Milano
22 giugno - 7 luglio 2009
Le sedi
- Teatro Dal Verme
Via S. Giovanni sul Muro 2
- Spazio Oberdan
Viale Vittorio Veneto 2
- Sala Buzzati/Corriere della Sera
Via Balzan 3 angolo Via San Marco 21
- Museo Nazionale della Scienza
e della Tecnologia Leonardo da Vinci
Via San Vittore 21
Ingressi
ingresso libero fino ad esaurimento posti
a tutti gli appuntamenti
ad eccezione di:
- serate 25, 26, 27, 29 giugno:
ingresso € 10
Biglietti in vendita presso
circuito TicketOne:
tel. 02 87905201
www.ticketone.it
- proiezioni cinematografiche:
indispensabile ritirare
un tagliando di ingresso
presso lo Spazio Oberdan
a partire dalle ore 10
del giorno precedente le proiezioni
- aperitivi:
ingresso libero fino ad esaurimento posti
con prenotazione telefonica
al numero 02 87387707
Informazioni al pubblico
- Teatro Dal Verme
tel. 02 87905
- Provincia di Milano
tel. 02 7740.6308/6384
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Ufficio stampa
La Milanesiana/Studio De Angelis
tel. 02 324377
info@deangelispress.it
7 luglio "Gianna tra musica immagini scrittura". Gianna Nannini, Edoardo Nesi, Alberto Bettinetti (Zanzara), con Ranieri Polese. ?Dai titani allo sciamano. Un ricordo di Franco Volpi?, Remo Bodei, Massimo Cacciari, Massimo Donà, Roberto Esposito, Maurizio Ferraris, Giacomo Marramao, Gianni Vattimo, a cura di Antonio Gnoli.
Informazioni
Navigazione
- La Milanesiana 2009
- Presentazione
- Programma
- Aperitivo con gli autori
- 23 giugno 'La paura e la speranza'
- 24 giugno 'L'orgoglio dell'identità'
- 25 giugno 'La dignita' dei confini'
- 26 giugno 'L'immateriale nell'arte e nella scienza'.
- 27 giugno 'La cultura e il dolore' e '50 anni di Nouvelle Vague'
- 28 giugno 'Il fantastico è reale?'
- 29 giugno 'Attualità e inattualità dell'uomo'
- 1 luglio 'Senza patria'
- 2 luglio 'Professionisti dell'antimafia'
- 4 luglio 'Cinema vs. Letteratura'
- 5 luglio 'Paura e desiderio'
- 6 luglio 'L'etica delle religioni'
- 7 luglio Gianna Nannini - Franco Volpi
- La Provincia per la Milanesiana
- Intervento di Massimiliano Finazzer Flory
- Intervento di Massimo Zanello
- Intervento di Elisabetta Sgarbi
- Letteratura
- Musica
- Cinema
- Scienza
- Mostra fotografica 'Dieci anni di Milanesiana'
- Premio Fernanda Pivano
- 2 luglio: 'La Milanesiana in tram'
- Concorso Lottomatica
- Concorso Vodafone
- Sostenitori
- Sala stampa
- Archivio
7 luglio "Gianna tra musica immagini scrittura". Gianna Nannini, Edoardo Nesi, Alberto Bettinetti (Zanzara), con Ranieri Polese. ?Dai titani allo sciamano. Un ricordo di Franco Volpi?, Remo Bodei, Massimo Cacciari, Massimo Donà, Roberto Esposito, Maurizio Ferraris, Giacomo Marramao, Gianni Vattimo, a cura di Antonio Gnoli.
Martedì 7 luglio 2009 – ore 12
Sala Buzzati, via Balzan 3
“Gianna tra musica immagini scrittura”
Gianna Nannini, Edoardo Nesi, Alberto Bettinetti (Zanzara), con Ranieri Polese.
Martedì 7 luglio 2009 – ore 18
Sala Buzzati, via Balzan 3
“Dai titani allo sciamano. Un ricordo di Franco Volpi”
Remo Bodei, Massimo Cacciari, Massimo Donà, Roberto Esposito, Maurizio Ferraris, Giacomo Marramao, Gianni Vattimo, a cura di Antonio Gnoli.
L'ingresso alla Sala Buzzati è libero fino ad esaurimento posti, solo con prenotazione al numero 02 87387707.
Al mattino alle ore 12 l’incontro “Gianna tra musica immagini scrittura”. Un’occasione per ascoltare Gianna Nannini dal vivo che eseguirà alcune canzoni scelte dalla sua storia musicale e Edoardo Nesi che leggerà alcuni suoi testi contenuti nel libro autobiografico di Gianna in uscita a settembre. Con loro Alberto Bettinetti, autore delle illustrazioni del volume, che eseguirà una performance di disegni dal vivo.
Alle ore 18 l’incontro dal titolo: “Dai titani allo sciamano. Un ricordo di Franco Volpi”. Si tratta di un omaggio a Franco Volpi, scomparso in aprile in seguito ad un incidente stradale. Filosofo di fama internazionale, grande interprete di Heidegger, è stato professore di Storia della Filosofia a Padova, visiting professor a Laval in Québec (1989), a Poitiers (1990) e a Nizza (1993). Parlava perfettamente cinque lingue e aveva tradotto dal tedesco l’opera di Heidegger su Nietzsche, in spagnolo aveva pubblicato la mastodontica Enciclopedia delle opere filosofiche. In italiano aveva firmato centinaia di articoli, libri, saggi - dal Dizionario delle opere filosofiche di Mondadori, fino alle ultime opere, come il Manuale di Storia della Filosofia (Laterza) per i licei, scritto assieme al suo maestro, Enrico Berti. Intervengono: Remo Bodei, Massimo Cacciari, Massimo Donà, Roberto Esposito, Maurizio Ferraris, Giacomo Marramao, Gianni Vattimo, a cura di Antonio Gnoli. Ogni appuntamento Aperitivo con gli Autori è preceduto da una proiezione di un frammento del filmato Dalle macerie della guerra, a cura dell’istituto Luce. Reperimento e selezione materiali: Luigi Orlotti.
BIOGRAFIE
GIANNA NANNINI. E’ nata il 4 giugno 1956 a Siena. Dopo gli studi di pianoforte a Lucca, si trasferisce a Milano per dedicarsi alla carriera di musicista. Il debutto arriva come voce femminile nel gruppo Flora, fauna e cemento, guidato da Mauro Lavezzi, con i quali scrive e incide il lato B (Stereotipati noi) del 45 giri "Congresso di Filosofia". Il uo primo album, prodotto da Claudio Fabi per la Dischi Ricordi, è Gianna Nannini (1976). Il singolo America (1979) è il primo grande successo, mentre l'album California apre a Gianna le porte del mercato intercontinentale. Col singolo Vieni Ragazzo, che esce nel 1981 con G.N., Gianna partecipa per la prima volta al Festivalbar. Nel 1982, con Latin Lover il rock di Gianna apre all'Europa. Il sesto disco Puzzle (1984) rimane per sei mesi fra i primi dieci della hitparade italiana degli album. Esce anche il video di Fotoromanza, diretto da Michelangelo Antonioni, che si piazza al primo posto della classifica per due mesi. Con Profumo (1986), da cui è tratta Bello e impossibile, arrivano due dischi di platino in Italia, il disco d'oro in Germania e il platino in Austria e Svizzera. Insieme a Edoardo Bennato, nel 1990, scrive Un'estate italiana, sigla dei Mondiali di calcio di Italia '90. Nella biografia di Gianna troviamo anche una partecipazione (1991) al progetto "Cantar Toscano", all'Università di Siena, dove si esibisce su brani della tradizione popolare toscana. Non manca l'impegno civile. Come ad esempio (1995) il concerto di protesta improvvisato su un balcone di Palazzo Farnese, sede dell'ambasciata francese, contro la decisione del governo transalpino di riprendere gli esperimenti nucleari nell'atollo di Mururoa. Con Sei nell'anima (2006), estratto da Grazie, che in settembre vince al Festivalbar il premio per il miglior album dell'anno, Gianna torna al primo posto della classifica italiana, dopo ben 16 anni. Nel 2007 Gianna presenta al Festival di Sanremo l'opera rock La Pia de' Tolomei, ispirata al personaggio della Divina Commedia. In GiannaBest, sempre del 2007, fra i 26 grandi successi e tre inediti (Suicidio d'amore, Mosca cieca e Pazienza), si nasconde una sorpresa: Sola con la vela, il primo brano scritto nel 1971 da Gianna adolescente, alle prese con la prima delusione d'amore. Colpo di fulmine, scritta per Giò Di Tonno e Lola Ponce, vince il Festival di Sanremo 2008. Il 24 maggio 2008 all'Olympiastadion di Monaco di Baviera, Gianna apre il concerto dei Bon Jovi davanti a 60.000 persone.
EDOARDO NESI. È nato a Prato nel 1964. Per Bompiani ha pubblicato Fughe da fermo (1995), Ride con gli angeli (1996), Rebecca (1999), Figli delle stelle (2001), L’età dell’oro (2004, Premio “Bruno Cavallini”), Per sempre (2007). Ha scritto e diretto il film Fughe da fermo (Fandango, 2001).
ALBERTO BETTINETTI. Nato nel 1967, nel 2000 fonda lo studio [zanzara]. Concentra la propria attività principalmente in ambito musicale ideando e illustrando le copertine di molti musicisti italiani. Parallelamente sviluppa progetti in ambito artistico e che vanno dalla pittura alla videoarte. È docente in Illustrazione e Tecniche di visualizzazione presso la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.
RANIERI POLESE. È nato nel 1946 a Pisa; ha studiato Filosofia e, dalla fine degli anni settanta, è membro del sindacato Critici Cinematografici. Ha scritto per le pagine culturali di diversi giornali (“La Nazione”, “L’Europeo”). Attualmente è inviato culturale per il “Corriere della Sera” e curatore dal 2006 dell’“Almanacco Guanda”.
REMO BODEI. Laureato all'Università di Pisa, dove ebbe come maestro Arturo Massolo che lo introdusse allo studio dell'idealismo tedesco e in particolare alla filosofia hegeliana, ha perfezionato la sua preparazione teorico-storico-filosofica a Tubinga e Friburgo, frequentando le lezioni di Ernst Bloch ed Eugen Fink; ad Heidelberg, con Karl Löwith e Dieter Henrich; poi all’Università di Bochum. È stato visiting professor presso le Università di Cambridge, Ottawa, New York, Toronto, Girona, Città del Messico, California Los Angeles ed ha tenuto conferenze in molte università europee, americane ed australiane. Dal 2006 insegna filosofia alla UCLA di Los Angeles, dopo aver a lungo insegnato storia della filosofia ed estetica alla Scuola Normale Superiore e all’Università di Pisa dove tutt'ora tiene, saltuariamente, qualche corso.
MASSIMO CACCIARI. Nel 1967 si laurea in filosofia all'Università di Padova con una tesi sulla Critica del giudizio di Immanuel Kant, sotto la guida del professor Dino Formaggio. Nel 1985 diviene professore universitario presso l'Istituto di Architettura di Venezia, con la cattedra di Estetica. Nel 2002 fonda la Facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele a Cesano Maderno, di cui è Preside fino al 2005. È tra i fondatori di alcune riviste di filosofia, che hanno segnato il dibattito dagli anni Sessanta agli anni Ottanta (tra l'altro "Angelus Novus", “Contropiano”, "il Centauro"). Al centro della sua riflessione filosofica si colloca la crisi della razionalità moderna, che si è rivelata incapace di cogliere il senso ultimo del reale, abbandonando la ricerca dei fondamenti del conoscere. La sua visione muove dal concetto di "pensiero negativo", ravvisato nelle filosofie di Friedrich Nietzsche, di Martin Heidegger e di Ludwig Wittgenstein, per risalire ai suoi presupposti in alcuni aspetti dellatradizione religiosa e del pensiero filosofico occidentali. Ha pubblicato numerose opere e saggi. Attualmente è sindaco di Venezia.
MASSIMO DONÀ. E’ filosofo, musicista e professore ordinario di Filosofia Teoretica presso la Facoltà di Filosofia dell'Università Vita- Salute San Raffaele di Milano. Dopo essersi laureato nel 1981 con Emanuele Severino, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Venezia, inizia a pubblicare diversi saggi per riviste e volumi collettanei, partecipando, lungo il corso degli anni ’80, a diversi Convegni e Seminari in diverse città italiane. A partire dalla fine degli anni ’80, collabora con Massimo Cacciari presso la Cattedra di Estetica dello IUAV (Venezia) e coordina per alcuni anni i Seminari dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Venezia. Sempre a partire dalla fine degli anni ’80, inizia la sua collaborazione con la rivista di Architettura Anfione-Zeto, della quale dirige ancora oggi la rubrica Theorein. In quegli stessi anni, fonda, con Massimo Cacciari e Romano Gasparotti, la rivista Paradosso. In qualità di musicista, dopo aver esordito, ancor giovane, con Giorgio Gaslini e con Enrico Rava, forma un suo gruppo: i Jazz Forms (di cui è leader insieme a Maurizio Caldura). In seguito sviluppa il suo linguaggio trasformando l’idioma ancora bop dei primi anni in una scrittura più articolata in cui entrano in gioco elementi tratti dalla musica rock e da molte esperienze etniche maturate nel frattempo con diversi gruppi musicali. Dal 2001 riprende a suonare professionalmente e forma un nuovo gruppo: il Massimo Donà Quintet, con il quale si esibisce in Italia e all’estero ed incide ben cinque CD.
ROBERTO ESPOSITO. Specialista di filosofia morale e politica. Italianista di formazione (si pensa in particolare ai suoi studi su Machiavelli), Roberto Esposito insegna Storia delle dottrine politiche e Filosofia morale all'Istituto Italiano di Scienze Umane di Firenze e di Napoli, oltre che alla Facoltà di Scienze politiche dell’Istituto Orientale di Napoli, di cui è anche direttore del Dipartimento di Filosofia e Politica. Codirettore della rivista « Filosofia Politica » sin dalla sua fondazione nel 1987, è uno dei membri fondatori del centro per la ricerca sul lessico politico europeo, la cui sede si trova a Bologna. Consulente editoriale e scientifico della rivista « MicroMega », dirige la collana di filosofia politica Teoria e Oggetti delle edizioni Liguori, la collana Storia e Teoria Politica delle edizioni Bibliopolis, entrambe di Napoli, la collana Comunità e Libertà delle edizioni Laterza e codirige la collana Per la storia della filosofia politica per l’editore FrancoAngeli di Milano. Occupa, inoltre, la funzione di consulente di filosofia per la casa editrice Einaudi di Torino. Infine, è membro del comitato scientifico internazionale del Collège international de philosophie di Parigi. I suoi libri sono tradotti in francese, inglese, portogheese, spagnolo e tedesco.
MAURIZIO FERRARIS. Filosofo e accademico. Dal 1995 è professore ordinario di filosofia teoretica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Torino. Presso l'Ateneo Torinese dirige il CTAO (Centro Interuniversitario di Ontologia Teorica e Applicata) ed il LABONT (Laboratorio di Ontologia). Gli interessi di Maurizio Ferraris vanno dalla teoria e storia dell'ermeneutica, all'estetica del Settecento, a una teoria generale dell'estetica come ontologia fenomenologica e psicologia della percezione. Dopo una formazione fortemente influenzata dall'insegnamento, prima, di Gianni Vattimo e, poi, di Jacques Derrida, che lo porterà alla stesura di un testo importante come la Storia dell'ermeneutica, Ferraris si orienterà verso la filosofia analitica. La questione ontologica trova così una nuova vitalità nel confronto con la rivoluzione tecnologica dei nuovi mezzi di comunicazione. Nel 2008, poi, con la Storia dell'ontologia, che introduce e cura, e che contiene anche un suo intervento, Maurizio Ferraris presenta in forma più matura e organica l'esito della sua svolta, in un confronto polifonico che derivando anche dall'ontologia analitica e dalle neuroscienze, giunge a toccare l'approdo di una nuova filosofia contemporanea. Allievo di Eugenio Garin, nel 1969 si laurea in Filosofia all'Università di Firenze. Dal 1971 al 1975 prosegue gli studi all'Università di Francoforte, lavorando soprattutto intorno ai diversi filoni del marxismo italiano ed europeo. Nel 1971 pubblica Marxismo e revisionismo in Italia, rintracciando in Gentile la chiave di volta filosofica del marxismo italiano. Dal 1976 al 1995 insegna "Filosofia della politica" e "Storia delle dottrine politiche" presso l’Istituto Universitario Orientale di Napoli. Nel 1979 esce il suo studio Il politico e le trasformazioni, mentre nel 1985 pubblica Potere e secolarizzazione. È stato uno dei principali riscopritori del pensiero di Carl Schmitt.
GIACOMO MARRAMAO. Muovendo dallo studio del marxismo italiano ed europeo (Marxismo e revisionismo in Italia, 1971; Austromarxismo e socialismo di sinistra fra le due guerre, 1977), ha analizzato le categorie politiche della modernità (Potere esecolarizzazione, 1983), proponendone, in dialogo con i francofortesi (Il politico e le trasformazioni, 1979) e con M. Weber (L’ordine disincantato, 1985), una ricostruzione simbolico-genealogica. Secondo questa lettura, che riprende le ipotesi storico-filosofiche di K. Löwith, nelle forme moderne di organizzazione sociale si depositano significati che derivano da un processo di secolarizzazione dei contenuti religiosi, ossia dalla riproposizione in dimensione mondana dell’orizzonte simbolico cristiano. Su queste considerazioni, riprese anche in Dopo il Leviatano (1995), Passaggio a Occidente. Filosofia e globalizzazione (2003), si è innestata via via una tematizzazione esplicita del problema filosofico del tempo. Contro le concezioni bergsoniana e heideggeriana, che delineano con sfumature diverse una forma pura della temporalità, più originaria rispetto alle sue rappresentazioni/spazializzazioni, Marramao argomenta l’inscindibilità del nesso tempo-spazio e, richiamandosi tra l’altro alla fisica contemporanea, riconduce la struttura del tempo a un profilo aporetico e impuro, rispetto a cui la dimensione dello spazio costituisce il riferimento formale per pensarne i paradossi. (Minima temporalia, 1990 e Kairos. Apologia del tempo debito, 1992). Attualmente insegna "Filosofia politica" presso il dipartimento di Filosofia e scienze sociali dell’Università degli Studi Roma Tre. È anche direttore scientifico della Fondazione Basso- Issoco e membro del College International de Philosophie di Parigi.
GIANNI VATTIMO. Già studente del liceo classico "Vincenzo Gioberti" e poi allievo di Luigi Pareyson, si è laureato in filosofia nel 1959 a Torino. Negli anni Cinquanta ha lavorato ai programmi culturali della Rai. Ha conseguito la specializzazione a Heidelberg, con Karl Löwith e Hans Georg Gadamer, di cui ha introdotto il pensiero in Italia. Nel 1964 è diventato professore incaricato e nel 1969 ordinario di estetica all'Università di Torino, nella quale è stato preside, negli anni '70 della facoltà di Lettere e Filosofia. Dal 1982 è ordinario di filosofia teoretica presso la stessa università. Ha insegnato come visiting professor negli Stati Uniti e ha tenuto seminari in diversi atenei del mondo. È stato direttore della Rivista di estetica, membro di comitati scientifici di varie riviste italiane e straniere, socio corrispondente dell'Accademia delle Scienze di Torino. È stato editorialista per i quotidiani La Stampa e La Repubblica e per il settimanale L'espresso. Per le sue opere ha ricevuto lauree honoris causa dalle università di La Plata, Palermo, Madrid e dalla Universidad Nacional Mayor de San Marcos di Lima. È stato più volte docente alle Vacances de l'Esprit (1995, 1997 e 2004). Ha svolto attività politica in diverse formazioni: prima nel Partito Radicale, poi in Alleanza per Torino, successivamente nei Democratici di Sinistra (dal 25 aprile 1999 al 30 gennaio 2004), per i quali è stato parlamentare europeo, e nel Partito dei Comunisti Italiani. Nel 2005 è stato candidato da una lista civica a sindaco di una cittadina calabrese, San Giovanni in Fiore (Cs), per combattere la "degenerazione intellettuale" che affliggeva quel paese, ma non è riuscito ad arrivare al secondo turno. Il 30 marzo 2009 ha annunciato la sua candidatura a parlamentare europeo nelle liste dell'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, rivendicando tuttavia le proprie origini comuniste[1], venendo eletto nella circoscrizione Nord-Ovest.
ANTONIO GNOLI. È giornalista di “la Repubblica”. Ha curato con Franco Volpi I prossimi titani. Conversazioni con Ernst Jünger (Adelphi 1997). Ha pubblicato un libro-intervista con Bruce Chatwin, La nostalgia dello spazio (Bompiani 2000). Sempre con Franco Volpi ha curato la pubblicazione di uno dei classici della letteratura olandese, Blocchi di Ferdinand Bordewijk (Bompiani 2002) e, nel 2003, il volume Il dio degli acidi. Conversazione con Albert Hofmann (Bompiani). Nel 2004 ha curato la pubblicazione de Il silenzio della tirannide di Alexandre Kojève (Adelphi) e nel 2005 la pubblicazione di Una mattina in libreria di Carl Jacob Burkhardt (Bompiani). Assieme a Franco Volpi ha scritto L’ultimo sciamano. Conversazioni su Heidegger, uscito nel 2006 (Bompiani) e nello stesso anno ha curato il volume Sanguineti’s song (Feltrinelli). In uscita a luglio per Bompiani, La luce dell’ateo, sul pittore Gianfranco Ferroni, con testi dello stesso artista.
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