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Politiche Sociali


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I profili professionali

#66ffffProfessione educatore
Nel settore dell’educazione, la preparazione professionale non viene talvolta adeguatamente considerata, preferendo porre attenzione alle motivazioni ideali che spingono verso questa professione. Una professione che ha, invece, confini precisi e tecniche e metodologia proprie: l’educatore ha una sua esatta definizione scientifica che lo differenzia, ad esempio, dallo psicologo, dall’animatore ecc.
Il corso intende delineare le caratteristiche della professione, analizzando e categorizzando le esperienze formative e professionali dei partecipanti e proponendo un dispositivo specifico per l’educazione nei Servizi.
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Scadenza iscrizione
1 febbraio 2005



#66ffffIl lungo addio. Per una pedagogia del congedo
La morte, presente nella vita quotidiana di ognuno, è spesso oggetto temuto e taciuto; essa attraversa anche i progetti educativi e formativi, ma non è posta al centro dell’attenzione pedagogica.
Il corso si propone di delineare una pedagogia della morte che fornisca plausibili risposte a interrogativi quali: come parlare di morte ai bambini, agli adolescenti, agli anziani, ai malati, ai disabili? come fare della morte un oggetto centrale di una seria pedagogia? come portare a una buona morte i progetti educativi, ragionando sul senso della fine e del compimento, sulla necessità di chiudere i percorsi educativi e di ritualizzare tali chiusure? la morte può essere parlata, detta, metaforizzata, affrontata in modo serio in un percorso formativo?
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Scadenza iscrizione
25 gennaio 2005


#66ffffEducatore professionale: cultura e strumenti per la qualità nella gestione di servizi sociali e sanitari
Le certificazioni di qualità attestano che le organizzazioni certificate fanno ciò che hanno promesso di fare, nel modo in cui hanno dichiarato che lo avrebbero fatto. Ma tale conformità alle procedure non esaurisce, e addirittura in qualche caso sembra solo sfiorare la qualità reale, cioè la soddisfazione effettiva dei diversi bisogni del cliente o dell’utente. Questo problema è particolarmente acuto nel caso dei servizi alla persona, che sono in gran parte immateriali e di natura relazionale.
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Scadenza iscrizione
10 gennaio 2005


#66ffffComunicazione e relazione come strumento di lavoro nella diade e nel gruppo
L’accresciuto livello di professionalità degli operatori di base, fa emergere sempre più l’esigenza di voler comprendere maggiormente le molteplici situazioni comunicative e relazionali che li coinvolgono sia nella diade operatore/utente, sia nei confronti dei vari elementi dei gruppi di lavoro.
Questi operatori, nei confronti degli utenti, hanno un coinvolgimento emotivo e psicologico spesso non circoscritto al puro orario di lavoro e rappresentano uno snodo importante per la raccolta e il passaggio di informazioni ai colleghi di differenti professionalità.
Il percorso, in collaborazione con l’Associazione Scuole Mazzini, si propone di offrire strumenti per favorire e potenziare le capacità comunicative e relazionali nonché promuovere abilità comportamentali utili nella pratica quotidiana.
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Scadenza iscrizione:
25 gennaio 2005


#66ffffDall’autostima alla stima nella professione: come rinforzare la motivazione
Nel contesto lavorativo, domiciliare e residenziale, la quotidianità dell’agire può portare gli “operatori di aiuto” a vivere situazioni di stanchezza, demotivazione e senso di solitudine. Il creare momenti di confronto nei quali elaborare i vissuti lavorativi, può favorire la riscoperta delle motivazioni, il recupero di valori che supportano e accrescono la professionalità.La crescita della “autostima professionale” dà senso al proprio agire soprattutto all’interno di un sistema relazionale complesso e sfaccettato quale quello in cui operano gli ausiliari socio assistenziali e gli operatori socio sanitari. Mettersi in discussione, autovalutarsi, può favorire quel passaggio culturale fondamentale dal “io ti curo” al “io mi prendo cura di te”.La proposta, in collaborazione con la Fondazione Clerici, vuole essere un’occasione per riflettere sul proprio agire professionale e fornire strumenti per prevenire comportamenti anomali nella relazione di aiuto.
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Scadenza iscrizione
17 gennaio 2005


#66ffffLe parole “della” e “nella” professione
Il linguaggio contraddistingue gli essere umani; il linguaggio tecnico caratterizza i professionisti nel loro specifico sapere.

Nelle professioni d’aiuto, l’uso di termini specifici rafforza la capacità di trasmettere e ricevere informazioni nell’ottica di un lavoro interdisciplinare e rende possibile trasformare le parole in uno “strumento” prezioso in ogni relazione.
La proposta, in collaborazione con la Fondazione Clerici, vuole essere momento di riflessione sugli aspetti della comunicazione in un contesto professionale nelle relazioni con l’utente e con l’èquipe di lavoro.
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Scadenza iscrizione
1 marzo 2005


#66ffffRelazione d’aiuto e salute mentale: l’assistenza a persone con problemi psichici
Il corso, in collaborazione con il CFP Canossa, propone una riflessione sulla salute mentale attraverso l’analisi dei principali disturbi psichici e l’elaborazione degli atteggiamenti degli operatori verso la malattia mentale.Il percorso vuole essere un’occasione per approfondire le conoscenze di base sulla salute mentale, per acquisire elementi utili a riconoscere e identificare alcuni segnali comportamentali espressivi di patologia psichica, per individuare approcci efficaci nella cura di persone con disturbi psichici ed evitare così interventi improduttivi. Mira a fornire semplici conoscenze psichiatriche che favoriscano lo scambio comunicativo all’interno delle équipe di lavoro e a stimolare l’individuazione e, quindi, l’assunzione di comportamenti adeguati nella cura di persone con disturbi psichici.
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Scadenza iscrizione:
20 febbraio 2005


#66ffffCura degli altri e cura di sé.
Motivazione al lavoro socio assistenziale ed autostima dell’operatore d’aiuto

“Curare gli altri curando sé” è una delle motivazioni più frequenti e significative nelle professioni d’aiuto: cogliere i bisogni degli altri sapendo ascoltare i propri, rispondere alle attese di chi curiamo soddisfando anche le nostre.Consapevoli della centralità dei soggetti “utente” e “operatore” si propone, in collaborazione con il CFP Canossa, un percorso che vuole fornire strumenti utili per valorizzare gli altri e se stessi e per favorire l’assunzione di comportamenti rispondenti alle attese degli utenti e degli operatori.
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Scadenza iscrizione:
5 marzo 2005