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29 giugno "Attualità e inattualità dell'uomo". Raúl Ruiz, Peter Sloterdijk, Bruno Roberti, Roberto De Gaetano, enrico ghezzi, Hanna Schygulla, Armando Besio

29 giugno
 

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29 giugno "Attualità e inattualità dell'uomo". Raúl Ruiz, Peter Sloterdijk, Bruno Roberti, Roberto De Gaetano, enrico ghezzi, Hanna Schygulla, Armando Besio

Impegnati, ciascuno a seconda delle proprie competenze, a definire le regole del comportamento umano nell’ambito di una società in continua evoluzione, i protagonisti di questo incontro dialogheranno sulla centralità dell’uomo in un mondo ormai globalizzato. Privato e pubblico, arte e realtà si intrecciano nella loro dicotomia, indicando - forse - vie da percorrere.
Il regista Raúl Ruiz incontra Hanna Schygulla, autrice e interprete cinematografica e il filosofo tedesco Peter Sloterdijk. Con Bruno Roberti, Roberto De Gaetano, enrico ghezzi e Armando Besio, giornalista de La Repubblica.

Quest’anno ogni appuntamento Aperitivo con gli Autori sarà preceduto da una proiezione di un frammento del filmato Dalle macerie della guerra, a cura dell’istituto Luce. Reperimento e selezione materiali: Luigi Orlotti.

BIOGRAFIE

RAÚL RUIZ. Raúl Ruiz, dopo aver studiato teologia e diritto in Cile, frequenta la scuola di cinema documentario in Argentina. Il suo debutto alla regia è nel 1960, il suo primo lungometraggio è del 1967, Il tango del vedovo. Nel 1968 firma la regia di Tres tristes tigres, con cui vince il Pardo d'Oro al Festival di Locarno. Nominato dal Partito Socialista Cileno consigliere per il cinema durante il governo di Salvador Allende, Ruiz è costretto ad abbandonare il Cile dopo il colpo di stato del generale Pinochet.  Rifugiatosi a Parigi nel 1974, mette subito in scena la sua esperienza in Dialogo de exilados. Nel 1978, realizza L'hypothése du tableau volé, imperniato sul rapporto tra suono e immagine. Nel 1995 gira Tre vite e una sola morte con Marcello Mastroianni. Nel 1997 vince l'Orso d'argento al festival di Berlino per Genealogia di un crimine. Nel 1999 dirige Il tempo ritrovato, tentativo "impossibile" di portare sullo schermo l'ultimo volume di Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust; gli interpreti sono John Malkovich, Emmanuelle Béart, Catherine Deneuve e Marcello Mazzarella. Nel 2000 è la volta di  Figlio di due madri, tratto dal romanzo di Massimo Bontempelli.Nel 2006 dirige John Malkovich in un film sulla vita del pittore Gustav Klimt.
HANNA SCHYGULLA. Ha partecipato a una ventina di film di Rainer Werner Fassbinder, i più conosciuti dei quali sono Effi Briest, Il matrimonio di Maria Braun, Berlin Alexanderplatz. Ha inoltre lavorato con i grandi registi tedeschi Wim Wenders, Volker Schloendorff, Margarethe Von Trotta. Durante la sua carriera ha collaborato con i più grandi registi europei: Jean-Luc Godard, Michel Deville, Andrzei Wajda, Ettore Scola, Bela Tarr, Amos Gitai. La sua interpretazione nel film La storia di Piera di Marco Ferreri le è valsa la Palma d’Oro al Festival del Cinema di Cannes nel 1983. Recentemente con il film Ai confini del paradiso, di Fatih Akin, ha ottenuto il premio per il miglior ruolo di attrice non protagonista da parte del The American Critics Guild. Da una decina d’anni realizza e interpreta sette differenti spettacoli musicali che la vedono unica protagonista. Nel 2006, in occasione di una retrospettiva a lei dedicata, il MoMa di New York ha proiettato un cortometraggio, che fa parte dei film sperimentali del MoMa, del quale lei è autrice e interprete. Un secondo cortometraggio, di cui lei è ancora autrice e interprete, è stato proiettato nel 2007 ed è stato integrato nella collezione permanente del MoMA.

PETER SLOTERDIJK. Peter Sloterdijk, nato nel 1947, è professore di Estetica e Filosofia presso la Karlsruhe Academy of Design, e tiene conferenze alla Academy of Applied Arts di Vienna. Fra i suoi libri, Critica della ragion cinica (1983), Thinker on Stage: Nietzsche’s Materialism (1986), L’albero magico (1987), Eurotaoismo (1989), Sfere (1998-2004, tre volumi), Regole per il parco umano (1999), The Contempt of the Masses (2000), Terrore nell’aria (2002), Ira e Tempo (2006). Il suo nuovo libro, Dovete cambiare la vostra vita, è uscito in primavera.
È considerato uno dei più importanti filosofi tedeschi del periodo del dopoguerra. 

enrico ghezzi. Ha (?) quasi sedici anni nel maggio del 1968. Ama Eddy Mercks come Jean Vigo come Max Stirner come gli 8 metri e 90 centimetri di Bob Beamon come… Si occupa di cinema e di televisione (o meglio, e peggio!, ne è occupato). Dal 1979 lavora a RaiTre (oggi ne è vicedirettore), per la quale ha curato o inventato cicli di film, le 40 ore non stop di La Magnifica Ossessione (1985), e i programmi Fuori Orario, Schegge, Blob (e Publimania e Fine senza Fine). Dal 1987 al 1994 ha diretto il palinsesto della RaiTre di Angelo Guglielmi. Gli piace troppo scrivere per non lasciarsi annegare (quasi?) nelle immagini. Ha diretto il Festival del cinema di Taormina dal 1991 al 1998. Da regista, ha realizzato alcuni programmi tv, il cortometraggio Gelosi e tranquilli (1988), e dei videoclip (tra cui Strani giorni di Franco Battiato). Ha pubblicato vari libri per Bompiani (tra i quali paura e desiderio, e nel 1994 il numero della rivista Panta dedicato al cinema). Sta (non) finendo una cosa che (non) assomiglia a un romanzo, Oro solubile. Vive con due figlie e con la loro mamma. Come tutti, crede di amare e non sa se è amato.

ROBERTO DE GAETANO. Roberto De Gaetano (Roma, 1965) insegna Filmologia presso il DAMS dell’Università della Calabria. Si è occupato di cinema e filosofia, con particolare riferimento all’opera di Gilles Deleuze. Tra le sue numerose pubblicazioni: Il cinema secondo Gilles Deleuze (1996), Il corpo e la maschera. Il grottesco nel cinema italiano (1999), Il visibile cinematografico (2001), La sincope dell’identità. Il cinema di Nanni Moretti (2001), Teorie del cinema in Italia (2005), Tra-Due. L’immaginazione cinematografica dell’evento d’amore (2008). Dirige il quadrimestrale di cinema “Fata Morgana”.

BRUNO ROBERTI. Critico cinematografico, studioso di cinema e teatro, regista, sceneggiatore, curatore di festival e rassegne. È docente al corso di laurea in Dams e Comunicazione e al corso di laurea in Scienze dell’educazione dell'Università della Calabria.
Ha curato laboratori di regia con sperimentazioni filmate insieme a Raul Ruiz, Ciprì e Maresco, Francesco Saponaro/Teatri Uniti. Fa parte del direttivo del quadrimestrale di cinema e visioni “Fata Morgana”, e dal 1985 è redattore e membro del direttivo della rivista “Filmcritica”. Ha pubblicato numerosi saggi su diversi registi, ed è autore di testi per i programmi della Rai.

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