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4 luglio "Cinema vs. Letteratura". Roger Corman, Antonio Scurati, Edoardo Nesi, Melania Mazzucco, enrico ghezzi, Dino Messina

4 luglio
 

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4 luglio "Cinema vs. Letteratura". Roger Corman, Antonio Scurati, Edoardo Nesi, Melania Mazzucco, enrico ghezzi, Dino Messina

Proiezione: Musa pensosa (2007, 20’) di Luciano Emmer.

Il punto di vista di un regista di fama mondiale come Roger Corman che ha firmato circa sessanta film, tra i quali alcuni classici dell’horror, dedicando con immenso successo una serie di film a Edgar Allan Poe, si contrapporrà a quello di due noti scrittori, Melania Mazzucco e Edoardo Nesi, la cui opera letteraria è stata tradotta in film. Con il contributo di Antonio Scurati ed enrico ghezzi che ci condurranno in una riflessione su media e letteratura, immagine e testo. Coordina Dino Messina.

Quest’anno ogni appuntamento Aperitivo con gli Autori sarà preceduto da una proiezione di un frammento del filmato Dalle macerie della guerra, a cura dell’istituto Luce. Reperimento e selezione materiali: Luigi Orlotti.

BIOGRAFIE

ROGER CORMAN. Prolifico produttore americano e regista di film a basso costo, alcuni dei quali hanno avuto una radicata reputazione critica; un suo ciclo di film è tratto dai racconti di Edgar Allan Poe.
Tra i suoi film ricordiamo La piccola bottega degli orrori (1960), I vivi e i morti (1960), Il pozzo e il pendolo (1961), I racconti del terrore (1962), I maghi del terrore (1963), La tomba di Ligeia (1964). Nel 1970 ha fondato la New World Pictures, che è divenuta un piccolo studio indipendente di produzione e distribuzione di numerosi film di culto. Corman ha lavorato con numerosi registi e attori tra cui Martin Scorsese, Francis Ford Coppola, Jonathan Demme, Ron Howard, James Cameron, Peter Bogdanovich, Jack Nicholson, Robert De Niro, Peter Fonda, Talia Shire.
Con più di trecento film come produttore e oltre cinquanta come regista, Roger Corman ha avuto un impatto innegabile sull’industria commerciale, sia sotto il profilo economico che sotto il versante artistico. Corman è stato un anticonformista che ha avviato la ribellione nel cinema americano a partire dagli anni ’60, e proprio per questo motivo sarà ricordato in futuro.

ANTONIO SCURATI. Antonio Scurati nasce a Napoli nel 1969. Studia a Parigi e negli Stati Uniti. Docente e ricercatore in cinema e televisione all’università IULM di Milano, coordina il Centro studi sui linguaggi della guerra e della violenza presso l’Università di Bergamo. Su questi argomenti ha pubblicato, tra l’altro, Televisioni di guerra (2003), Guerra. Narrazioni e culture nella tradizione occidentale (2003; finalista al Premio Viareggio) e il romanzo Il rumore sordo della battaglia (2002; Premio Chianciano, Premio Fregene, Premio Edoardo Khilgren). Nel 2005 pubblica il romanzo Il sopravvissuto (2005) che, oltre a numerosi altri premi, vince la XLIII edizione del Premio Campiello. Nel 2006 esce il saggio La letteratura dell’inesperienza. Scrivere romanzi al tempo della televisione, una riflessione su media, letteratura e umanesimo, cui segue nel 2007 il romanzo Una storia romantica (Premio Mondello). Scurati è anche editorialista di “La Stampa”, columnist di “Internazionale” e direttore artistico di Officina Italia, festival dedicato alla creatività culturale italiana. I suoi romanzi sono tradotti in numerose lingue straniere.

EDOARDO NESI. Edoardo Nesi è nato a Prato nel 1964. Ha pubblicato Fughe da fermo (1995), Ride con gli angeli (1996), Rebecca (1999), Figli delle stelle (2001), e L’età dell’oro (2004). Ha inoltre scritto e diretto il film Fughe da fermo (2001).

MELANIA MAZZUCCO. E’ nata a Roma nel 1966. Ha pubblicato finora cinque romanzi: Il bacio della Medusa (Baldini e Castoldi 1996, Rizzoli 2007) e La camera di Baltus (Baldini e Castoldi 1998), entrambi finalisti al Premio Strega; Lei così amata (Rizzoli 2000), vincitore nel 2000 del Premio Napoli e del Premio Vittorini; Vita (Rizzoli 2003), Premio Strega 2003; Un giorno perfetto (Rizzoli 2005), Premio Hemingway e Premio Roma, da cui Ferzan Ozpetek ha tratto il suo ultimo film. I suoi libri sono tradotti in oltre 20 Paesi.

enrico ghezzi.  Ha (?) quasi sedici anni nel maggio del 1968. Ama Eddy Merckx come Jean Vigo come Max Stirner come gli 8 metri e 90 centimetri di Bob Beamon come… Si occupa di cinema e di televisione (o meglio, e peggio!, ne è occupato). Dal 1979 lavora a RaiTre (oggi ne è vicedirettore), per la quale ha curato o inventato cicli di film, le 40 ore non-stop di La Magnifica Ossessione (1985), e i programmi Fuori Orario, Schegge, Blob (e Publimania e Fine senza Fine). Dal 1987 al 1994 ha diretto il palinsesto della RaiTre di Angelo Guglielmi. Gli piace troppo scrivere per non lasciarsi annegare (quasi?) nelle immagini. Ha diretto il Festival del Cinema di Taormina dal 1991 al 1998. Da regista, ha realizzato alcuni programmi tv, il cortometraggio Gelosi e tranquilli (1988) e dei videoclip (tra cui Strani giorni di Franco Battiato). Ha pubblicato vari libri tra i quali paura e desiderio (Bompiani, 2000) e, nel 1994, il numero della
rivista Panta dedicato al cinema. Sta (non) finendo una cosa che (non) assomiglia a un romanzo, Oro solubile.

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