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6 luglio "La prima notta di quiete: omaggio a Valerio Zurlini". Sonia Petrovna, Adalberto Maria Merli, Antonio Scurati, enrico ghezzi, Mario Andreose, Ornella Vanoni, Paolo Jannacci

6 luglio
 

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6 luglio "La prima notta di quiete: omaggio a Valerio Zurlini". Sonia Petrovna, Adalberto Maria Merli, Antonio Scurati, enrico ghezzi, Mario Andreose, Ornella Vanoni, Paolo Jannacci

Teatro Dal Verme – ore 21
Via San Giovanni sul Muro 2

La canzone del film: Ornella Vanoni, Paolo Jannacci
Letture: Sonia Petrovna, Adalberto Maria Merli
Intervengono: Antonio Scurati, enrico ghezzi
Proiezione: Valerio Zurlini. "La prima notte di quiete" (1972, 132’ – versione restaurata)
Introduce: Mario Andreose

Dopo aver firmato il contratto, e aver verificato l'avvenuto accredito del  cachet pattuito per la sua presenza, Alain Delon ha cancellato senza alcuna giustificazione la sua presenza alla Milanesiana concordata sin dal mese di febbraio e si è reso irraggiungibile (lui e il suo management).

La serata conclusiva della decima edizione de La Milanesiana rende omaggio a Valerio Zurlini, con ospiti d’eccezione: Sonia Petrovna, Adalberto Maria Merli protagonisti di “La prima notte di quiete” una delle sue più acclamate pellicole, dedicheranno delle letture al regista scomparso nel 1982, che diresse anche la celebre trasposizione cinematografica de “Il deserto dei Tartari”.
Intervengono Antonio Scurati, enrico ghezzi e Mario Andreose. Il prologo musicale è affidato a Ornella Vanoni che eseguirà Domani è un altro giorno - tema del film - accompagnata da Paolo Jannacci al pianoforte.
Sarà proiettata la versione restaurata del film.

Come ogni sera, saranno proiettati in apertura quaranta secondi dal film Ghiro ghiro tondo, del regista di origine armena Yervant Gianikian e di Angela Ricci Lucchi, che hanno dato vita a una “cinepresa analitica” in grado di riesplorare in profondità le inquadrature offerte dal normale scorrimento di un film su uno schermo e ci mostrano in questo film una serie di giocattoli ammaccati, risalenti all'epoca delle guerre mondiali, che compongono una specie di mondo miniaturizzato da cui emerge l'ombra dei fascismi.

LA MILANESIANA – Letteratura Musica Cinema Scienza prosegue e approfondisce le riflessioni della sera durante l’Aperitivo con gli Autori. Doppio appuntamento martedì 7 luglio presso la Sala Buzzati di via Balzan 3.
Alle ore 12 avrà luogo l’incontro dal titolo: “Gianna tra musica immagini scrittura”. Gianna Nannini in dialogo con Edoardo Nesi, Alberto Bettinetti e Ranieri Polese. Alle ore 18.00 Remo Bodei, Massimo Cacciari, Massimo Donà, Roberto Esposito, Maurizio Ferraris, Giacomo Marramao, Gianni Vattimo coordinati da Antonio Gnoli, si confronteranno sul tema: “Dai titani allo sciamano. Un ricordo di Franco Volpi”.
Si prega di segnalare che l’ingresso sarà libero fino ad esaurimento posti, solo con prenotazione al numero 02 87387707.
Quest’anno ogni appuntamento Aperitivo con gli Autori sarà preceduto da una proiezione di un frammento del filmato Dalle macerie della guerra, a cura dell’istituto Luce. Reperimento e selezione materiali: Luigi Orlotti.

BIOGRAFIE

SONIA PETROVNA. Dopo gli studi di danza alla scuola dell'Opéra di Parigi, che la porteranno a lavorare come ballerina solista per Roland Petit, Sonia Petrovna gira Adolescence, vincitore del premio San Giorgio alla Biennale di Venezia. Inizialmente notata da Luchino Visconti, che le affida il ruolo di Sophie in Ludwig, lavora in seguito con Valerio Zurlini, recitando in coppia con Alain Delon in La prima notte di quiete.  Sonia Petrovna si trasferisce successivamente a New York, dove prosegue la carriera cinematografica, televisiva e teatrale. Tornata a Parigi, ricopre vari ruoli teatrali. Le sue interpretazioni più importanti sono in La Voix Humaine di Jean Cocteau, La Nuit de Marina Tsvetaëva (Valeria Moretti), Jeanne au Bûcher (Honegger-Claudel) e Perséphone (Stravinsky-Gide). Nel maggio 2009 è Hannah Arendt in The White Crow  (Donal Freed), in scena alloYork Theatre Royal. Nel marzo 2010 - alla sua prima regia - Sonia Petrovna curerà la messa in scena de Il piccolo Principe di Antoine de Saint Exupéry - versione poesia, musica e danza - per l'Opéra di Avignone. Nel novembre 2010, all'Opéra di Nizza, Sonia Petrovna sarà la voce recitante in GURU, di Laurent Petitgirard.

ADALBERTO MARIA MERLI. Come attore doppiatore è noto soprattutto per aver prestato la voce ad attori del calibro di Clint Eastwood, in Million dollar baby (con il quale ha vinto il Nastro d'Argento 2006 per il doppiaggio), Jack Nicholson, in Qualcuno volò sul nido del cuculo, David Carradine nella bilogia di Kill Bill, Malcolm McDowell in Arancia meccanica e The Company, Brian Cox in Troy ed Ed Harris in The Truman Show (che gli ha fruttato il Premio Voci nell'ombra 1999 per la "Miglior Voce Caratterista - ha doppiato Robert Redford il 'Lions for Lambs'. Ha lavorato anche in film d'animazione come Gli Incredibili, Monsters & Co., Le follie dell'imperatore e Cars. Da attore ha lavorato in varie fiction TV fra cui 'La freccia nera', 'Le terre del sacramento', '..e le stelle stanno a guardare' ,'L'impostore,' 'Hedda Gabler', 'Bambole', 'La Piovra 3', 'Maria Montessori' 'Rebecca'. Al cinema è stato coprotagonista con Alain Delon in 'La prima notte di quiete', interpretando il ruolo di Gerardo Pavani, poi protagonista in 'La villeggiatura', 'La ragazza con gli stivali rossi', 'Il poliziotto della brigata criminale', ‘Le Gang', 'Cento giorni a Palermo' di Giuseppe Ferrara dove oltre a dar la voce a Lino Ventura nella parte del generale Dalla Chiesa, ha interpretato il ruolo di un mafioso. Ha avuto anche il nastro d'argento ne 'La cena' (1998) di Ettore Scola. Frequenti i lavori per la radiofonia RAI, sia nella prosa classica che negli originali radiofonici, a partire dall'inizio degli anni '60.

ANTONIO SCURATI. Antonio Scurati nasce a Napoli nel 1969. Studia a Parigi e negli Stati Uniti. Docente e ricercatore in cinema e televisione all’università Iulm di Milano, coordina il Centro studi sui linguaggi della guerra e della violenza. Su questi argomenti ha pubblicato, tra l’altro, Televisioni di guerra (2003), Guerra. Narrazioni e culture nella tradizione occidentale (finalista al Premio Viareggio) e il romanzo Il rumore sordo della battaglia (2002, Premio Chianciano, Premio Fregene, Premio Edoardo Khilgren). Nel 2005 pubblica il romanzo Il sopravvissuto che, oltre a numerosi altri premi, vince la XLIII edizione del Premio Campiello. Nel 2006 esce il saggio La letteratura dell’inesperienza. Scrivere romanzi al tempo della televisione, una riflessione su media, letteratura e umanesimo, a cui seguono i romanzi Una storia romantica (2007, Premio Mondello e Super Mondello) e Il bambino che sognava la fine del mondo (2009). Scurati è anche editorialista di “La Stampa”, columnist di “Internazionale” e direttore artistico di Officina Italia, Festival dedicato alla creatività culturale italiana. I suoi romanzi sono tradotti in numerose lingue straniere.

enrico ghezzi. Ha (?) quasi sedici anni nel maggio del 1968. Ama Eddy Merckx come Jean Vigo come Max Stirner come gli 8 metri e 90 centimetri di Bob Beamon come… Si occupa di cinema e di televisione (o meglio, e peggio!, ne è occupato). Dal 1979 lavora a RaiTre (oggi ne è vicedirettore), per la quale ha curato o inventato cicli di film, le 40 ore non-stop di La Magnifica Ossessione (1985), e i programmi Fuori Orario, Schegge, Blob (e Publimania e Fine senza Fine). Dal 1987 al 1994 ha diretto il palinsesto della RaiTre di Angelo Guglielmi. Gli piace troppo scrivere per non lasciarsi annegare (quasi?) nelle immagini. Ha diretto il Festival del Cinema di Taormina dal 1991 al 1998. Da regista, ha realizzato alcuni programmi tv, il cortometraggio Gelosi e tranquilli (1988) e dei videoclip (tra cui Strani giorni di Franco Battiato). Ha pubblicato vari libri tra i quali paura e desiderio e, nel 1994, il numero della rivista Panta dedicato al cinema. Sta (non) finendo una cosa che (non) assomiglia a un romanzo, Oro solubile.
MARIO ANDREOSE. Veneziano, è attivo da qualche decennio nel mondo dell’editoria. È Direttore letterario di RCS Libri e collaboratore del Domenicale del “Sole 24Ore”.

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