Professione educatore
Nel settore dell’educazione, la preparazione professionale non viene talvolta
adeguatamente considerata, preferendo porre attenzione alle motivazioni ideali che spingono verso
questa professione. Una professione che ha, invece, confini precisi e tecniche e metodologia
proprie: l’educatore ha una sua esatta definizione scientifica che lo differenzia, ad
esempio, dallo psicologo, dall’animatore ecc.
Il corso intende delineare le caratteristiche della professione, analizzando e categorizzando
le esperienze formative e professionali dei partecipanti e proponendo un dispositivo specifico per
l’educazione nei Servizi.
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Scadenza iscrizione
1 febbraio 2005
Il lungo addio. Per una pedagogia del
congedo
La morte, presente nella vita quotidiana di ognuno, è spesso oggetto temuto e taciuto; essa
attraversa anche i progetti educativi e formativi, ma non è posta al centro dell’attenzione
pedagogica.
Il corso si propone di delineare una pedagogia della morte che fornisca plausibili risposte a
interrogativi quali: come parlare di morte ai bambini, agli adolescenti, agli anziani, ai malati,
ai disabili? come fare della morte un oggetto centrale di una seria pedagogia? come portare a una
buona morte i progetti educativi, ragionando sul senso della fine e del compimento, sulla necessità
di chiudere i percorsi educativi e di ritualizzare tali chiusure? la morte può essere parlata,
detta, metaforizzata, affrontata in modo serio in un percorso formativo?
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Scadenza iscrizione
25 gennaio 2005
Educatore professionale: cultura e strumenti
per la qualità nella gestione di servizi sociali e sanitari
Le certificazioni di qualità attestano che le organizzazioni certificate fanno ciò che hanno
promesso di fare, nel modo in cui hanno dichiarato che lo avrebbero fatto. Ma tale conformità alle
procedure non esaurisce, e addirittura in qualche caso sembra solo sfiorare la qualità reale, cioè
la soddisfazione effettiva dei diversi bisogni del cliente o dell’utente. Questo problema è
particolarmente acuto nel caso dei servizi alla persona, che sono in gran parte immateriali e di
natura relazionale.
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Scadenza iscrizione
10 gennaio 2005
Comunicazione e relazione come strumento di
lavoro nella diade e nel gruppo
L’accresciuto livello di professionalità degli operatori di base, fa emergere sempre
più l’esigenza di voler comprendere maggiormente le molteplici situazioni comunicative e
relazionali che li coinvolgono sia nella diade operatore/utente, sia nei confronti dei vari
elementi dei gruppi di lavoro.
Questi operatori, nei confronti degli utenti, hanno un coinvolgimento emotivo e psicologico
spesso non circoscritto al puro orario di lavoro e rappresentano uno snodo importante per la
raccolta e il passaggio di informazioni ai colleghi di differenti professionalità.
Il percorso, in collaborazione con l’Associazione Scuole Mazzini, si propone di offrire
strumenti per favorire e potenziare le capacità comunicative e relazionali nonché promuovere
abilità comportamentali utili nella pratica quotidiana.
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Scadenza iscrizione:
25 gennaio 2005
Dall’autostima alla stima nella
professione: come rinforzare la motivazione
Nel contesto lavorativo, domiciliare e residenziale, la quotidianità dell’agire può
portare gli “operatori di aiuto” a vivere situazioni di stanchezza, demotivazione e
senso di solitudine. Il creare momenti di confronto nei quali elaborare i vissuti lavorativi, può
favorire la riscoperta delle motivazioni, il recupero di valori che supportano e accrescono la
professionalità.La crescita della “autostima professionale” dà senso al proprio agire
soprattutto all’interno di un sistema relazionale complesso e sfaccettato quale quello in cui
operano gli ausiliari socio assistenziali e gli operatori socio sanitari. Mettersi in discussione,
autovalutarsi, può favorire quel passaggio culturale fondamentale dal “io ti curo” al
“io mi prendo cura di te”.La proposta, in collaborazione con la Fondazione Clerici,
vuole essere un’occasione per riflettere sul proprio agire professionale e fornire strumenti
per prevenire comportamenti anomali nella relazione di aiuto.
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Scadenza iscrizione
17 gennaio 2005
Le parole “della” e
“nella” professione
Il linguaggio contraddistingue gli essere umani; il linguaggio tecnico caratterizza i
professionisti nel loro specifico sapere.
Nelle professioni d’aiuto, l’uso di termini specifici rafforza la capacità di
trasmettere e ricevere informazioni nell’ottica di un lavoro interdisciplinare e rende
possibile trasformare le parole in uno “strumento” prezioso in ogni relazione.
La proposta, in collaborazione con la Fondazione Clerici, vuole essere momento di riflessione
sugli aspetti della comunicazione in un contesto professionale nelle relazioni con l’utente e
con l’èquipe di lavoro.
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Scadenza iscrizione
1 marzo 2005
Relazione d’aiuto e salute mentale:
l’assistenza a persone con problemi psichici
Il corso, in collaborazione con il CFP Canossa, propone una riflessione sulla salute mentale
attraverso l’analisi dei principali disturbi psichici e l’elaborazione degli
atteggiamenti degli operatori verso la malattia mentale.Il percorso vuole essere un’occasione
per approfondire le conoscenze di base sulla salute mentale, per acquisire elementi utili a
riconoscere e identificare alcuni segnali comportamentali espressivi di patologia psichica, per
individuare approcci efficaci nella cura di persone con disturbi psichici ed evitare così
interventi improduttivi. Mira a fornire semplici conoscenze psichiatriche che favoriscano lo
scambio comunicativo all’interno delle équipe di lavoro e a stimolare l’individuazione
e, quindi, l’assunzione di comportamenti adeguati nella cura di persone con disturbi
psichici.
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Scadenza iscrizione:
20 febbraio 2005
Cura degli altri e cura di sé.
Motivazione al lavoro socio assistenziale ed autostima dell’operatore
d’aiuto
“Curare gli altri curando sé” è una delle motivazioni più frequenti e
significative nelle professioni d’aiuto: cogliere i bisogni degli altri sapendo ascoltare i
propri, rispondere alle attese di chi curiamo soddisfando anche le nostre.Consapevoli della
centralità dei soggetti “utente” e “operatore” si propone, in
collaborazione con il CFP Canossa, un percorso che vuole fornire strumenti utili per valorizzare
gli altri e se stessi e per favorire l’assunzione di comportamenti rispondenti alle attese
degli utenti e degli operatori.
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Scadenza iscrizione:
5 marzo 2005