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Osservatorio sul commercio elettronico

Le imprese che vendono on line (II)

 



In relazione alle dimensioni e alla localizzazione geografica, si nota un maggiore orientamento all’internazionalizzazione dell’attività di vendita on line da parte delle imprese:

  • più piccole: nelle aziende di 10-50 addetti il 32,8% del fatturato proviene infatti dall’estero (di cui il 17,7% dall’UE);
  • situate nel Nord-Est (40,4% del fatturato dalle vendite all’estero, di cui il 22,4% nell’UE), al Sud e nelle Isole (38,5% del fatturato delle vendite all’estero, di cui il 29,7% nell’UE).


Per quanto riguarda invece l’attività economica, si può notare una maggiore propensione e capacità delle imprese a esportare nel settore conciario (che vende il 25,1% in UE e il 40,5% nel resto del mondo), in quello della fabbricazione di articoli in gomma (che vende il 34,8% in UE e il 22,9% fuori), della fabbricazione di mezzi di trasporto (20,7% in UE e 36,8% fuori) e nell’alberghiero (39,3% nell’UE e 28,4% fuori): complessivamente questi settori fatturano all’estero più della metà delle vendite effettuate via Internet; altri settori, quali quello della carta e stampa e il manifatturiero in generale, hanno una quota di ricavi dalle vendite sui mercati internazionali un po’ più bassa (poco più del 40%), poiché esportano solo nei Paesi dell’UE.

La maggior parte delle imprese ha come principali clienti dell’attività on line altre imprese o pubbliche amministrazioni, da cui proviene complessivamente l’81,5% del fatturato, mentre solo il 18,5% proviene dal mercato consumer. In generale, la quota delle vendite on line a individui e famiglie è maggiore nel settore dei servizi (21%), nelle imprese di minori dimensioni (44,5% nella classe di imprese con 10-49 addetti) o in quelle grandi (22,8% nella classe sopra i 250 addetti) e in quelle localizzate al Centro e al Sud Italia (rispettivamente, 25,6% e 26,8%), minore nelle imprese del settore industriale (14,8%), in quelle di media dimensione ( rispettivamente, 4,7% nella classe 50-99 addetti e 3,2% in quella 100-249 addetti) e in quelle localizzate al Nord Italia (rispettivamente, 17,1% al Nord-Ovest e 17,5% al Nord-Est) (Figura 13).

 

Fig_13


Tuttavia in alcuni settori la quota di fatturato via Internet derivante dal mercato B2C (Business to Consumer) supera il 60%: ad esempio nell’alimentare (74,6%), nel commercio al dettaglio (79,4%), nelle poste e telecomunicazioni (85%), negli alberghi (69,4%) e negli audiovisivi (85%).
 


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