Infermieri professionali e terapisti della
riabilitazione: vissuti ed empatia
Il corso intende promuove e favorire il riconoscimento e l’esplorazione dei
bisogni soggettivi ed interpersonali al fine di stabilire relazioni più empatiche sia con
l’utenza che tra colleghi, migliorando la cooperazione tra figure di diverso profilo
professionale, ma accomunate da un unico obiettivo: il benessere dell’utenza.
Le funzioni sanitarie sono attraversate da un’intensa dimensione relazionale che
richiede specifiche capacità, il cui sviluppo può configurare una modalità di assistenza ancora più
efficace ed adeguata rispetto a quella tradizionalmente intesa.
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Scadenza iscrizione:
22 settembre 2006
Il PAI, una sfida ed una opportunità: da
apprendere e da comprendere per progettare e valutare
Le ragioni della proposta sono ascrivibili ad una riscoperta della unicità ed
irripetibilità della condizione anziana, anche se ferita dalla non autosufficienza.
Il corso si propone di mettere a fuoco il PAI come dimensione costitutiva, come orizzonte
ermeneutico che identifica, costituisce, implementa la R.S.A, le conferisce senso, mission e vision
e di ripensare i luoghi, gli spazi del “debito informativo”, a partire dalle dimensioni
costitutive e istitutive del P.A.I.
Il percorso formativo si articola in tre moduli:
- il primo su “Ripensare le antropologie”
- il secondo su “Rivisitare le prassi”
- il terzo su “Ripercorrere i metodi”.
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Scadenza iscrizione:
31 ottobre 2006
Mobilizzare e mobilizzarsi
La mobilizzazione è strettamente collegata con ogni intervento di carattere
assistenziale come azione nei confronti dell’utente e della propria persona; le persone
generalmente non si rendono conto che ci sono modi alternativi per sedersi, stare in piedi,
muoversi, sollevare, piegarsi e fare esercizi per cui si possono prevenire e controllare molti
episodi critici.
Il corso, in collaborazione con la Fondazione Clerici, si propone una riflessione in tal
senso anche attraverso la tecnica della “Back School” e vuole essere occasione per
presentare strumenti, teorici e pratici, per affrontare il proprio lavoro con sicurezza per gli
operatori e gli utenti nonché verificare situazioni di particolare complessità per individuarne
possibili soluzioni
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Scadenza iscrizione:
6 novembre 2006
Incontrare la morte: l’elaborazione del
lutto nella relazione assistenziale
Il corso, in collaborazione con la Fondazione Clerici, si pone come ambito di presa di
coscienza di un aspetto fondamentale ed ineliminabile dell’operatività del settore;
l’operatore assistenziale si trova, infatti, quotidianamente a contatto con la morte nelle
sue diverse manifestazioni ed è tenuto a fornire adeguate risposte sia agli utenti sia ai loro
famigliari. L’appropriazione di questa tematica risulta determinante per un completamento
delle azioni legate ad un percorso di assistenza pieno nei confronti della persona.
Non è previsto l’accreditamento dell’evento
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Scadenza iscrizione:
4 dicembre 2006
Aiutare chi aiuta: il lavoro con la famiglia
nei servizi per anziani
Spesso chi si occupa di persone anziane opera in una realtà istituzionale e organizzativa che
vede, fra i punti deboli dell’intervento, il rapporto con le famiglie degli assistiti. Quando
c’è, la famiglia dell’utente può rappresentare un elemento marginale, più problematico
e faticoso che di aiuto; non sempre è considerata una risorsa preziosa.
Inoltre, gli operatori si confrontano sempre più di frequente con l’assistente
familiare (badante) presente sia nei servizi domiciliari che residenziali rendendo più articolato e
complesso il contesto relazionale in cui gli operatori intervengono.
Si propone, in collaborazione con il Centro di Formazione Orientamento e Sviluppo (CeFOS)
della Fondazione Don Carlo Gnocchi ONLUS, un percorso formativo di confronto, riflessione e
rielaborazione che possa contribuire a facilitare il lavoro con le famiglie degli anziani.
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Scadenza iscrizione:
25 settembre 2006
L’incontro con la morte e il lutto nel
lavoro degli operatori
Gli operatori impegnati nell’assistenza di base sono molto esposti al dolore
altrui: il quotidiano e continuo confronto con le dimensioni della malattia, della cronicità, del
disagio, dell’handicap comporta fatica e stress e richiede equilibrio personale, capacità
professionali, condivisione in équipe.
L’incontro con la morte e il lutto, in particolare, sollecita vissuti ed emozioni
intense, anche riferite alla morte dei propri cari, già avvenuta o prefigurata, e alla propria
morte; richiede inoltre specifiche competenze relazionali e abilità tecnico-professionali.
Non è necessario lavorare in hospice per essere esposti a questo incontro: chi assiste
incontra la morte, imminente o relativamente prossima o già avvenuta, di utenti o loro familiari,
in diversi contesti di lavoro e con persone di differente età e patologia.
Da qui la necessità di disporre di occasioni di riflessione e di rielaborazione; il corso, in
collaborazione con il Centro di Formazione Orientamento e Sviluppo (CeFOS) della Fondazione Don
Carlo Gnocchi ONLUS, intende essere un contributo in questa direzione.
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Scadenza iscrizione:
2 ottobre 2006
Infermieri e terapisti della riabilitazione: il
gruppo in azione
Il Saper lavorare in gruppo è una competenza molto importante e una delle esigenze di base
delle organizzazioni, le quali non solo si confrontano con la necessità di attribuire incarichi
differenziati in funzione delle specializzazioni professionali, ma devono anche costruire processi
di integrazione flessibili attraverso i quali le differenti parti si ricompongano per dare
risultati.
Il percorso formativo prevede di creare uno spazio di esperienza, emozione e riflessione, in
cui i partecipanti possono trovare motivazione ed energia a livello individuale e di gruppo,
mettendo a fuoco attività e comportamenti efficaci per facilitare ed elaborare la coesione tra i
membri di un team.
Il percorso si propone di offrire indicazioni e riflessioni per quella che alcuni autori
definiscono “disciplina del gioco di squadra”.
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Scadenza iscrizione:
9 ottobre 2006
Il “tocco” all’utente anziano
e sofferente
Il Il numero di utenti con scarsa o assente autonomia che vivono importanti periodi di
immobilità è in costante aumento e la loro assistenza può essere facilitata con
l’apprendimento pratico e teorico dell’uso del “tocco terapeutico” come
strumento di relazione e soddisfacimento dei bisogni.
Il corso, in collaborazione con l’Associazione Scuole Mazzini, intende favorire il
contatto attraverso tecniche dirette ad alleviare immobilità e dolore, stimolare l’esercizio
di abilità manuali che facilitino il processo lavorativo e il processo assistenziale, comprendere
come l’utilizzo di tecniche manuali può migliorare ansia, dolore e qualità di vita
dell’utente.
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Scadenza iscrizione:
6 ottobre 2006