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Politiche Sociali


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I profili professionali

#66ffffIl disagio minorile: educazione e teatro.
Costruire un atto pedagogico permanente a vantaggio della persona
Atto pedagogico è da intendere come incontro, emozione, scoperta dei sentimenti e delle potenzialità creative che sono alla base delle relazioni.
Se ognuno di noi, come racconta Platone, nasce con un suo daimon, unico e tipico, è necessario che sia riconosciuta la vocazione e le qualità di ognuno; in questa direzione l’educatore diventa l’artefice dello svelamento, in grado di individuare le possibilità dell’immaginazione, dell’anima aperta alla curiosità e alla scoperta, capace di condividere mondi emozionali e di superare timidezze e solitudini.
Il Laboratorio attraverso il Teatro si propone di fornire agli operatori, spunti strumenti e suggestioni che accompagnino e modulino l’incontro con i giovani, nei loro luoghi di aggregazione, in Comunità, per strada.
L'Atto Pedagogico diviene permanente quando l'attenzione rivolta al mondo interiore dei giovani, non si esaurisce evidentemente in alcune formulazioni e tecniche di comportamento, ma estende la sua influenza ad un modo di intendere la relazione umana e sociale come modello di formazione, come sostegno che poggiando su basi di solidità e di qualità, attrae e induce ad esperienze umane dense di contenuti e nello stesso tempo gratificanti dal punto di vista affettivo e creativo.
Il Laboratorio poggia sul Teatro, impareggiabile mezzo e strumento di comunicazione, apprendimento, esercizio di sentimenti e straordinaria pratica di vita e immaginale.
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Scadenza iscrizione
27 settembre 2005



#66ffffDall'aggressività alla ristrutturazione
All’interno del proprio percorso professionale ogni operatore si trova a doversi confrontare con tematiche inerenti l’identificazione e la gestione di dinamiche aggressive, sia interne che emergenti dall’interazione con l’utenza e/o i colleghi.
Spesso la gestione di tali dinamiche risulta complessa e travagliata, determinando non di rado situazioni di impasse sia sul piano personale che professionale. Una corretta conoscenza dei meccanismi aggressivi e della loro gestione permette non solo di superare tali momenti ma anche e soprattutto di utilizzare le risorse personali e del sistema, ristrutturando e incanalando le spinte aggressive verso modalità e finalità più funzionali, trasformando così gli elementi distruttivi in risorse positive ed evolutive.
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Scadenza iscrizione
21 settembre 2005


#66ffffLa valenza riabilitativa dell’operatore di contatto: una metodologia di supporto alla riabilitazione cognitiva
Il corso, in collaborazione con l’Associazione Scuole Mazzini, intende offrire uno stimolo ad accrescere la conoscenza della complessità dell’intervento riabilitativo.
La riabilitazione non è solo un intervento tecnico-specialistico, ma un intervento più complesso in cui i gesti tecnici assumono significato per la presa in carico globale del soggetto.
Il percorso si propone di offrire all’operatore di contatto gli strumenti per favorire e potenziare le capacità relazionali nei confronti di soggetti inseriti in progetti riabilitativi, facilitare la conoscenza della cultura riabilitativa come “rapporto con l’utente”, promuovere abilità comportamentali che valorizzino l’accudimento quale ausilio riabilitativo e creino continuità d’intervento tra palestra e reparto.
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Scadenza iscrizione
9 settembre 2005


#66ffffLa professionalità dell’assistente sociale nei servizi territoriali
La realtà dei servizi sociali è oggi caratterizzata da complesse e faticose vicende di cambiamento che attraversano gli ambiti istituzionali trasformando i riferimenti e gli oggetti del lavoro professionale degli assistenti sociali.
Il legame di appartenenza organizzativa ad un contesto specifico e l’esperienza professionale in realtà comunali e territoriali diverse rappresenta il tema di attenzione e confronto della proposta formativa.
L’attenzione è posta sulla dimensione organizzativa, così come si presenta all’attenzione dei partecipanti, e sulla dimensione professionale specifica del servizio sociale oggi.
Il percorso si propone di aggiornare il quadro degli scenari istituzionali e organizzativi, consentire il confronto tra modelli organizzativi e professionali, facilitare connessioni tra riferimenti professionali e metodologie, proporre uno spazio di esplorazione e ricerca su criticità della professione.
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Scadenza iscrizione:
12 settembre 2005


#66ffffComunicazione e relazione come strumento di lavoro nella diade e nel gruppo
L’accresciuto livello di professionalità degli operatori di base, fa emergere sempre più l’esigenza di voler comprendere maggiormente le molteplici situazioni comunicative e relazionali che li coinvolgono sia nella diade operatore/utente, sia nei confronti dei vari elementi dei gruppi di lavoro.
Questi operatori, nei confronti degli utenti, hanno un coinvolgimento emotivo e psicologico spesso non circoscritto al puro orario di lavoro e rappresentano uno snodo importante per la raccolta e il passaggio di informazioni ai colleghi di differenti professionalità.
Il percorso, in collaborazione con l’Associazione Scuole Mazzini, si propone di offrire strumenti per favorire e potenziare le capacità comunicative e relazionali nonché promuovere abilità comportamentali utili nella pratica quotidiana.
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Scadenza iscrizione
16 settembre 2005


#66ffffIl corpo nella relazione assistenziale
La proposta, in collaborazione con l’Associazione Scuole Mazzini, intende offrire all’operatore che quotidianamente è in contatto col corpo di persone notoriamente fragili, una esperienza pratica e teorica, che lo aiuti ad ampliare gli spazi di relazione anche nella gestione delle relazioni complesse.
Il corpo è fonte di comunicazione, ma la comunicazione si manifesta notoriamente a più livelli: ri-conoscendo la propria corporeità l’operatore può aprirsi ai segnali corporei dell’utente; ri-conoscendo l’interazione mente-corpo può valorizzare la soggettività dell’altro e recepirne i bisogni difficilmente esprimibili a parole.
Gli obiettivi sono quelli di migliorare la comunicazione verbale e non verbale, facilitare le connessioni tra vissuto corporeo ed emozioni, accrescere le conoscenze sui concetti di salute e malattia, fornire strumenti per migliorare la gestione degli aspetti complessi delle relazioni corporee e più in generale gli spazi di relazione tra operatore e utente.
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Scadenza iscrizione
16 settembre 2005


#66ffffRelazione interpersonale e comunicazione Comunicare tra colleghi e con gli utenti nella relazione d’aiuto e nel lavoro di cura
“È impossibile non comunicare”ed “è fondamentale comunicare bene” trasmettendo e recependo il più fedelmente possibile i contenuti e i relativi linguaggi.
La proposta formativa, in collaborazione con il CFP Canossa, intende stimolare la consapevolezza dei limiti e difficoltà in tema di comunicazione interpersonale, attraverso l’apprendimento e la sperimentazione di modalità e alcune "regole" per una comunicazione produttiva, e promuovere processi comunicativi efficaci tra operatori, tra questi e gli utenti ed il loro contesto famigliare.
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Scadenza iscrizione:
19 settembre 2005


#66ffffRelazione d’aiuto e salute mentale: l’assistenza a persone con problemi psichici
Il corso, in collaborazione con il CFP Canossa, propone una riflessione sulla salute mentale attraverso l’analisi dei principali disturbi psichici e l’elaborazione degli atteggiamenti degli operatori verso la malattia mentale. Il percorso vuole essere un’occasione per approfondire le conoscenze di base sulla salute mentale, per acquisire elementi utili a riconoscere e identificare alcuni segnali comportamentali espressivi di patologia psichica, per individuare approcci efficaci nella cura di persone con disturbi psichici ed evitare così interventi improduttivi.
Mira a fornire semplici conoscenze psichiatriche che favoriscano lo scambio comunicativo all’interno delle équipe di lavoro e a stimolare l’individuazione e, quindi, l’assunzione di comportamenti adeguati nella cura di persone con disturbi psichici.
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Scadenza iscrizione:
7 ottobre 2005


#66ffffLa disabilità: dalla comprensione alla cura
Gli aspetti culturali, i significati, le situazioni, le tipologie della disabilità costituiscono la cornice della proposta.
Il corso, in collaborazione con la Fondazione Clerici, vuole essere occasione per approfondire i vari aspetti e situazioni in cui gli operatori sono chiamati a prendersi cura della disabilità.
Vuole essere, inoltre, momento di riflessione su una tematica importante e coinvolgente le relazioni della persona e rendere consapevole l’operatore di situazioni che lo interpellano nel suo lavoro quotidiano.
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Scadenza iscrizione:
28 ottobre 2005