La costruzione di un disegno di valutazione
della qualità nei centri di aggregazione giovanile e nell’educativa di strada: una
progettualità in via di rinnovamento
Adolescenza e preadolescenza, come risaputo, rappresentano un periodo particolarmente
complesso e difficile dove i rischi di dispersione scolastica e conseguente disagio risultano
essere più alti. Per questo motivo si ricorre a risposte non strutturate, attività di “bassa
soglia”, attività culturali o di semplice aggregazione che consentano un confronto quotidiano
con la strada, dove risulta sempre più necessario utilizzare nuove strategie e nuove tecniche per
raggiungere i giovani nei loro “non luoghi,” accettando la sfida di confrontarsi con
essi. L’efficacia degli interventi si misura spesso nella capacità degli operatori di
attivare gruppi informali e di intrecciare con questi relazioni significative e propositive, allo
stesso tempo nella capacità di riconoscere nei territori le possibili risorse che possono
rappresentare energie propulsive nell’attivare progetti socializzanti ed educativi con
finalità di promozione di una migliore qualità della vita dei giovani.L’intervento formativo
si propone dunque di sviluppare il tema della valutazione come strumento utile al monitoraggio
della qualità degli interventi e alla loro riprogettazione, utilizzando una metodologia
partecipata.
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Scadenza iscrizione:
15 marzo 2004
La valutazione del minore e della sua famiglia
d'origine (approfondimento)
Agli psicologi che operano nel campo della tutela vengono richieste approfondite valutazioni,
sia sulle competenze genitoriali, sia sulla personalità del minore.Queste operazioni diagnostiche
necessitano, per essere effettuate correttamente, di una conoscenza degli aspetti relazionali e
intrapsichici che caratterizzano le situazioni traumatiche, e della capacità di utilizzare la fase
valutativa come predittiva di eventuali cambiamenti futuri. Il corso è un approfondimento di quanto
emerso nelle due edizioni del percorso "L'indagine psico-sociale su richiesta dell'Autorità
Giudiziaria civile e penale" e tratta in particolare due temi: l'abuso sessuale e il coinvolgimento
dei minori nelle separazioni conflittuali.
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Scadenza iscrizione:
15 marzo 2004
La relazione genitore bambino nei contesti
educativi: osservazione e intervento
La possibilità, per un bambino, di affrontare con serenità le tappe del percorso evolutivo è
strettamente connessa con l’esperienza di una “base sicura” all’interno
della relazione primaria.Capire come il bambino si relaziona all’adulto, ai coetanei, come
affronta le separazioni, come si pone di fronte ai propri compiti evolutivi, dà all’educatore
(qualunque sia il contesto nel quale opera) la possibilità di proporre il suo intervento in modo
più efficace e fruibile.Imparare a riconoscere il proprio stile personale di relazione, che si
modula a partire dalle proprie originarie esperienze di attaccamento, consente inoltre
all’educatore di migliorare la conoscenza e la qualità del proprio intervento professionale
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Scadenza iscrizione:
15 aprile 2004
Profili di qualità nell’educare
Tema che interpella il mondo dei servizi alla persona anche dal versante istituzionale e
della produzione normativa, la qualità è questione ineludibile per coloro che operano con funzioni
educative.
L’idea di qualità si definisce e si declina a partire dalle premesse culturali e di
valore, dalle strategie di politica sociale, dai modelli operativi assunti a riferimento e richiede
capacità progettuali e valutative che valorizzino potenzialità e risorse.
L’itinerario formativo intende offrire chiavi di lettura e di ricerca sulle
problematiche della qualità attraverso l’approfondimento delle trasformazioni
nell’assetto dei servizi, lo sviluppo di capacità di analisi delle culture, dei profili,
delle dimensioni della qualità e il rafforzamento delle competenze per la co-progettazione e la
valutazione partecipata.
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Scadenza iscrizione:
7 gennaio 2004
Teatro ed educazione, un viaggio nel mondo
delle emozioni e degli affetti
Il percorso formativo propone un nuovo approccio al lavoro di educatori che operano con i
minori e le famiglie, in comunità e in altri servizi a valenza educativa.
La convinzione di fondo è che spesso mezzi e strumenti tecnici, cognitivi, di formazione
didattica e pedagogica, pur necessari, non riescano a colmare le infinite sfaccettature dell'umano,
la varietà e quantità di espressioni ed esigenze affettive, emozionali, comunicative; pertanto si
ritiene utile proporre una nuova esperienza che passa attraverso il Teatro.
Il laboratorio di teatro utilizza la metafora del viaggio, nel mondo emozionale-affettivo, in
cui le mete sono quelle di facilitare la comunicazione e costruire una relazione in cui ritrovino
uno spazio dialogico la comprensione del disagio, del rischio, della infelicità, ma anche di tutta
la gamma di sentimenti ed emozioni positive.
Attraverso l’uso della rappresentazione e la costruzione di set teatrali, partendo
proprio dalla fisicità, dal corpo, come strumenti della rappresentazione, si tenterà di far
emergere le difficoltà, le contraddizioni, lo smarrimento nelle scelte di intervento, esplorando
nuovi possibili percorsi di lavoro.
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Scadenza iscrizione:
23 gennaio 2004