20129 Milano
Segreteria
La Provincia di Milano e l’Università degli studi di Milano presentano il volume
a cura di Maria Canella, Luisa Dodi, Flores Reggiani
Skira, Milano, 2008
Mercoledì 10 dicembre 2008 - ore 11.30
Palazzo Isimbardi - Sala degli Affreschi
Provincia di Milano - Via Vivaio, 1
La Provincia di Milano, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, da tempo sta sostenendo un’importante attività di studio su un ricchissimo e affascinante patrimonio documentario: quello prodotto dal brefotrofio, un’istituzione - testimonianza della generosa solidarietà ambrosiana - di cui pochi conservano la memoria. Eppure il brefotrofio fu un’importante realtà cittadina, ben conosciuta dalla popolazione del territorio milanese: solo tra il 1659 e il 1920, accolse più di 350.000 fra neonati e bambini, consegnati perlopiù anonimamente, e molte migliaia di partorienti sole o malate. L’assistenza, aperta a tutti gli abitanti dell’antico Ducato, fu inizialmente gestita dall’Ospedale Maggiore, prima direttamente e poi (1780) attraverso la Pia casa degli esposti e delle partorienti in Santa Caterina alla ruota. Nel 1866 la gestione e l’amministrazione del brefotrofio passarono alla Provincia di Milano, che ne proseguì l’opera e ne ereditò, quindi, anche l’archivio.
L’attività di tutela e di ricerca sui documenti trova ora un momento di valorizzazione grazie a un libro. Il volume - frutto della cooperazione fra archivisti, storici, numismatici, storici dell’arte - intende restituire alla memoria collettiva il cammino plurisecolare del brefotrofio milanese. Racconta le origini remote e la storia dell’istituzione, ne descrive e ne illustra le architetture. Ne fa rivivere, attraverso un ricco apparato iconografico, i protagonisti: propone non solo le immagini “alte” dei fondatori, dei benefattori, dei progetti edilizi, della trattatistica medica, ma anche quelle, più modeste, eppure altrettanto affascinanti, dei segnali e dei messaggi che i parenti lasciarono tra i panni dei bambini nell’atto di consegnarli alla beneficenza pubblica attraverso il “torno”. Carte da gioco, nastri, monete, oggetti d’uso - le “parole” di chi non sapeva scrivere – divengono per noi la testimonianza di una vita quotidiana ormai lontana.
Dunque, non solo un libro sulla storia di Milano, ma un libro sulla storia dei milanesi, che, nella collaborazione fra gli enti promotori, rievoca la continuità fra l’antica Ca’ Granda, ora sede dell’Università degli Studi, e l’ente Provincia.