Informazioni al pubblico
Provincia di Milano/Cultura
tel. 02 774063.83/84/29
![]()
Intervento di Daniela Benelli, Assessore alla cultura, culture e integrazione della Provincia di Milano
Informazioni
Navigazione
Intervento di Daniela Benelli, Assessore alla cultura, culture e integrazione della Provincia di Milano
“Suoni e Visioni” compie diciotto anni e, di questi, sono ormai otto quelli nei quali ho avuto occasione di accompagnare la rassegna da Assessore alla cultura, nel corso di due mandati: una creatura che non ho visto nascere ma che posso ben dire di aver contribuito a crescere. I tempi sono cambiati e l’offerta musicale a Milano è aumentata e si è anche più differenziata, tuttavia sono convinta che “Suoni e Visioni” svolga tuttora un ruolo importante di diffusione, conoscenza ed approfondimento della produzione musicale di qualità, aperta ad ogni genere e provenienza geografica e assolutamente al di fuori di qualunque condizionamento di mercato.In qualche caso “Suoni e Visioni” ha saputo cogliere degli artisti un attimo prima che venissero consacrati dal successo internazionale di critica e di pubblico. Altre volte ha portato a Milano nomi noti però mai venuti in Italia o quantomeno nella nostra città o che mancavano da tempo sui nostri palcoscenici.
Anche il programma di quest’anno non fa eccezione, e se alla prima categoria possiamo ascrivere senz’altro la giovane nigeriana Asa e, per certi versi, anche il cubano (ma innamorato dell’Africa) Omar Sosa e la vocalist americana Bettye LaVette, della seconda costituiscono dei veri fiori all’occhiello sia l’inglese Richard Thompson, artista a cavallo tra folk, rock e ricerca; l’inedito trio formato da due grandi protagonisti dell’avanguardia storica afroamericana come Roscoe Mitchell e Wadada Leo Smith, accompagnati dal più giovane Harrison Bankhead, e Tom Verlaine, newyorkese reduce della stagione del punk-rock Anni Settanta che lo vide tra i protagonisti assieme a Patti Smith.
Non mancano neanche quest’anno i concerti multimediali. Nel primo, proposto da Tony Rusconi e Federico Mininni, con ospite il chitarrista inglese Fred Frith, la musica interagisce con immagini video sul tema, oggi quanto mai d’attualità, dell’acqua. Il secondo è un omaggio al compianto Nick Drake in cui documenti filmati si alternano alla rivisitazione live del suo repertorio da parte di un cantautore inglese di oggi, Keith James.
Numerose anche le serate di proiezioni film e video che, come sempre, contribuiranno a meglio delineare e conoscere figure musicali cardine: quest’anno tocca a John Lennon, Neil Young e ai Police, mentre di Richard Thompson (che è anche ospite della rassegna) potremo apprezzare il contributo ad una pellicola suggestiva come “Grizzly Man” di Werner Herzog.
Discorso a parte merita il doppio omaggio in musica al Sessantotto, sia attraverso un concertone all’aperto presso il Carroponte dello Spazio Mil di Sesto, con numerosi musicisti italiani e stranieri ad alternarsi sul palco, sia con una lunga non-stop video allo Spazio Oberdan dove potremo vedere testimonianze dell’epoca dei protagonisti storici, da Bob Dylan a Joan Baez, da Jimi Hendrix ai Jefferson Airplane fino ad una significativa panoramica di artisti italiani.
