Quale deve essere il rapporto tra Amministratore di Sostegno e
beneficiario?
La legge sull’Amministratore di Sostegno sottolinea in più passaggi il
preciso dovere di rispetto delle aspirazioni, bisogni e cura del beneficiario.
Si tratta di una misura di protezione che deve tenere conto della persona in quanto tale,
valorizzandone le capacità: deve essere quindi fondata su un progetto di vita personalizzato. Per
tali ragioni è importante il ruolo dei servizi sanitari e sociali, che possono redigere una
dettagliata relazione sul contesto di vita, le abilità residue o potenziali.
Quali sono le capacità che conserva il beneficiario?
La legge prevede che il beneficiario conservi sempre la piena capacità di agire per
il compimento di alcuni atti della vita quotidiana e che continui ad essere titolare del potere di
compiere, in via autonoma, tutti gli atti non demandati all’Amministratore di Sostegno ed
espressamente indicati nel decreto.
L’Amministratore di Sostegno può compiere gli atti di straordinaria
amministrazione quali la vendita di un immobile?
Sì ma solo presentando specifica richiesta al Giudice Tutelare per ottenere
l’autorizzazione.