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La Milanesiana 2009


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Scienza

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Scienza

Proseguendo un interesse che ha sempre più caratterizzato il festival, quest’anno la Scienza assume all’interno della Milanesiana un particolare rilievo e diventa, anche nel logo, la quarta delle discipline fondamentali.

La manifestazione quest’anno ospiterà, in questo ambito, la sera del 25 giugno presso il Teatro Dal Verme, il fisico Nicola Cabibbo, “vincitore morale” del Nobel per la Fisica 2008 (assegnato ai giapponesi Makoto Kobayashi e Toshihide Maskawa, autori di una generalizzazione della scoperta di Cabibbo, l’eponimo “angolo di Cabibbo”) oltre che Presidente della Pontificia Accademia delle Scienze.

Nicola Cabibbo è una delle figure chiave della Fisica mondiale. Nato a Roma nel 1935, è celebre soprattutto per l’introduzione nella fisica delle particelle dell’angolo di Cabibbo, reso noto nel 1963 attraverso un articolo scientifico che ha permesso - come dichiara lui stesso – “di spiegare qualche mistero della fisica dell'epoca". Lo studio ha preceduto di pochi mesi l'idea dell'esistenza dei quark e ha spiegato come avviene il mescolamento tra diverse particelle dentro una sola.
E non c'è dubbio che quell'articolo sia diventato una pietra miliare. "Oggi, per descrivere tutto quello che sappiamo sulle particelle elementari dell'Universo", prosegue Cabibbo, "servono 20 parametri. Otto di questi descrivono il mescolamento e sono direttamente legati all'angolo". Il 'suo' angolo. Continua Cabibbo: "Il mescolamento tra particelle è alla base di una delle ricerche più importanti della fisica mondiale, quella sui neutrini". I neutrini sono particelle così piccole da avere una massa incerta e, anche grazie al fatto di avere una carica elettrica neutra, attraversano lo spazio e tutta la materia che vi trovano senza lasciare praticamente traccia.

Attualmente è professore ordinario di fisica delle particelle elementari all’Università Sapienza di Roma. Nella sua qualità di Presidente della Pontifica Accademia delle Scienze, l'istituzione che ha compito di consigliare il pontefice cattolico su tutte le tematiche scientifiche, è intervenuto in diverse occasioni nei dibattiti etici e in quelli sul rapporto fra fede e scienza. Particolarmente interessanti sono le parole da lui pronunciate nel 2000, nelle quali rimarcò la necessità di porsi questioni etiche nei confronti della miriade di potenziali e illimitate possibilità aperte dalla manipolazione genetica.

Tra i premi che gli sono stati conferiti ricordiamo: 1979: Premio Nazionale del Presidente della Repubblica Italiana per la classe di scienze fisiche dell'accademia dei Lincei   1989 e 1999: Premio della cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – 1991: Premio della Società Europea di Fisica – 2003: Premio Enrico Fermi della Società Italiana di Fisica . È stato, inoltre, insignito di due onorificenze dal Presidente della Repubblica Italiana, e ha ricevuto nel 1993 le insegne del Cavaliere di Gran Croce – Ordine al merito della Repubblica Italiana, e nel 1998 la Medaglia d’oro ai benemeriti della scienza e cultura.
Nel 1973 Makoto Kobayashi e Toshihide Maskawa hanno proposto, introducendo la matrice CKM, una generalizzazione multidimensionale del modello dell’angolo di Cabibbo, dalla quale è stato possibile prevedere l’esistenza di sei differenti sapori per i quark, ovvero il numero e la tipologia di quei mattoncini di cui è composto il nucleo dell’atomo, cioè di cui è composta la materia. Nel 2008 il nome di Cabibbo è balzato alle cronache in occasione del conferimento del Premio Nobel per la Fisica, assegnato proprio ai giapponesi Kobayashi e Maskawa . Molti si sono chiesti, perché il Nobel non sia stato conferito anche allo scienziato italiano. Nicola Cabibbo, interrogato in merito, ha risposto con un signorile “no comment”.

A lui La Milanesiana assegna “La Rosa d’oro della Milanesiana per la Scienza”, fino all’anno scorso assegnata solo a esponenti del mondo letterario e da quest’anno, invece, “duplicata”, in una Rosa d’oro per la Letteratura e una Rosa d’oro per la Scienza.

Insieme a Nicola Cabibbo, Piergiorgio Odifreddi, matematico impenitente noto al pubblico italiano e anche a quello della Milanesiana (di cui è stato più volte ospite) per la capacità di divulgare, senza semplificazioni, il discorso scientifico, fisico e matematico in particolare. Piergiorgio Odifreddi insegna logica matematica presso le università di Torino e Cornell. Ha vinto il premio Galileo nel 1998, e il premio Peano nel 2002. Collabora con "La Repubblica”, “l’Espresso” e “Le Scienze”.
I suoi ultimi libri sono Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici) (2007), Il matematico impenitente (2008), La Via Lattea (2008), In principio era Darwin (2009), Il club dei matematici solitari del professor Odifreddi (2009).

“Anche quest’anno, a testimonianza della collaborazione e del profondo dialogo tra Arte e Scienza in cui La Milanesiana da anni crede, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci è tra i partner del festival”, afferma Fiorenzo Galli Direttore Generale del Museo,  “e a conferma del suo ruolo di primo piano nel contesto internazionale e nel dibattito sulla museologia e sulla cultura scientifica, ospiterà il ventennale del congresso annuale di ECSITE (European Network of Science Centres and Museums) che si terrà in giugno, al quale parteciperanno circa mille rappresentanti dei principali musei scientifici e science centre del mondo.”

Sarà Fiorenzo Galli a introdurre la serata del 25 giugno con Nicola Cabibbo, e sarà presso lo stesso Museo che si svolgerà l’incontro del mattino del giorno successivo, il 26 giugno, a cura della Fondazione del Corriere della Sera, con Nicola Cabibbo, Fiorenzo Galli, Piergiorgio Odifreddi, Franco Toffoletto, l’Assessore alla Cultura della Regione Massimo Zanello e gli scrittori Luca Doninelli e Guido Barbujani.



Calendario Scienza

Giovedì 25 giugno
TEATRO DAL VERME, ore 21.00
L’angolo invisibile

Venerdì 26 giugno
MUSEO NAZIONALE DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA LEONARDO DA VINCI, ore 12.00
L’immateriale nell’arte e nella scienza

 


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