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30 giugno "Armenia". Yervant Gianikian, Angela Ricci Lucchi, Francesco Casetti, Antonia Arslan(?), enrico ghezzi, Armando Besio

30 giugno
 

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30 giugno "Armenia". Yervant Gianikian, Angela Ricci Lucchi, Francesco Casetti, Antonia Arslan(?), enrico ghezzi, Armando Besio

In questa occasione sarā proiettato Uomini, anni, vita di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, registi ai quali di recente č stata dedicata un’importante retrospettiva presso il Moma di New York.
Attraverso materiali filmati, quasi tutti inediti, trovati negli archivi dell'ex Unione Sovietica (e in piccola parte in quello dell'esercito britannico), pazientemente restaurati, risistemati, rifotografati, rimontati, i due autori di Dal Polo all'Equatore (1986) hanno ripercorso le tappe principali del popolo armeno (cui appartiene la famiglia di Y. Gianikian), condannato alla disperazione e all'esilio. Si va dal massacro del 1915 nella Turchia orientale, il primo genocidio del Novecento, al disperato esodo degli Armeni nel 1918 dal Kharabagh e dall'Azerbaidjian russo, archetipo di tutte le obbligate diaspore del secolo. E’ un film di montaggio senza commento, con poche didascalie informative, accompagnato dallo Stabat Mater di Pergolesi.
A completare l’incontro, i commenti di Francesco Casetti, critico cinematografico, e i ricordi e le emozioni di Antonia Arslan (?), scrittrice e saggista. Con enrico ghezzi e Armando Besio.

Quest’anno ogni appuntamento Aperitivo con gli Autori sarā preceduto da una proiezione di un frammento del filmato Dalle macerie della guerra, a cura dell’istituto Luce. Reperimento e selezione materiali: Luigi Orlotti.


BIOGRAFIE

YERVANT GIANIKIAN e ANGELA RICCI LUCCHI. Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi sono due registi impegnati da sempre nel cinema sperimentale. Di fama internazionale hanno iniziato a occuparsi di cinema dagli inizi degli anni Settanta.

FRANCESCO CASETTI. Č professore ordinario di Filmologia alla Facoltā di Lettere e Filosofia dell'Universitā Cattolica, dove dirige il Dipartimento di Scienze della comunicazione e dello spettacolo e docente alla facoltā di Scienze della Comunicazione dell'Universitā della Svizzera Italiana di Lugano, dove insegna "Analisi dei film e degli altri prodotti audiovisivi". Ha insegnato come Visiting Professor presso la Universitā Paris III, presso la University of Iowa, a Berkeley e alla Yale. I suoi interessi sono rivolti soprattutto ai media audiovisivi, cinema e televisione, di cui ha studiato in forma originale le strategie di comunicazione e l'impatto sociale. Per il cinema, ha studiato il problema dei prodotti di genere, dell'identitā nazionale e sopranazionale, e dei rapporti tra la produzione e il discorso critico. Č membro del comitato di redazione di varie riviste scientifiche. Dirige la collana "Spettacolo e comunicazione" per l'editore Bompiani.

enrico ghezzi. Ha (?) quasi sedici anni nel maggio del 1968. Ama Eddy Mercks come Jean Vigo come Max Stirner come gli 8 metri e 90 centimetri di Bob Beamon come… Si occupa di cinema e di televisione (o meglio, e peggio!, ne č occupato). Dal 1979 lavora a RaiTre (oggi ne č vicedirettore), per la quale ha curato o inventato cicli di film, le 40 ore non stop di La Magnifica Ossessione (1985), e i programmi Fuori Orario, Schegge, Blob (e Publimania e Fine senza Fine). Dal 1987 al 1994 ha diretto il palinsesto della RaiTre di Angelo Guglielmi. Gli piace troppo scrivere per non lasciarsi annegare (quasi?) nelle immagini. Ha diretto il Festival del cinema di Taormina dal 1991 al 1998. Da regista, ha realizzato alcuni programmi tv, il cortometraggio Gelosi e tranquilli (1988), e dei videoclip (tra cui Strani giorni di Franco Battiato). Ha pubblicato vari libri per Bompiani (tra i quali paura e desiderio, e nel 1994 il numero della rivista Panta dedicato al cinema). Sta (non) finendo una cosa che (non) assomiglia a un romanzo, Oro solubile. Vive con due figlie e con la loro mamma. Come tutti, crede di amare e non sa se č amato.