Informazioni
Intervento dell'Assessore alla cultura della provincia di Milano
Giunge alla diciannovesima edizione Suoni e Visioni, rassegna ormai storica della Provincia di Milano che sempre di più nel corso degli anni ha acquistato una fisionomia schietta e decisa, non solo per la qualità artistica dei musicisti coinvolti, ma anche per la sensibilità con cui nomi e gruppi sono stati scelti. Un taglio internazionale, eclettico, che ha saputo tenere insieme - fedelmente – autori affermati e nuovi talenti. Suoni e Visioni ha sempre rispettato la sua vocazione originaria: accostarsi a diversi generi musicali e a privilegiare il rapporto musica-cinema e, più in generale, musica-immagine.
Purtroppo, la difficile congiuntura economica chiama in causa anche i bilanci della cultura. Abbiamo però scelto di continuare a sostenere Suoni e Visioni, rinnovando rapporti consolidati di collaborazione, con un impegno che per noi non è prima di tutto programmatico. La rassegna è un’eccellenza dell’offerta culturale della Provincia, e attrae un pubblico molto vasto e vario, raggiungendo giovani e musicofili di ogni tipo. La sua crescita durante questo mandato è la conferma di un investimento forte nella cultura come occasione di intrattenimento colto e di un modo di vivere la città più vivace, spensierato, costruttivo.
Il programma 2009 è quindi più compatto ma comunque ricco e variegato. La rassegna prende vita, come sempre, in diversi spazi della città: un vantaggio, per il pubblico prima di tutto, che si sposta e apprezza diversi ambienti di performance, e una virtù, perché una rassegna musicale contemporanea entra in sintonia e relazione con la città che la ospita, polimorfa e policentrica. Si articola quindi su diverse sedi (Teatro Dal Verme, Teatro Leonardo, Spazio Oberdan), anche se in modo meno dispersivo che in passato.
Riguardo agli artisti ospiti, Seun Kuti è senza dubbio un alfiere della musica dell’Africa di oggi, continente delle cui popolazioni (sulla scìa del padre Fela) tende ad incarnare anche le istanze politico-sociali. David Byrne è una stella di prima di grandezza del rock internazionale nonchè artista raffinato e poliedrico che si è accostato al mondo del teatro, del cinema e della fotografia (proprio “Suoni e Visioni” anni fa ha ospitato una sua personale). Riccardo Tesi è uno degli artisti italiani più apprezzati, anche all’estero, per l’impegno nel recupero della nostra musica popolare, che però attualizza e contamina con intelligenza. Bat For Lashes, gruppo che ruota attorno alla cantante-autrice Natasha Khan, è invece una proposta recente, emergente, di tendenza.
I due concerti allo Spazio Oberdan sono strettamente legati al cinema: all’esibizione del songwriter Scott Matthew fa seguito la proiezione del film “Shortbus”, al quale ha partecipato di persona e con la sua musica; la performance, di stampo jazzistico, dei q3 con ospite il noto chitarrista Kurt Rosenwinkel è invece un commento sonoro in simultanea ad un vecchio film muto.
Il programma è completato, come di consueto, da alcune serate video, sempre all’Oberdan, che ci forniscono un ritratto in musica e immagini di artisti ospiti della rassegna, come David Byrne, o a cui rendere omaggio, come Miles Davis e Jimi Hendrix. Queste proiezioni sono ormai un punto di riferimento per gli appassionati, cosa che ci fa molto piacere e infatti non di rado si creano lunghe file di persone che attendono di entrare in sala, alla caccia di un posto.
L’affetto per un appuntamento culturale ci rende sempre orgogliosi e in particolar modo per Suoni e Visioni, che dimostra come si possano fare cose egregie puntando su una direzione artistica oculata, competente e motivata.

