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1 luglio "Senza patria". Gao Xingjian, Anita Desai, Rabih Alameddine, Amir Naderi, enrico ghezzi, Armando Besio

1 luglio
 

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1 luglio "Senza patria". Gao Xingjian, Anita Desai, Rabih Alameddine, Amir Naderi, enrico ghezzi, Armando Besio

Il filo rosso - seppur invisibile - che lega i protagonisti di questo incontro è l’appartenenza ad una terra lontana.
Per scelta oppure costretta dal corso della storia, un’umanità pellegrina cerca salvezza o nuove opportunità in altri luoghi del mondo. Ne portano testimonianza sul palco dell’Aperitivo con gli Autori il Premio Nobel Gao Xingjian, oggi cittadino francese, Anita Desai, scrittrice, residente tra l’India e gli Stati Uniti , Rabih Alameddine, pittore e autore giordano attivo tra San Francisco e Beirut e Amir Naderi regista, sceneggiatore e fotografo iraniano, trasferitosi a New York negli anni Ottanta. Partecipa all’incontro enrico ghezzi, coordina Armando Besio.
Quest’anno ogni appuntamento Aperitivo con gli Autori sarà preceduto da una proiezione di un frammento del filmato Dalle macerie della guerra, a cura dell’istituto Luce. Reperimento e selezione materiali: Luigi Orlotti.

BIOGRAFIE

GAO XINGJIAN. Premio Nobel per la Letteratura nel 2000, è un artista totale, che affida, di volta in volta, la propria espressione artistica alla scrittura, nelle forme della narrativa, drammaturgia, poesia, saggistica, alla regia teatrale, alla cinematografia, alla pittura.
Nato nel 1940 a Ganzhou, nella Cina Sud-Orientale, durante la rivoluzione culturale è obbligato a bruciare tutti i suoi manoscritti e inviato in un campo di rieducazione a lavorare la terra. Cinque anni trascorsi in una regione di montagna,  in cui di nascosto continua a scrivere e leggere. Nel 1981 è nominato drammaturgo del Teatro dell'Arte Popolare di Pechino, pubblica il volume Primo saggio sull'arte del romanzo moderno e inizia a imporsi come uno dei pionieri dell'avanguardia letteraria, teatrale e pittorica.
Nello stesso periodo le sue opere iniziano a essere censurate dal Governo Cinese. Per sottrarsi a questa ulteriore persecuzione, Gao intraprende un viaggio nelle montagne del sud-ovest della Cina. Da questa feconda esperienza nasce il romanzo La Montagna dell’Anima (2002). Nel 1988 si trasferisce in Francia. Nel 1989, a seguito dei fatti di piazza Tien’An’Men, scrive il testo teatrale La Fuga prendendo definitivamente le distanze dal Governo di Pechino, che lo mette al bando. Nel 1998 diventa cittadino francese. Nel 2003 realizza il suo primo film La Silhouette sinon l'ombre, cui segue nel 2008 Après le deluge. Il suo ultimo testo teatrale è Ballata Notturna (2007), libretto per uno spettacolo di teatro danza. Tra le altre opere di Gao ricordiamo quello che lui stesso considera il suo romanzo più riuscito, Il libro di un uomo solo (2003) e Una canna da pesca per mio nonno (2005).

ANITA DESAI. Anita Desai, nata nel 1937 da madre tedesca e padre bengalese, ha compiuto gli studi a Delhi. I suoi libri pubblicati includono Fuoco sulla montagna (2006), che si aggiudicò il Royal Society of Literature's Winifred Holtby Memorial Prize e il National Academy of Letters Award, seguito da una raccolta di racconti, Giochi al crepuscolo (2000), Chiara luce del giorno (2005), candidato al Booker Prize di quell’anno, In custodia (2000), ugualmente candidato al Booker Prize e da cui venne tratto un film di Merchant Ivory, Notte e nebbia a Bombay (2007), e Viaggio a Itaca (2005). Anita Desai ha scritto due libri per bambini, The Peacock Garden (1979) e Il villaggio sul mare (2002), che vinse il Guardian Award for Children’s Fiction e da cui successivamente venne tratto un film. Il suo ultimo romanzo, Digiunare, divorare, uscito in edizione originale nel 1999 e tradotto in Italia nel 2005, venne selezionato per il Booker Prize, e fu seguito dal 2000 (in Italia nel 2003) da una raccolta di racconti, Polvere di diamante.

RABIH ALAMEDDINE. Nato ad Amman, in Giordania, da genitori libanesi, è cresciuto in Kuwait e in Libano. Ha studiato in Inghilterra e in America, si è laureato in Ingegneria alla UCLA e ha ottenuto un MBA presso l’Università di San Francisco.È anche l’autore dei romanzi Koolaids e I, the Divine, della raccolta di racconti, The Perv, e del più recente, Hakawati. Il cantore di storie. I suoi scritti sono apparsi su “Zoetrope”, “The Los Angeles Times”, “The Evening Standard” e, tra gli altri, “Al-Hayat.” Pittore e autore, Alameddine ha esposto le sue opere in diverse città degli Stati Uniti, dell’Europa e del Medio Oriente. Ha tenuto conferenze in numerose università, tra cui il M.I.T. e l’Università americana di Beirut in Libano. Nel 2002 ha ricevuto la Guggenheim Foundation fellowship. Vive tra San Francisco e Beirut.

AMIR NADERI. Regista, sceneggiatore e fotografo iraniano. Già da adolescente si avvicina al mondo della fotografia e del cinema, lavorando per quotidiani e riviste e facendo il fotografo di scena e l’assistente alla regia. Tra il 1972 e il 1988 realizza undici film in Iran, partendo da formule convenzionali per approdare ad un cinema sempre più visionario e anti-narrativo. Alla fine degli anni Ottanta si trasferisce negli Stati Uniti, a New York, dove si dedica sia al cinema (inserendosi nell'ambiente del cinema indipendente americano) che alla fotografia (New York City 1997 Frescoes). A, B, C... Manhattan è stato presentato al Festival di Cannes 1997, nella sezione Un Certain Regard. Marathon - Enigma a Manhattan è stato presentato al Torino Film Festival 2002 ed è il suo primo film ad avere avuto una distribuzione cinematografica in Italia, dove i suoi film precedenti sono stati visti solo nel programma Fuori orario di Rai Tre. Anche il successivo Sound Barrier (2005) è stato presentato, fuori concorso, al festival torinese. Nel 2006 il Museo nazionale del Cinema di Torino gli ha dedicato una retrospettiva completa ed ha presentato la mostra fotografica intitolata Bullshit Walks Money Talks. Attraversando Las Vegas, nata dall'interesse per Las Vegas e da un progetto di film non ancora realizzato. Nel 2008 ha presentato in concorso alla 65ª Mostra del Cinema di Venezia Vegas: Based on a True Story con Nancy La Scala.

enrico ghezzi. Ha (?) quasi sedici anni nel maggio del 1968. Ama Eddy Mercks come Jean Vigo come Max Stirner come gli 8 metri e 90 centimetri di Bob Beamon come… Si occupa di cinema e di televisione (o meglio, e peggio!, ne è occupato). Dal 1979 lavora a RaiTre (oggi ne è vicedirettore), per la quale ha curato o inventato cicli di film, le 40 ore non stop di La Magnifica Ossessione (1985), e i programmi Fuori Orario, Schegge, Blob (e Publimania e Fine senza Fine). Dal 1987 al 1994 ha diretto il palinsesto della RaiTre di Angelo Guglielmi. Gli piace troppo scrivere per non lasciarsi annegare (quasi?) nelle immagini. Ha diretto il Festival del cinema di Taormina dal 1991 al 1998. Da regista, ha realizzato alcuni programmi tv, il cortometraggio Gelosi e tranquilli (1988), e dei videoclip (tra cui Strani giorni di Franco Battiato). Ha pubblicato vari libri per Bompiani (tra i quali paura e desiderio, e nel 1994 il numero della rivista Panta dedicato al cinema). Sta (non) finendo una cosa che (non) assomiglia a un romanzo, Oro solubile. Vive con due figlie e con la loro mamma. Come tutti, crede di amare e non sa se è amato.
 
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