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Osservatorio sul commercio elettronico

Le imprese che vendono on line (I)

Nel nostro Paese le vendite on line sono ancora scarsamente diffuse: nel 2005 solo il 3,8% delle imprese vi ha ricorso, per un valore del 2% rispetto al totale delle vendite. Complessivamente l’e-commerce è più diffuso tra le imprese del settore dei servizi (6,7% delle imprese, per un valore del 2,2% delle vendite) rispetto a quello dell’industria (2% delle imprese, per un valore dell’1,7% delle vendite).
Analizzando i dati disponibili, si può notare una relazione diretta tra dimensione aziendale e attività di commercio elettronico: la percentuale di imprese che effettua vendite on line cresce all’aumentare del numero di addetti (dal 3,4% delle imprese con 10-49 addetti, al 16% delle aziende con più di 250 addetti), così come il valore delle vendite on line (dallo 0,5% al 3,2%). Nell’attività di e-commerce non vi sono forti disparità geografiche: la quota di imprese che vende on line è di poco superiore nel Centro Italia (4,2%), seguito da Nord-Est (4%), Sud e isole (3,7%), Nord-Ovest (3,5%), anche se considerando il valore delle vendite il miglior risultato si registra al Nord-Ovest (2,5%) e il peggiore al Sud e nelle isole (1,1%). Per quanto riguarda invece i settori di attività, l’e-commerce è molto diffuso nel settore alberghiero (39,3% delle aziende vende on line, per un valore pari al 5,4% del fatturato), seguito da poste e telecomunicazioni (13,9%) e dall’audiovisivo (11,1%); in ambito industriale i settori che vendono on line sono soprattutto quello delle fabbricazione di mezzi di trasporto (6,4% delle imprese vendono on line, realizzando attraverso la rete il 3% del fatturato), quello relativo alla fabbricazione di prodotti chimici e di fibre sintetiche e artificiali (5,7% delle imprese) e da quello della carta e stampa (5%) (Tabella 5).
Infine, se si analizzano i dati sui principali mercati di destinazione delle merci vendute on line, si osserva che l’e-commerce è ancora poco sfruttato per la penetrazione nei mercati esteri. Infatti la quota di fatturato generato dalle vendite fuori dal mercato europeo è pari al 6,9%, mentre il fatturato realizzato in Europa è pari al 10,3% . La quota delle vendite on line su scala internazionale è maggiore nelle imprese del settore industriale (19,2% di fatturato è realizzato nei Paesi dell’UE, il 12,7% nel resto del mondo), mentre le aziende appartenenti al settore dei servizi tramite il web realizzano il 93% del fatturato con clienti nel mercato interno, mentre la quota di vendite nell’UE si riduce al 4,1% e quella nel resto del mondo al 2,9% (Figura 12).

 

 Fig_12


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