decodificare e controllare.
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Scheda del corso e iscrizione on line
Scadenza iscrizione
25 ottobre 2006
Percorsi espressivi di arteterapia nel lavoro
educativo
Il corso intende fornire una introduzione alle conoscenze teoriche e metodologiche
del linguaggio figurativo e non verbale, completate da un’opportuna attività pratica, da
utilizzarsi nell’ambito di interesse e di attività di ciascun partecipante.
L’Arteterapia è un intervento di aiuto e di sostegno alla persona a mediazione non
verbale che utilizza i materiali artistici e il processo creativo come elementi facilitanti la
relazione tra operatore e utente. Per comprenderne le potenzialità è necessario un coinvolgimento
diretto. Si tratta, infatti, di una esperienza che coinvolge la globalità della persona a livello
sensoriale, emotivo, cognitivo che permette la costruzione di nuove strutture psichiche e la
sperimentazione di nuove modalità procedurali, simboliche e relazionali atte a favorire il
cambiamento.
L’obiettivo del percorso formativo è quello di fornire una prima presentazione
dell’arteterapia, facendo scoprire la possibilità di un ampliamento delle competenze
personali e professionali nell’ambito espressivo.
Inoltre intende potenziare le capacità percettive ed espressive di ognuno, affinché
l’operatore sia in grado di indirizzarsi verso percorsi creativi, a sostegno del Sé
individuale, proprio e degli utenti con cui opera. La scoperta delle potenzialità e delle risorse
espressive che ciascun individuo possiede consente, infatti, di migliorare la resa motivazionale
nel lavoro operativo e di acquisire competenze di base per la riproposizione dello strumento
espressivo stesso.
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Scheda del corso e iscrizione on line
Scadenza iscrizione
6 ottobre 2006
Dall’aggressività alla ristrutturazione
All’interno del proprio percorso professionale ogni operatore si trova a
doversi confrontare con tematiche inerenti l’identificazione e la gestione di dinamiche
aggressive, sia interne che emergenti dall’interazione con l’utenza e/o i colleghi.
Spesso la gestione di tali dinamiche risulta complessa e travagliata, determinando non di
rado situazioni di impasse sia sul piano personale che professionale. Una corretta conoscenza dei
meccanismi aggressivi e della loro gestione permette non solo di superare tali momenti ma anche e
soprattutto di utilizzare le risorse personali e del sistema, ristrutturando e incanalando le
spinte aggressive verso modalità e finalità più funzionali, trasformando così gli elementi
distruttivi in risorse positive ed evolutive.
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Scheda del corso e iscrizione on line
Scadenza iscrizione
22 settembre 2006
L’intervento domiciliare educativo:
caratteristiche e strategie operative
Portare la propria competenza professionale all’interno di uno spazio
“privato”, richiede all’operatore una particolare sensibilità, e una
responsabilità nell’attuare autonomamente gli interventi richiesti. La gestione degli
imprevisti, l’attrezzare uno spazio di lavoro adeguato, l’attenzione a limitare
l’intrusività, o al contrario controllare interferenze che penalizzano il proprio lavoro,
l’interazione con i familiari, sono tutti aspetti importanti del proprio impegno quotidiano
di intervento educativo. Il percorso intende favorire la riflessione sul ruolo professionale e
sulle dinamiche relazionali in atto nell’intervento domiciliare, e promuovere, attraverso il
confronto e l’elaborazione comune, uno scambio comunicativo più mirato ed efficace con le
diverse figure professionali e i diversi servizi che entrano in gioco nel progetto
d’intervento domiciliare.
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il Programma (Formato PDF - 56KB)
Scadenza iscrizione
2 ottobre 2006
L’educatore progettista:
l’evoluzione di una professione
L’evoluzione dei Servizi alla persona presuppone l’acquisizione di competenze
legate alla progettazione e alla formulazione di progetti per il reperimento delle risorse. Questo
corso di formazione rivolto a professionisti operanti nel mondo dei Servizi alla persona intende
fornire elementi concreti che permettano il reperimento delle fonti di finanziamento, la lettura
dei bandi e la formulazione dei progetti e dei relativi budget.
Il percorso si svilupperà in cinque incontri plenari di cinque ore ciascuno avvalendosi anche
di moduli di Formazione A Distanza in cui sarà possibile approfondire i temi trattati.
Il corso si rivolge ad operatori dei Servizi alla persona, in possesso di conoscenze legate
all’uso del computer e con la possibilità di utilizzarlo per partecipare alla Formazione a
Distanza.
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Scadenza iscrizione:
8 settembre 2006
La gestione delle emozioni in ambito socio
assistenziale
Gli operatori impegnati nelle professioni di aiuto vivono spesso in modo molto
coinvolgente il rapporto con le persone con cui lavorano. Queste reazioni nascono anche dalla
nostra personale esperienza di disagio, di invecchiamento e di perdita che viviamo in noi stessi.
Il corso, in collaborazione con la Fondazione Clerici, si propone di riconoscere tali
sentimenti e conciliare sentimenti personali e professionali in un equilibrio da tenere in costante
monitoraggio, favorire la riflessione sull’importanza della relazione professionale, offrire
strumenti per gestire correttamente l’integrazione personale e professionale.
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il Programma (Formato PDF - 46KB)
Scadenza iscrizione:
2 ottobre 2006
Relazione interpersonale e comunicazione
Comunicare tra colleghi e con gli utenti nella relazione d’aiuto e nel lavoro di cura
È impossibile non comunicare ed è fondamentale comunicare bene trasmettendo e
recependo il più fedelmente possibile i contenuti e i relativi linguaggi.
La proposta formativa, in collaborazione con il CFP Canossa, intende stimolare la
consapevolezza dei limiti e difficoltà in tema di comunicazione interpersonale, attraverso
l’apprendimento e la sperimentazione di modalità e alcune "regole" per una comunicazione
produttiva, e promuovere processi comunicativi efficaci tra operatori, tra questi e gli utenti ed
il loro contesto famigliare.
Relazione d’aiuto e salute mentale:
l’assistenza a persone con problemi psichici
Il corso, in collaborazione con il CFP Canossa, propone una riflessione sulla
salute mentale attraverso l’analisi dei principali disturbi psichici e l’elaborazione
degli atteggiamenti degli operatori verso la malattia mentale.
Il percorso vuole essere un’occasione per approfondire le conoscenze di base sulla
salute mentale, per acquisire elementi utili a riconoscere e identificare alcuni segnali
comportamentali espressivi di patologia psichica, per individuare approcci efficaci nella cura di
persone con disturbi psichici ed evitare così interventi improduttivi.
Mira a fornire semplici conoscenze psichiatriche che favoriscano lo scambio comunicativo
all’interno delle équipe di lavoro e a stimolare l’individuazione e, quindi,
l’assunzione di comportamenti adeguati nella cura di persone con disturbi psichici.
Mente e movimento: l’approccio
psicomotorio nella relazione assistenziale
L’approfondimento delle competenze relazionali e assistenziali costituisce la
cornice della proposta.
Il corso, in collaborazione con la Fondazione Clerici, vuole essere occasione per
approfondire gli aspetti di un’idonea prassi assistenziale come fondamentale per
l’efficacia degli interventi.
Vuole essere, inoltre, momento di riflessione su una tematica importante e coinvolgente le
relazioni della persona e rendere consapevole l’operatore di situazioni che lo interpellano
nel suo lavoro quotidiano.
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il Programma (Formato PDF - 53KB)
Scadenza iscrizione:
2 ottobre 2006
Prendersi cura della persona alcolista e della
sua famiglia
L’alcolismo è un fenomeno diffuso e complesso, che richiede specifiche
competenze e abilità tecnico-professionali e relazionali; tali situazioni non riguardano solo gli
specifici servizi ma anche altri servizi come l’assistenza domiciliare, i centri diurni, le
RSA.
Diventa perciò utile che gli operatori dispongano di elementi di conoscenza, spunti di
riflessione, indicazioni operative, per comprendere meglio le problematiche connesse
all’alcolismo e, di conseguenza, affrontare meglio le situazioni di lavoro in cui questo si
presenti.
Il corso, in collaborazione con il Centro di Formazione Orientamento e Sviluppo (CeFOS) della
Fondazione Don Carlo Gnocchi ONLUS, intende fornire conoscenze teoriche e spunti di riflessione,
finalizzati a sviluppare capacità di analisi dei problemi, proporre indicazioni operative ed
offrire uno spazio di approfondimento, confronto e rielaborazione professionale
dell’esperienza maturata.
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il Programma (Formato PDF - 50KB)
Scadenza iscrizione:
9 ottobre 2006
Lavorare in gruppo: aspetti comunicativi e
relazionali
La centralità della comunicazione e della relazione nelle professioni
“d’aiuto” è riconosciuta da tutti gli operatori indipendendentemente dal livello
occupato nell’organizzazione d’appartenenza e dal ruolo professionale ricoperto; il
gruppo di lavoro rappresenta il “luogo privilegiato” in cui si sperimentano
l’efficacia o la disfunzionalità delle comunicazioni e delle relazioni.
Il percorso formativo, in collaborazione con l’Associazione Scuole Mazzini, intende
promuovere strategie che facilitino interazioni di tipo collaborativo all’interno dei gruppi
di lavoro, sviluppare consapevolezza circa la realizzazione di una comunicazione efficace, favorire
l’acquisizione di competenze che aiutino a definire le relazioni tra i vari soggetti,
stimolare ad un uso costruttivo delle differenze, sperimentare modalità collaborative nelle
attività di gruppo.
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il Programma (Formato PDF - 56KB)
Scadenza iscrizione:
22 settembre 2006