Il disagio minorile: educazione e
teatro.
Costruire un atto pedagogico permanente a vantaggio della persona
Atto pedagogico è da intendere come incontro, emozione, scoperta dei sentimenti e delle
potenzialità creative che sono alla base delle relazioni.
Se ognuno di noi, come racconta Platone, nasce con un suo daimon, unico e tipico, è
necessario che sia riconosciuta la vocazione e le qualità di ognuno; in questa direzione
l’educatore diventa l’artefice dello svelamento, in grado di individuare le possibilità
dell’immaginazione, dell’anima aperta alla curiosità e alla scoperta, capace di
condividere mondi emozionali e di superare timidezze e solitudini.
Il Laboratorio attraverso il Teatro si propone di fornire agli operatori, spunti strumenti e
suggestioni che accompagnino e modulino l’incontro con i giovani, nei loro luoghi di
aggregazione, in Comunità, per strada.
L'Atto Pedagogico diviene permanente quando l'attenzione rivolta al mondo interiore dei
giovani, non si esaurisce evidentemente in alcune formulazioni e tecniche di comportamento, ma
estende la sua influenza ad un modo di intendere la relazione umana e sociale come modello di
formazione, come sostegno che poggiando su basi di solidità e di qualità, attrae e induce ad
esperienze umane dense di contenuti e nello stesso tempo gratificanti dal punto di vista affettivo
e creativo.
Il Laboratorio poggia sul Teatro, impareggiabile mezzo e strumento di comunicazione,
apprendimento, esercizio di sentimenti e straordinaria pratica di vita e immaginale.
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corso e iscrizione on line
Scadenza iscrizione
27 settembre 2005
Dall'aggressività alla
ristrutturazione
All’interno del proprio percorso professionale ogni operatore si trova a doversi
confrontare con tematiche inerenti l’identificazione e la gestione di dinamiche aggressive,
sia interne che emergenti dall’interazione con l’utenza e/o i colleghi.
Spesso la gestione di tali dinamiche risulta complessa e travagliata, determinando non di
rado situazioni di impasse sia sul piano personale che professionale. Una corretta conoscenza dei
meccanismi aggressivi e della loro gestione permette non solo di superare tali momenti ma anche e
soprattutto di utilizzare le risorse personali e del sistema, ristrutturando e incanalando le
spinte aggressive verso modalità e finalità più funzionali, trasformando così gli elementi
distruttivi in risorse positive ed evolutive.
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Scadenza iscrizione
21 settembre 2005
La valenza riabilitativa dell’operatore
di contatto: una metodologia di supporto alla riabilitazione cognitiva
Il corso, in collaborazione con l’Associazione Scuole Mazzini, intende offrire uno
stimolo ad accrescere la conoscenza della complessità dell’intervento riabilitativo.
La riabilitazione non è solo un intervento tecnico-specialistico, ma un intervento più
complesso in cui i gesti tecnici assumono significato per la presa in carico globale del soggetto.
Il percorso si propone di offrire all’operatore di contatto gli strumenti per favorire
e potenziare le capacità relazionali nei confronti di soggetti inseriti in progetti riabilitativi,
facilitare la conoscenza della cultura riabilitativa come “rapporto con
l’utente”, promuovere abilità comportamentali che valorizzino l’accudimento quale
ausilio riabilitativo e creino continuità d’intervento tra palestra e reparto.
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Scadenza iscrizione
9 settembre 2005
La professionalità dell’assistente
sociale nei servizi territoriali
La realtà dei servizi sociali è oggi caratterizzata da complesse e faticose vicende di
cambiamento che attraversano gli ambiti istituzionali trasformando i riferimenti e gli oggetti del
lavoro professionale degli assistenti sociali.
Il legame di appartenenza organizzativa ad un contesto specifico e l’esperienza
professionale in realtà comunali e territoriali diverse rappresenta il tema di attenzione e
confronto della proposta formativa.
L’attenzione è posta sulla dimensione organizzativa, così come si presenta
all’attenzione dei partecipanti, e sulla dimensione professionale specifica del servizio
sociale oggi.
Il percorso si propone di aggiornare il quadro degli scenari istituzionali e organizzativi,
consentire il confronto tra modelli organizzativi e professionali, facilitare connessioni tra
riferimenti professionali e metodologie, proporre uno spazio di esplorazione e ricerca su criticità
della professione.
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Scadenza iscrizione:
12 settembre 2005
Comunicazione e relazione come strumento di
lavoro nella diade e nel gruppo
L’accresciuto livello di professionalità degli operatori di base, fa emergere sempre
più l’esigenza di voler comprendere maggiormente le molteplici situazioni comunicative e
relazionali che li coinvolgono sia nella diade operatore/utente, sia nei confronti dei vari
elementi dei gruppi di lavoro.
Questi operatori, nei confronti degli utenti, hanno un coinvolgimento emotivo e psicologico
spesso non circoscritto al puro orario di lavoro e rappresentano uno snodo importante per la
raccolta e il passaggio di informazioni ai colleghi di differenti professionalità.
Il percorso, in collaborazione con l’Associazione Scuole Mazzini, si propone di offrire
strumenti per favorire e potenziare le capacità comunicative e relazionali nonché promuovere
abilità comportamentali utili nella pratica quotidiana.
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Scadenza iscrizione
16 settembre 2005
Il corpo nella relazione assistenziale
La proposta, in collaborazione con l’Associazione Scuole Mazzini, intende offrire
all’operatore che quotidianamente è in contatto col corpo di persone notoriamente fragili,
una esperienza pratica e teorica, che lo aiuti ad ampliare gli spazi di relazione anche nella
gestione delle relazioni complesse.
Il corpo è fonte di comunicazione, ma la comunicazione si manifesta notoriamente a più
livelli: ri-conoscendo la propria corporeità l’operatore può aprirsi ai segnali corporei
dell’utente; ri-conoscendo l’interazione mente-corpo può valorizzare la soggettività
dell’altro e recepirne i bisogni difficilmente esprimibili a parole.
Gli obiettivi sono quelli di migliorare la comunicazione verbale e non verbale, facilitare le
connessioni tra vissuto corporeo ed emozioni, accrescere le conoscenze sui concetti di salute e
malattia, fornire strumenti per migliorare la gestione degli aspetti complessi delle relazioni
corporee e più in generale gli spazi di relazione tra operatore e utente.
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Scadenza iscrizione
16 settembre 2005
Relazione interpersonale e comunicazione
Comunicare tra colleghi e con gli utenti nella relazione d’aiuto e nel lavoro di
cura
“È impossibile non comunicare”ed “è fondamentale comunicare bene”
trasmettendo e recependo il più fedelmente possibile i contenuti e i relativi linguaggi.
La proposta formativa, in collaborazione con il CFP Canossa, intende stimolare la
consapevolezza dei limiti e difficoltà in tema di comunicazione interpersonale, attraverso
l’apprendimento e la sperimentazione di modalità e alcune "regole" per una comunicazione
produttiva, e promuovere processi comunicativi efficaci tra operatori, tra questi e gli utenti ed
il loro contesto famigliare.
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Scadenza iscrizione:
19 settembre 2005
Relazione d’aiuto e salute mentale:
l’assistenza a persone con problemi psichici
Il corso, in collaborazione con il CFP Canossa, propone una riflessione sulla salute mentale
attraverso l’analisi dei principali disturbi psichici e l’elaborazione degli
atteggiamenti degli operatori verso la malattia mentale. Il percorso vuole essere
un’occasione per approfondire le conoscenze di base sulla salute mentale, per acquisire
elementi utili a riconoscere e identificare alcuni segnali comportamentali espressivi di patologia
psichica, per individuare approcci efficaci nella cura di persone con disturbi psichici ed evitare
così interventi improduttivi.
Mira a fornire semplici conoscenze psichiatriche che favoriscano lo scambio comunicativo
all’interno delle équipe di lavoro e a stimolare l’individuazione e, quindi,
l’assunzione di comportamenti adeguati nella cura di persone con disturbi psichici.
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Scadenza iscrizione:
7 ottobre 2005
La disabilità: dalla comprensione alla
cura
Gli aspetti culturali, i significati, le situazioni, le tipologie della disabilità
costituiscono la cornice della proposta.
Il corso, in collaborazione con la Fondazione Clerici, vuole essere occasione per
approfondire i vari aspetti e situazioni in cui gli operatori sono chiamati a prendersi cura della
disabilità.
Vuole essere, inoltre, momento di riflessione su una tematica importante e coinvolgente le
relazioni della persona e rendere consapevole l’operatore di situazioni che lo interpellano
nel suo lavoro quotidiano.
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Scadenza iscrizione:
28 ottobre 2005