Osservatorio sul commercio elettronico
Le imprese che acquistano on line
Abbiamo osservato come nel 2005 la maggior parte del fatturato (81,5%) realizzato dalle imprese attraverso le vendite on line sia derivato dalle transazioni verso altre aziende o pubbliche amministrazioni.
In Italia nel 2004 il valore complessivo dell’e-commerce B2B è stato pari a 94 miliardi di euro, poco più del 5% del totale degli scambi tra imprese a livello nazionale .
Nel 2005 il 27,9% delle imprese ha effettuato acquisti on line (tramite Internet, tramite EDI o altre reti); le imprese che utilizzano il web per una parte delle proprie commesse sono più numerose nel settore dei servizi (27,9%, contro il 24,7% delle aziende del settore industriale) e rappresentano una quota correlata positivamente con la classe dimensionale (dal 26,1% nelle imprese di 10-49 addetti, al 48,9% nelle imprese con più di 250 addetti). Per quanto riguarda l’attività economica, i settori nei quali si riscontra una quota maggiore di imprese che ha utilizzato la rete per effettuare acquisti sono quello dell’informatica (69,5%), la fabbricazione di macchine elettriche (52,1%), gli audiovisivi (49,5%), le poste e telecomunicazioni (47,8%) e la fabbricazione di prodotti chimici (39,1%); la quota più bassa si rileva invece tra le imprese conciarie, tra le quali solo il 12,1% ha effettuato acquisti on line (Tabella 7).
Analizzando invece più in dettaglio il peso degli acquisti effettuati tramite Internet i dati sono meno confortanti. Si può notare che:
- per ben l’86,2% delle imprese gli acquisti tramite Internet rappresentano meno del 5% del totale;
- per il 5,7% tra il 5% e il 10%;
- per il 2,9% tra il 10% e il 25%;
- solo per il 5,2% rappresentano una quota superiore al 25%.
Oltre a Internet, le aziende utilizzano altri canali per l’e-commerce B2B, quali le EDI, reti aziendali che permettono la condivisione dei dati; in particolare sono sempre più diffuse le web-EDI, direttamente accessibili mediante browser. Gli acquisti delle aziende tramite reti diverse da Internet rappresentano una quota più significativa: il 27,5% vi ricorre infatti per oltre il 75% degli acquisti.











