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Politiche Sociali


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Area famiglia, minori, giovani

#33cc66Deprivazione e funzione genitoriale
Il tema della deprivazione, caratterizzato da gravi difficoltà nell’uso delle categorie logiche di pensiero, delle categorie spazio-temporali e nell’uso degli affetti come motore integrato del funzionamento mentale, sino ad oggi non. non è stato trattato in maniera sistematica e coerente all’interno dei Servizi.L’inefficacia degli interventi è spesso legata alle difficoltà che gli operatori incontrano nei loro tentativi di entrare in contatto con adulti, adolescenti e bambini deprivati: lo stato di deprivazione è infatti contrassegnato dal forte bisogno dei soggetti deprivati ad esternalizzare i loro personali conflitti, le loro sofferenze, le loro reazioni sugli operatori stessi o su chi si prende cura di loro perché la loro mente non è stata in grado di integrarli. Gli effetti di questo potente meccanismo sono spesso reazioni incomprensibili, stati di ansia e di rifiuto, stati di angoscia e paura negli operatori stessi. Lo stesso meccanismo di esternalizzazione è ciò che sostiene la cosiddetta “catena del maltrattamento”, il fenomeno per cui cioè soggetti deprivati e maltrattati diventano genitori maltrattanti. uesto corso introduttivo si propone di affinare la capacità degli operatori psico-sociali nella presa in carico delle situazioni familiari, integrando contributi teorici con lavori in gruppo su materiale clinico portato dai corsisti.
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Scadenza iscrizione:
14 gennaio 2005



#33cc66Diritto di visita e di relazione
Il diritto “del fanciullo separato da entrambi i genitori o da uno di essi di intrattenere regolarmente rapporti personali e contatti diretti con entrambi i genitori, a meno che ciò non sia contrario all’interesse preminente del fanciullo” è riconosciuto dalla dichiarazione dei diritti del fanciullo e dalla legge italiana.I dati sulle separazioni e i divorzi sono in costante significativo aumento, così come divengono più frequenti le famiglie costituite con secondi matrimoni, nelle quali vivono figli nati da precedenti legami di coppia.Questi cambiamenti pongono l’attenzione sull’opportunità e sul senso del mantenimento della continuità della relazione e del legame affettivo ed educativo con uno o entrambi i genitori, e con le relative famiglie d’origine e rete parentale.E’ infatti a partire da una riflessione teorica sull’importanza della relazione parentale e della sua continuità nella costruzione dell’identità personale, che assume significato parlare di diritto di visita e di relazione per la valenza di bisogno evolutivo che questo diritto assume.
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Scadenza iscrizione:
14 gennaio 2005


#33cc66C ulture d’infanzia. Lavorare nei servizi educativi con bambini e famiglie di culture diverse
Il mondo dei bambini migranti rimane, ancora per molti aspetti, da conoscere ed esplorare per poter progettare interventi mirati che consentano piena integrazione e scambio interculturale.Nella foto di gruppo che idealmente raccoglie le diverse biografie dei bambini immigrati, possiamo riconoscere persone diverse per vari aspetti: per i motivi della migrazione, per le modalità d’arrivo, per le situazioni familiari ed altro ancora.In uno scenario così variegato il percorso formativo intende aprire uno spazio di confronto tra gli operatori offrendo elementi di riflessione, conoscenze, strumenti a chi opera nei servizi educativi per l’infanzia: dagli asili nido, agli spazi gioco, alle ludoteche e più in generale a quelle realtà a carattere innovativo e sperimentale nate per i bambini nella provincia di Milano.
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Scadenza iscrizione:
14 gennaio 2005


#33cc66Il bullismo a scuola e nei luoghi di aggregazione: progettare e gestire interventi per promuovere il benessere
Nella realtà italiana il fenomeno del bullismo sta assumendo una rilevanza qualitativa e quantitativa significativa anche all’esterno dell’ambito prettamente scolastico.Nella scuola, ma anche in luoghi di aggregazione meno strutturati è necessario poter disporre di strumenti concettuali e di comprensione di questo fenomeno, che consentano di riconoscere anche sottili forme di prevaricazione che alcuni soggetti esercitano nei confronti di coetanei.Mettere a fuoco strategie di intervento mirato richiede un processo di concertazione allargata in grado di sviluppare sia una cultura dei bambini e dei ragazzi, sia di promuovere la loro partecipazione ai processi di cambiamento e di miglioramento, valorizzando le potenzialità e le risorse di ciascuno.Questo percorso formativo si pone l’obiettivo di accompagnare il gruppo nella progettazione e sperimentazione di una serie diversificata di interventi a favore dei ragazzi, dei genitori, degli insegnanti ed educatori, del personale non docente e del contesto sociale di riferimento.
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Scadenza iscrizione:
11 febbraio 2004


#33cc66La tutela giurisdizionale: il diritto sostanziale e la costruzione del progetto di tutela del minore
Il sistema dei Servizi impegnato nella tutela dei minori e nella promozione delle relazioni familiari si muove, oggi, all’interno di scenari instabili e in forte evoluzione. Le aree di cambiamento sono molteplici: dai modelli organizzativi, alla normativa di riferimento, alla specificità delle competenze e dei saperi richiesti agli operatori dell’area psico-sociale.Nell’organizzazione di questa proposta formativa vengono affrontati alcuni temi cruciali che, in un lavoro di forte interazione e scambio con gli operatori presenti, attraverseranno il significato della tutela del superiore interesse del minore, del mandato di affido all’Ente da parte di un Tribunale e dei rapporti tra servizi, magistratura, avvocati e parti.Questo percorso si apre ad una prospettiva di conoscenza e di contaminazione arricchente tra sapere giuridici e saperi tecnici, che pongano Servizi ed operatori nella posizione di articolare progetti d’intervento rispondenti ai bisogni evolutivi del bambino e della sua famiglia e profondamente radicati in un sistema di diritto.
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Scadenza iscrizione:
18 febbraio 2005


#33cc66I consigli comunali dei ragazzi: esperienze di partecipazione diretta dei bambini e dei giovani alla vita della comunità
Negli ultimi anni, anche in Italia, si sono avviate varie esperienze di partecipazione diretta dei bambini, dei ragazzi e dei giovani alla vita della comunità.
Tra queste quella dei Consigli Comunali dei Ragazzi (CCR) risulta essere quella più originale, innovativa e al tempo stesso maggiormente impegnativa da un punto di vista educativo e psicopedagogico.
La necessità di garantire qualificati momenti formativi, di scambio e di monitoraggio di queste attività è una condizione per far sì che i CCR possano svolgere quella funzione di dispositivo psicopedagogico di promozione del benessere e di prevenzione del disagio.
Questo percorso di formazione intervento, si propone, dunque, il duplice obiettivo di offrire uno spazio di formazione agli operatorie di promuovere una sorta di laboratorio di idee e di confronto operativo con i vari interlocutori che hanno avviato esperienze di CCR presenti nella Provincia di Milano.
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Scadenza iscrizione:
10 Febbraio 2005


#33cc66I problemi dei bambini con doppia appartenenza culturale e linguistica
II bambini con doppia appartenenza culturale e linguistica "devono cavarsela" con più lingue: la lingua del paese d’origine e/o un suo dialetto, e quella del paese d’accoglienza; anche se nati in Italia, la lingua dei genitori costituisce infatti la loro prima appartenenza e funziona come veicolo di cultura, tradizioni e saperi “altri” rispetto a quelli dei loro compagni.
Essi si trovano ad affrontare un duplice ostacolo: la propria integrazione e quella dei genitori, che spesso si aspettano che i propri bambini funzionino come tramite di accettazione sociale.
Questi compiti si aggiungono alle comuni ma non semplici difficoltà della prima infanzia, e possono produrre patologie, anche gravi, che si manifestano, nei primi anni di vita, prevalentemente con comportamenti “disturbanti” di diverso genere, o con difficoltà di linguaggio.
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Scadenza iscrizione:
28 febbraio 2005


#33cc66Bambini aggressivi: la gestione del conflitto nella prima infanzia
Sempre più spesso all’interno dei servizi prima infanzia, si verificano casi di conflitto più o meno grave, che pongono a educatori e genitori numerosi interrogativi, connessi con la possibile spiegazione del fenomeno e con le strategie di intervento da attuare.Il fenomeno del conflitto può, in alcuni casi, creare tensioni o incomprensioni nella relazione fra famiglie, fra famiglie e servizio, o ancora spingere i genitori a richiedere supporto e aiuto agli operatori.Il corso si propone di riflettere sul significato evolutivo del conflitto, sul comportamento aggressivo dei bambini, nonché sulle possibili strategie di intervento dell’adulto per sostenere la relazione tra pari nei primi anni di vita e sulle strategie di sostegno alle famiglie.
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Scadenza iscrizione:
25 gennaio 2005


#33cc66Bambine e bambini
Il percorso formativo affronta il tema della differenza di genere secondo una prospettiva che tiene conto criticamente sia di alcune riflessioni del movimento della pedagogia della differenza, sia di riflessioni provenienti dalle più recenti correnti di pensiero (prospettiva relazionale/discorsiva, prospettiva psicoanalitica).Saranno trattati temi quali lo sviluppo dell’identità sessuale e di ruolo di bambine e bambini, la progettazione di attività insieme all’organizzazione di spazi e tempi, le modalità di comunicazione e di interazione, i conflitti fra differenti modelli di maschile e femminile presenti all’interno del servizio educativo e all’interno delle famiglie.
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Scadenza iscrizione:
18 marzo 2005