Infermieri professionali e terapisti della
riabilitazione: competenze emotive e relazionali
Parlare di competenze emotive e capacità relazionali non vuole escludere il possesso delle
conoscenze e delle abilità strettamente strumentali necessarie allo svolgimento del proprio lavoro;
la professionalità sanitaria tradizionalmente intesa non esaurisce tutta l’area delle
competenze necessarie alla cura e all’assistenza dell’anziano.
Le funzioni infermieristiche e riabilitative sono attraversate da un’intensa dimensione
relazionale che richiede specifiche capacità, il cui sviluppo può configurare un modo nuovo di
operare, passando da momenti esecutivi a strumenti di trasformazione e miglioramento della qualità
della vita individuale e sociale.
Il corso vuole essere occasione per acquisire strumenti per migliorare la comunicazione e la
relazione; favorire il riconoscimento e l’esplorazione dei bisogni soggettivi ed
interpersonali; maturare una capacità di elaborazione e contenimento dei propri vissuti emotivi;
migliorare la qualità dell’assistenza.
Il percorso si articola in due moduli: il primo centrato sulla comunicazione, il secondo
sulle capacità emotive e relazionali.
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Scadenza iscrizione:
20 febbraio 2005
L’accoglimento nei servizi residenziali:
una proposta metodologica
L’evento malattia rappresenta una destabilizzazione del quotidiano sistema di vita e
diventa più disturbante se è necessario formulare richieste d’aiuto ai servizi residenziali
che comportano l’uscita o l’abbandono dalla propria casa.L’accoglimento,
pertanto, rappresenta un evento critico, complesso e cruciale per la presa in carico
dell’utente e necessita, per la struttura, di organizzare, con il contributo di tutte le
professionalità, un contesto relazionale facilitante seguendone poi l’evoluzione.Il corso
intende essere occasione per stimolare la riflessione delle modalità di accoglimento in atto,
fornire conoscenze teoriche, favorire la messa a punto di una metodologia relativa al processo di
accoglimento.
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Scadenza iscrizione:
5 febbraio 2005
La relazione operatore di base/famiglia che
cura tra alleanza e conflitto
Gli operatori di base nell’esercizio dell’attività quotidiana sono costantemente
a contatto con i famigliari co-attori del sistema di cura.Occuparsi adeguatamente dell’utente
significa, per gli operatori, occuparsi dei famigliari care givers che strutturano relazioni che
possono rendere più o meno faticoso e problematico il processo di accadimento ad un proprio
componente.Il percorso formativo, in collaborazione con l’Associazione Scuole Mazzini, si
propone di offrire agli operatori strumenti per comprendere le tipologie ed i significati delle
comunicazione messe in atto e per facilitare la costruzione di relazioni collaborative; vuole
essere occasione per comprendere le dinamiche relazionali e per individuare modalità efficaci di
gestione del proprio ruolo in funzione degli obiettivi assistenziali.
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Scadenza iscrizione:
31 gennaio 2005
Ictus e disabilità: aspetti clinici,
relazionali e riabilitativi
Le patologie cerebrovascolari sono fra le più frequenti in età senile; spesso si manifestano
attraverso eventi acuti, improvvisi e necessitano di un’assistenza globale e prolungata che
impegna in modo significativo gli operatori sul piano relazionale e riabilitativo.La disabilità
conseguente ad un infarto cerebrale coinvolge la comunicazione, l’emotività e
l’interazione con l’ambiente; la difficoltà a muoversi e/o parlare richiede attenzione,
sensibilità e modalità assistenziali specifiche. Il corso propone la conoscenza e
l’approfondimento degli aspetti clinici e riabilitativi correlati all’ictus, del
significato della relazione e della comunicazione come strumenti irrinunciabili per
l’assistenza di utenti affetti da emiplegia e afasia.
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Scadenza iscrizione:
20 marzo 2005
Culture del morire
Il contatto con i morenti e le persone colpite da lutto obbliga gli operatori a porsi domande
fondamentali sulla vita, sulla morte e sul loro significato. L’operatore si trova spesso a
diretto contatto con la morte avvertendo la propria inadeguatezza a gestire un momento così
singolare dell’esistenza.
Dalla necessità degli operatori di sentirsi più preparati nasce, in collaborazione con il CFP
Canossa, la proposta di un ambito di riflessione sul tema del morire, a partire da testi letterari
e dagli apporti del pensiero filosofico.
Il corso offre stimoli per ripensare al tema della morte e intende favorire la rielaborazione
del vissuto personale degli operatori verso la morte.
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Scadenza iscrizione:
15 marzo 2005
La corporeità nella relazione
assistenziale
La dimensione della comunicazione corporea è un aspetto poco affrontato ma che interpella
costantemente l’operatore nel suo agire professionale quotidiano.La proposta, in
collaborazione con la Fondazione Clerici, vuole essere uno spazio per approfondire la comunicazione
professionale riguardante i vari aspetti della corporeità.Vuole, inoltre, essere occasione per
rendere consapevole l’operatore dell’importanza di una forma di comunicazione che lo
interpella nel suo lavoro quotidiano sia come competenza tecnica che come vissuti emozionali.
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Scadenza iscrizione:
31 marzo 2005