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Politiche Sociali

Assessorato alle Politiche sociali | Assessore: Dottor Massimo Pagani
Area Sistema produttivo, Lavoro e Welfare | Direttore: Dottor Giovanni Daverio


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Area anziani

#999999La professionalità dell’assistente sociale in ambienti socio sanitari e ospedalieri
Gli assistenti sociali che svolgono funzioni di base e/o di coordinamento operativo in RSA o in ambiente ospedaliero si trovano a connettere e integrare il lavoro con e per l’organizzazione e il lavoro con e per le persone, in una cornice di riferimento e con un mandato prevalentemente sanitario e di “cura” che orienta i percorsi professionali, la raccolta di dati e informazioni, i progetti d’intervento.Il contesto socio-sanitario rappresenta una variabile rilevante e significativa del lavoro e propone un’area specifica di confronto e riflessione in gruppo, oltre che uno spazio di ricerca professionale metodologica e operativa, orientato alla lettura, comprensione, interpretazione di variabili professionali specifiche in ambiente sociosanitario.
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Scadenza iscrizione
20 settembre 2004



#999999Lo sviluppo di una professionalità relazionale nell’assistenza sanitaria agli anziani
Parlare di capacità relazionali non vuole escludere il possesso delle conoscenze e delle abilità strettamente strumentali necessarie allo svolgimento del proprio lavoro; la professionalità sanitaria tradizionalmente intesa non esaurisce tutta l’area delle competenze necessarie alla cura e all’assistenza dell’anziano.
Le funzioni infermieristiche e riabilitative sono attraversate da un’intensa dimensione relazionale che richiede specifiche capacità, il cui sviluppo può configurare un modo nuovo di operare, passando da momenti esecutivi a strumenti di trasformazione e miglioramento della qualità della vita individuale e sociale.
Il corso vuole essere occasione per acquisire strumenti per migliorare la comunicazione e la relazione; favorire il riconoscimento e l’esplorazione dei bisogni soggettivi ed interpersonali; maturare una capacità di elaborazione e contenimento dei propri vissuti emotivi; migliorare la qualità dell’assistenza.
Il percorso si articola in due fasi: la prima prevede quattro giornate d’aula, a cadenza settimanale,la seconda fase, a distanza di tre mesi, consiste in una giornata di follow-up.
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Scadenza iscrizione
10 settembre 2004


#999999Attivazione psicosociale di persone con decadimento cognitivo
L’aumentata prospettiva di vita non sempre è accompagnata dalla piena conservazione delle facoltà psico-fisiche; si assiste ad una frequente crescita di persone con diversi gradi di decadimento delle funzioni cognitive; in particolare risultano diffusi i quadri della demenza senile, di cui la malattia di Alzheimer è la forma più tipica.
Le note difficoltà che questa malattia impone a livello dell’orientamento, della comunicazione e dell’umore porta il soggetto demente ad essere vissuto come un “malato difficile” per i comportamenti maladattativi rispetto all’ambiente circostante con progressiva esclusione dalle attività animative-ricreative.
Il lavoro con questi utenti non può essere improvvisato: compatibilmente con le capacità residue ancora presenti si possono applicare, sulla base di progetti personalizzati, interventi riabilitativi attraverso programmi di attivazione cognitiva, programmi per la stimolazione delle abilità funzionali, programmi per le aree del comportamento.
Il corso si propone di trasmettere competenze ed abilità legate alla progettazione di attività di stimolazione/riabilitazione con malati dementi e/o con compromissione cognitiva.
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Scadenza iscrizione
15 settembre 2004


#999999L’attività di cura ed assistenza nell’ambito domiciliare del malato di Alzheimer
I dati mostrano che la maggioranza di persone colpite da demenza (70-90%) vive a casa e l’aspettativa di vita dopo l’esordio dei sintomi è mediamente elevata (7-10 anni, anche se alcuni malati raggiungono i 15-20 anni di sopravvivenza).
Durante questo tempo, l’utente pone complessi problemi non solo legati al deterioramento delle funzioni cognitive, ma, e soprattutto, legati ai disturbi del comportamento.
La permanenza al proprio domicilio può così divenire molto difficile, perché l’assistenza diventa continuativa nell’arco dell’intera giornata aggravata dalle componenti di stress psicologico che inevitabilmente colpiscono il familiare care-giver sul piano affettivo.
L’assistenza domiciliare riveste un ruolo fondamentale nella risposta ai bisogni presentati dalla persona demente e soprattutto dalla sua famiglia e per gli operatori dei servizi domiciliari diventa di fondamentale importanza un processo formativo per promuovere un concetto di assistenza finalizzato a mantenere la persona il più a lungo possibile nell’ambiente familiare, consentendo al tempo stesso un’accettabile qualità della vita sia all’utente, sia ai familiari.
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Scadenza iscrizione
15 settembre 2004


#999999Anziano e depressione: aspetti clinici, relazionali e riabilitativi
La condizione depressiva interessa le diverse età della vita ma la rileviamo più frequentemente nel corso dell’invecchiamento in cui si presenta attraverso modalità e forme differenti, spesso nascoste e mascherate.
In età senile si possono verificare vari fattori di disadattamento i quali possono predisporre lo sviluppo di una depressione clinica che non prescinde da quanto viene precedentemente vissuto.
Non è sempre facile evidenziare, seguire l’evoluzione e interpretare gli atteggiamenti più adeguati nei confronti di una situazione depressiva che coinvolge sul piano emotivo e relazionale gli operatori.
Il corso si propone la conoscenza e l’approfondimento dei più frequenti fattori di disadattamento che compaiono in età senile; la rilevazione della depressione dell’anziano, nelle sue varie forme, specie quelle mascherate; il valore e il significato della relazione intersoggettiva, di gruppo, con i familiari; la conoscenza degli atteggiamenti e delle modalità relazionali più consoni al sostegno e al recupero dell’anziano depresso.
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Scadenza iscrizione
1° edizione: 15 settembre 2004; 2° edizione: 15 ottobre 2004


#999999Momenti di crisi nel lavoro di cura: aspetti relazionali ed organizzativi
Dall’esperienza di interventi formativi rivolti agli operatori d’aiuto è emersa la centralità degli aspetti relazionali ed affettivi nel rapporto operatore-utente e operatore-organizzazione.In funzione di questa centralità, e consapevoli della necessità di fornire un aiuto a chi si impegna in ambiti estremi dell’esistenza umana, il percorso di aggiornamento proposto – in collaborazione con il CFP Canossa - vuole essere occasione per gli operatori in servizio di ripensare alla propria attività professionale; in particolare riflettere su uno degli aspetti più quotidiani del lavoro di cura -l’evento critico- e ricercare nuove opzioni possibili per far fronte ai momenti problematici, nella relazione con l’utente e con l’organizzazione.
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Scadenza iscrizione
25 settembre 2004


#999999Culture del morire
Il contatto con i morenti e le persone colpite da lutto obbliga gli operatori a porsi domande fondamentali sulla vita, sulla morte e sul loro significato. L’operatore si trova spesso a diretto contatto con la morte avvertendo la propria inadeguatezza a gestire un momento così singolare dell’esistenza.Dalla necessità degli operatori di sentirsi più preparati nasce, in collaborazione con il CFP Canossa, la proposta di un ambito di riflessione sul tema del morire, a partire da testi letterari e dagli apporti del pensiero filosofico.Il corso offre stimoli per ripensare al tema della morte e intende favorire la rielaborazione del vissuto personale degli operatori verso la morte.
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Scadenza iscrizione
30 settembre 2004


#999999La dimensione sessuale nel lavoro quotidiano dell’operatore
La dimensione della sessualità, della comunicazione corporea e dell’affettività sono aspetti poco affrontati ma che interpellano costantemente l’operatore nel suo agire professionale quotidiano.
La proposta, in collaborazione con la Fondazione Clerici, vuole essere occasione per approfondire la comunicazione professionale di settore per quanto riguarda gli aspetti della corporeità, dell’affettività e della sessualità; rendere consapevole l’operatore dell’importanza di una forma di comunicazione così coinvolgente che lo interpella nel suo lavoro quotidiano; confrontare situazioni di particolare complessità sia per l’utente che per l’operatore ipotizzando possibili modalità di approccio.
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Scadenza iscrizione
1° edizione: 01 ottobre 2004, 2° edizione: 05 novembre 2004