Infermieri professionali e terapisti della
riabilitazione: competenze emotive e relazionali
Parlare di competenze emotive e capacità relazionali non vuole escludere il possesso
delle conoscenze e delle abilità strettamente strumentali necessarie allo svolgimento del proprio
lavoro. Infatti, pur essendo indispensabili, non sono sufficienti: la professionalità sanitaria
tradizionalmente intesa non esaurisce tutta l’area delle competenze utili alla cura e
all’assistenza dell’anziano.
Le funzioni infermieristiche e riabilitative sono attraversate da un’intensa dimensione
relazionale che richiede specifiche capacità, il cui sviluppo può configurare un modo nuovo di
operare, passando da momenti esecutivi a strumenti di trasformazione e miglioramento della qualità
della vita individuale e sociale.
» Scheda del
corso e iscrizione on line
Scadenza iscrizione:
20 gennaio 2006
Tecniche integrative nell’assistenza
all’utente geriatrico
La cura e l’assistenza dell’utente geriatrico richiedono nuovi spazi e
contesti operativi per gestirne la crescente complessità; la ricerca in ambito assistenziale ha
suggerito di diversificare gli interventi nei confronti degli utenti con una maggior diffusa
consapevolezza che un approccio sistemico, intensivo, continuativo e interdisciplinare sia più
efficace nella complessità e imprevedibilità del processo di invecchiamento.
Tali interventi hanno dato origine ad “approcci alternativi” nelle modalità di
erogare l’assistenza che hanno portato a piccoli, ma significativi miglioramenti nella
qualità di vita delle persone assistite e a validi contributi motivazionali da parte degli
operatori.
Il corso, in collaborazione con la Fondazione Clerici, si propone di far conoscere agli
operatori interessati alcune di queste “tecniche” innovative, perché attraverso
l’équipe multidisciplinare si possa dare un nuovo senso alla “cura” in geriatria;
la panoramica offerta non è esaustiva rispetto alla molteplicità delle sperimentazioni in atto, ma
vuole essere uno stimolo perché gli operatori stessi possano cogliere nuovi spunti in vista di
futuri approfondimenti.
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Scadenza iscrizione:
6 aprile 2006
Il “corpo” da assistere
La dimensione della comunicazione corporea è un aspetto poco affrontato ma che
interpella costantemente l’operatore nel suo agire professionale quotidiano.
La proposta, in collaborazione con la Fondazione Clerici, vuole essere uno spazio per
approfondire la comunicazione professionale riguardante i vari aspetti della corporeità.
Vuole, inoltre, essere occasione per rendere consapevole l’operatore
dell’importanza di una forma di comunicazione che lo interpella nel suo lavoro quotidiano sia
come competenza tecnica che come vissuti emozionali.
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Scadenza iscrizione:
23 gennaio 2006
Aiutare chi aiuta: il lavoro con la famiglia
nei servizi per anziani
La condizione di disagio e deprivazione di molti anziani è spesso aggravata dalla mancanza di
adeguate reti di sostegno: scarse relazioni sociali, situazione di solitudine, talvolta isolamento
vero e proprio, contribuiscono a peggiorare lo stato di salute psicofisico e a rendere necessari
significativi interventi da parte dei servizi. Spesso chi si occupa di persone anziane opera in una
realtà istituzionale e organizzativa che vede, fra i punti deboli dell’intervento, il
rapporto con le famiglie degli assistiti. Quando c’è, la famiglia dell’utente può
rappresentare un elemento marginale, più problematico e faticoso che di aiuto; non sempre è
considerata una risorsa preziosa, sia come insostituibile fonte di informazione, sia come parte
attiva dell’intervento con l’anziano. Si propone, in collaborazione con il Centro di
Formazione Orientamento e Sviluppo (CeFOS) della Fondazione Don Carlo Gnocchi ONLUS, un percorso
formativo che possa contribuire a facilitare il lavoro con le famiglie degli anziani.
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Scadenza iscrizione:
23 gennaio 2006
L’incontro con la morte e il lutto nel
lavoro degli operatori
Gli operatori impegnati nell’assistenza di base sono molto esposti al dolore altrui: il
quotidiano e continuo confronto con le dimensioni della malattia, della cronicità, del disagio,
dell’handicap comporta fatica e stress e richiede equilibrio personale, capacità
professionali, condivisione in équipe.
L’incontro con la morte e il lutto, in particolare, sollecita vissuti ed emozioni
intense, anche riferite alla morte dei propri cari, già avvenuta o prefigurata, e alla propria
morte; richiede inoltre specifiche competenze relazionali e abilità tecnico-professionali.
Non è necessario lavorare in hospice per essere esposti a questo incontro: chi assiste
incontra la morte, imminente o relativamente prossima o già avvenuta, di utenti o loro familiari,
in diversi contesti di lavoro e con persone di differente età e patologia.
Da qui la necessità di disporre di occasioni di riflessione e di rielaborazione; il corso, in
collaborazione con il Centro di Formazione Orientamento e Sviluppo (CeFOS) della Fondazione Don
Carlo Gnocchi ONLUS, intende essere un contributo in questa direzione.
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Scadenza iscrizione:
30 gennaio 2006
Comunicazione e gestione delle relazioni con
l’anziano malato e la sua famiglia
Nei servizi socioassistenziali e sociosanitari per anziani, assume importanza
sempre maggiore la capacità di governare e gestire gli aspetti relazionali che si accompagnano alla
pratica professionale.
Il percorso formativo, proposto in collaborazione con l’Associazione Scuole Mazzini,
vuole sensibilizzare i professionisti sui temi della comunicazione, allo scopo di sviluppare
comportamenti efficaci nella relazione con l’anziano malato e la sua famiglia.
Si approfondiranno i concetti teorici, le modalità comunicative interpersonali, la qualità
delle relazioni, le comunicazioni efficaci e personalizzate per i bisogni di cura e le aspettative
d’ascolto.
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Scadenza iscrizione:
8 febbraio 2006
Il “tocco” all’utente anziano
e sofferente
Il numero di utenti con scarsa o assente autonomia che vivono importanti periodi di
immobilità è in costante aumento e la loro assistenza può essere facilitata con
l’apprendimento pratico e teorico dell’uso del “tocco terapeutico” come
strumento di relazione e soddisfacimento dei bisogni.
Il corso, in collaborazione con l’Associazione Scuole Mazzini, intende favorire il
contatto attraverso tecniche dirette ad alleviare immobilità e dolore, stimolare l’esercizio
di abilità manuali che facilitino il processo lavorativo e il processo assistenziale, comprendere
come l’utilizzo di tecniche manuali può migliorare ansia, dolore e qualità di vita
dell’utente.
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Scadenza iscrizione:
6 marzo 2006