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5 luglio "Paura e desiderio". Shinya Tsukamoto, Gianni Canova, Francesco Tricarico; enrico ghezzi, con Armando Besio

5 luglio
 

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5 luglio "Paura e desiderio". Shinya Tsukamoto, Gianni Canova, Francesco Tricarico; enrico ghezzi, con Armando Besio

Domenica 5 luglio 2009 – ore 12
Sala Buzzati, via Balzan 3

lngresso  libero fino ad esaurimento posti, solo con prenotazione al numero 02 87387707.

Il sentimento del dolore profondamente indagato dal regista giapponese Shinya Tsukamoto, che ha magistralmente rappresentato il binomio paura-desiderio dell’individuo nella moderna metropoli, è qui a confronto con la leggera ironia di un musicista di talento come Francesco Tricarico. Se ne discute con il “cinemaniaco” Gianni Canova e con enrico ghezzi. Coordina Armando Besio.

Quest’anno ogni appuntamento Aperitivo con gli Autori sarà preceduto da una proiezione di un frammento del filmato Dalle macerie della guerra, a cura dell’istituto Luce. Reperimento e selezione materiali: Luigi Orlotti.

BIOGRAFIE

SHINYA TSUKAMOTO. Regista di eccezionale talento del cinema giapponese che alterna la rappresentazione del dolore del corpo umano alla città moderna solida e patetica secondo il suo stile originale. È nato a Shibuya, Tokyo, nel 1960. Aveva appena 14 anni quando cominciò a filmare con una 8mm. Quando prese la specializzazione in arti figurative presso la Nihon University, College of Arts, formò la propria compagnia teatrale. Ha ricevuto i seguenti premi: Le avventure del ragazzo del palo elettrico (1987, The Grand Prize al Pia Film Festival), Tetsuo-The IronMan (1989, The Best Film al Fantafestival/ Audience Award allo Sweden Fantastic Film Festival), Tetsuo II: Body Hammer (1992, The Silver Raven presso il Brussels International Festival of Fantasy Film / Special Mention at Catalonian International Film Festival), Tokyo Fist (1995, Special Mention presso il Brussels International Festival of Fantasy Film / Won Kinema Junpo Award of 1996), Bullet Ballet (1998, The Jury Grand Prize allo Sweden Fantastic Film Festival), Gemini (1999, Psb Audience Award presso il Pusan International Film Festival / Narcisse Award aò Neuchatel International Fantasy Film Festival / Nominated by Awards of the Japanese Academy), Un serpente di giugno (2002, The Kinematrix Film Award and San Marco Special Jury Award al Venice Film Festival / International Fantasy Film Award at Fantasporto), Vital (2004, The Silver Raven al 2005 Brussels International Film Festival/ New Visions Award al Catalonian International Film Festival).

FRANCESCO TRICARICO. Classe 1971, ha iniziato a suonare da giovanissimo e si è diplomato al Conservatorio di Milano. Nel settembre 2000 con la canzone Io sono Francesco ottiene un grande successo di pubblico e critica.
Dopo la pubblicazione del disco Frescobaldo nel recinto del 2003, Tricarico torna alla ribalta nel 2008 scrivendo La situazione non è buona per Adriano Celentano e partecipando al 58° Festival di Sanremo con Vita tranquilla (brano rivelazione con cui ha vinto il Premio della Critica) confermando così una personalità artistica fuori dagli schemi grazie a testi visionari e leggera ironia.
Anche quest'anno é stato un acclamatissimo protagonista dell'ultima edizione della manifestazione sanremese con il pezzo Il bosco delle fragole.

GIANNI CANOVA. Professore Ordinario di Storia del Cinema e Presidente del corso di Laurea in Scienze della Comunicazione dell'Università IULM di Milano. Fondatore e direttore del mensile di cinema e comunicazione visiva Duel (ora Duellanti), ha scritto di cinema e media per il Manifesto, la Repubblica, Sette del Corriere della sera e la Voce di Indro Montanelli. Attualmente è il volto di Skycinema, dove conduce il programma quotidiano "Il Cinemaniaco". E' autore di saggi e studi di filmologia e mediologia, oltre che curatore di numerose Mostre (Le città invisibili, Dreams, annisettanta) e della Garzantina Cinema. In libreria sta per uscire il suo primo romanzo, Palpebre.

enrico ghezzi.  Ha (?) quasi sedici anni nel maggio del 1968. Ama Eddy Merckx come Jean Vigo come Max Stirner come gli 8 metri e 90 centimetri di Bob Beamon come… Si occupa di cinema e di televisione (o meglio, e peggio!, ne è occupato). Dal 1979 lavora a RaiTre (oggi ne è vicedirettore), per la quale ha curato o inventato cicli di film, le 40 ore non-stop di La Magnifica Ossessione (1985), e i programmi Fuori Orario, Schegge, Blob (e Publimania e Fine senza Fine). Dal 1987 al 1994 ha diretto il palinsesto della RaiTre di Angelo Guglielmi. Gli piace troppo scrivere per non lasciarsi annegare (quasi?) nelle immagini. Ha diretto il Festival del Cinema di Taormina dal 1991 al 1998. Da regista, ha realizzato alcuni programmi tv, il cortometraggio Gelosi e tranquilli (1988) e dei videoclip (tra cui Strani giorni di Franco Battiato). Ha pubblicato vari libri tra i quali paura e desiderio (Bompiani, 2000) e, nel 1994, il numero della rivista Panta dedicato al cinema. Sta (non) finendo una cosa che (non) assomiglia a un romanzo, Oro solubile.

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