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5 luglio "Il dialogo invisibile che esiste". Elie Wiesel, Monsignor Rino Fisichella, Tahar Ben Jelloun, Giovanni Reale, Alain Elkann, Marco Bellocchio, Anne Ducros, Armando Torno, Sonia Petrovna, enrico ghezzi

5 luglio
 

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5 luglio "Il dialogo invisibile che esiste". Elie Wiesel, Monsignor Rino Fisichella, Tahar Ben Jelloun, Giovanni Reale, Alain Elkann, Marco Bellocchio, Anne Ducros, Armando Torno, Sonia Petrovna, enrico ghezzi

Spazio Oberdan – 14
Viale Vittorio Veneto 2

L’invisibile di Petrovna e Zurlini
Proiezioni:
Marin Karmitz: Adolescence (v. orig., 1966, 22')
Vladimir Forgency: Le feu sacré (v. orig., 1970, 96')
Valerio Zurlini: Il mercato delle facce (1952, 13’), Pugilatori (1952, 13’), Estate violenta (1959, 104’)
Saranno presenti: Sonia Petrovna, enrico ghezzi

Teatro Dal Verme – ore 21
Via San Giovanni sul Muro 2

"Il dialogo invisibile che esiste"

Prologo cinematografico di  Marco Bellocchio (frammenti religiosi da Vincere e da L’ora di religione, scelti da Marco Bellocchio)
Introducono Marco Bellocchio e enrico ghezzi

Letture: Elie Wiesel (Premio Nobel per la pace 1986), testo inedito letto dall’attrice Sabrina Colle, Alain Elkann, Tahar Ben Jelloun, Monsignor Rino Fisichella, Giovanni Reale
Concerto: Variazioni Battiato (40’), Anne Ducros
Introduce: Armando Torno

In collaborazione con Betty Wrong

Per assistere alle proiezioni cinematografiche allo Spazio Oberdan è indispensabile ritirare un tagliando di ingresso presso lo Spazio Oberdan, viale Vittorio Veneto 2, a partire dalle ore 10 del giorno precedente le proiezioni.

Una “prima chiusura” della Milanesiana, con una serata intitolata “Il dialogo invisibile che esiste”. Introdotte da Armando Torno, editorialista del “Corriere della Sera”, si alterneranno le letture di Elie Wiesel  (Premio Nobel per la Pace 1986), dell’arcivescovo Rino Fisichella e dello scrittore Tahar Ben Jelloun, del filosofo cristiano Giovanni Reale, dello scrittore Alain Elkann.
 I tre interventi ci offriranno altrettante prospettive sui principi dell’ebraismo, del cristianesimo e dell’islamismo.

La serata perverrà così a una prima conclusione del tema di quest’anno della Milanesiana, perché ci si arriva finalmente a confrontare con l’Invisibile per eccellenza, l’Assoluto, dialogando anche sui principi che accomunano e distinguono le tre grandi religioni monoteistiche.

A introdurre la riflessione, il punto di vista di un non credente: la proiezione di alcuni frammenti tratti da Vincere e da L’Ora di religione, scelti da Marco Bellocchio, maestro del cinema italiano che spesso con il suo lavoro ha indagato visivamente le luci e le ombre dei rapporti dell’uomo con l’Assoluto.
Lo stesso Belloccio ed enrico ghezzi introdurranno e commenteranno i frammenti scelti.

Infine avremo il concerto di Anne Ducros, cantante francese formatasi sulla musica barocca e consacratasi al jazz a partire dalla metà degli anni ottanta, e che nel 2008 Franco Battiato ha invitato a cantare in Fleurs 2 un’inedita versione di Sitting on the Dock of the Bay. Variazioni Battiato è il titolo della sua performance, sui temi religiosi messi in musica dallo stesso Franco Battiato.

Come ogni sera, saranno proiettati quaranta secondi dal film Ghiro ghiro tondo, del regista di origine armena Yervant Gianikian e di Angela Ricci Lucchi, che hanno dato vita a una “cinepresa analitica” in grado di riesplorare in profondità le inquadrature offerte dal normale scorrimento della pellicola sullo schermo. Le immagini proiettate mostrano una serie di giocattoli ammaccati, risalenti all’epoca delle guerre mondiali, che compongono una specie di mondo miniaturizzato da cui emerge l’ombra dei fascismi.

LA MILANESIANA – Letteratura Musica Cinema Scienza prosegue e approfondisce le riflessioni della sera durante l’Aperitivo con gli Autori. Lunedì 6 luglio presso la Sala Buzzati di via Balzan 3 con inizio alle ore 12 avrà luogo l’incontro dal titolo “L’etica delle religioni “. Elie Wiesel, Alain Elkann, Giovanni Reale, Franco Scaglia, Giovanni Puglisi, dialogheranno coordinati da Armando Torno.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti, solo con prenotazione al numero 02 87387707.
Quest’anno ogni appuntamento Aperitivo con gli Autori sarà preceduto da una proiezione di un frammento del filmato Dalle macerie della guerra, a cura dell’istituto Luce. Reperimento e selezione materiali: Luigi Orlotti.
 



BIOGRAFIE

ELIE WIESEL. Elie Wiesel è nato in Transilvania. All’età di quindici anni, fu deportato ad Auschwitz assieme alla famiglia, dove morirono la madre e la sorella. Wiesel e il padre vennero successivamente portati a Buchenwald, dove suo padre morì prima della liberazione del campo di concentramento nel 1945.
Dopo la guerra, Wiesel diventò giornalista e scrittore a Parigi. Poco dopo scrisse Notte, un racconto austero e molto toccante della sua esperienza durante l’Olocausto. Dalla pubblicazione nel 1956, Notte è stato tradotto in più di trenta edizioni.
Wiesel è un attivo portavoce della pace e dei diritti umani in tutto il mondo. Le iniziative prese come scrittore e attivista in difesa dei diritti umani gli hanno fruttato diversi riconoscimenti molto importanti, tra cui la “Grand-Croix” della Legione d’Onore Francese, la “Presidential Medal of Freedom”, la “Congressional Gold Medal” e il Nobel per la Pace nel 1986. È stato selezionato tra i cinquanta grandi americani nell’edizione del cinquantesimo anniversario di Who‘s Who in America.
Tre mesi dopo aver ricevuto il Premio Nobel per la Pace, Marion ed Elie Wiesel crearono la “Elie Wiesel Foundation for Humanity”. La sua missione consiste nel diffondere e promuovere la causa per i diritti umani e per la pace in tutto il mondo creando un nuovo forum di discussione su urgenti questioni etiche e morali a confronto con l’umanità.
Elie Wiesel è stato Andrew W. Mellon Professor in Humanities alla Boston University dal 1976. Ha scritto più di cinquanta libri e ha ricevuto numerosi riconoscimenti letterari e titoli onorari da oltre centoventi college e università dellAmerica, dell’Europa, del Sud America e di Israele.

RINO FISICHELLA. È nato a Codogno (Lodi) il 25 Agosto 1951. Ordinato sacerdote per la diocesi di Roma  il 13 marzo 1976 e Vescovo Ausiliare di Roma nel 1998. Ha conseguito, nel 1980, il dottorato in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana, dove ha insegnato “Teologia Fondamentale” dal 1981 al 2002. Professore invitato in diverse Università italiane e straniere. Dal 2002 è Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense. È inoltre Membro della Congregazione per la Dottrina della Fede e della Congregazione per le Cause dei Santi. Rettore della Chiesa di S. Gregorio Nazianzeno alla Camera dei Deputati e Presidente della Pontificia Accademia per la Vita dal 17 giugno 2008.
È considerato tra i più autorevoli teologi italiani a livello internazionale. Autore e curatore di numerosi volumi tradotti in diverse lingue, e di numerosi articoli per riviste scientifiche e internazionali.

GIOVANNI REALE. Giovanni Reale è uno dei massimi studiosi del pensiero antico e autore di fondamentali contributi sui presocratici, Socrate, Platone, Aristotele, Seneca, Plotino, Proclo e di una Storia della filosofia greca e romana (2004), tradotta in quindici lingue.

ALAIN ELKANN. Alain Elkann è nato a New York nel 1950. Collabora a “La Stampa”, “Lo Specchio”, “Nuovi Argomenti” e “Panta”. Ha pubblicato, tra gli altri: Vita di Moravia (1990, tradotto in oltre quindici lingue), Rotocalco (romanzo, 1991), Delitto a Capri (romanzo, 1992), Vendita all’asta (racconti, 1993), Cambiare il cuore, con Carlo Maria Martini (1993, nuova edizione accresciuta 1997), Essere ebreo, con Elio Toaff (1994, Premio Internazionale Fregene 1995), Emma, intervista a una bambina di undici anni (1995), I soldi devono restare in famiglia (romanzo, 1996), Diario verosimile (1997), Il Messia e gli ebrei, con Elio Toaff (1998), Il padre francese (romanzo, 1999), Le mura di Gerusalemme (2000), Interviste 1989-2000 (2000), Essere Musulmano, con Sua Altezza Reale Principe di Giordania El Hassan bin Talal (2001), John Star (romanzo, 2001, Premio Cesare Pavese 2002), Una lunga estate (romanzo, 2003), MoMo (2003), Mitzvà (2004), Giorno dopo giorno (2005), L’invidia (romanzo, 2006), Essere laico (2007), L’equivoco (romanzo, 2008). Ha inoltre pubblicato Montagne russe, Il tuffo, Piazza Carignano, Stella Oceanis, i racconti di Boulevard de Sébastopol, Delitto a Capri e, in cofanetto, Essere ebreo-Cambiare il cuore-Essere Musulmano (Premio Capalbio 2005).

MARCO BELLOCCHIO. Marco Bellocchio, nato a Bobbio (Piacenza) nel 1939, è uno dei più importanti registi italiani. Diplomato in regia nel 1962 presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, nel 1965 licenzia il suo primo lungometraggio, I pugni in tasca, una storia familiare incentrata su una serrata critica ai valori etici borghesi. Nella sua carriera Marco Bellocchio ha realizzato più di venti film, tra i quali si ricordano: Sbatti il mostro in prima pagina (1972), Il diavolo in corpo (1986, tratto dal romanzo di Raymond Radiguet), L’ora di religione (2002), Buongiorno, notte (2003, un film che rievoca il sequestro di Aldo Moro), Il regista di matrimoni (2006). Il suo ultimo lavoro, Vincere (unico film italiano in concorso al Festival di Cannes del 2009), racconta la tormentata vicenda di Ida Dasler, amante di Mussolini e madre di suo figlio Benito Albino, ritenuta malata di mente per i suoi ripetuti ma vani tentativi di vedere riconosciuta la paternità del figlio da parte del Duce. Marco Bellocchio, inoltre, è autore di una raccolta di poesie I morti crescono di numero e d’età (pubblicata sulla rivista “Rendiconti” nel 1966), di numerosi documentari (tra i quali si ricorda La macchia cinema, del 1979, codiretto con Silvano Agosti, Sandro Petraglia e Stefano Rulli) ed è direttore, a Bobbio, del laboratorio Farecinema e del Festival cinematografico Bobbio film festival.

ARMANDO TORNO. Armando Torno (Milano 1953) è editorialista del “Corriere della Sera”. È stato responsabile delle pagine culturali de “Il Sole 24 Ore” e del “Corriere della Sera”. Ha scritto, tra l’altro, Pro e contro Dio, Senza Dio?, La truffa del tempo, Quel che resta di Dio, Il gioco di Dio, il saggio su Ponzio Pilato Che cos’è la verità (con Massimo Cacciari). Sta curando, con testo russo a fronte, le opere di Dostoevskij. Tra gli altri suoi lavori c’è la prima traduzione italiana dell’Oroscopo di Cristo di Gerolamo Cardano.

ANNE DUCROS. Cantante d’eccezione, ricca di un percorso importante e singolare, Anne Ducros dona alla sua musica tutta il suo spessore di donna colta e emotivamente matura. Specializzatasi nella musica barocca (Couperin, Rameau, Bach) decide di consacrarsi definitivamente al jazz a metà degli anni ’80. Con un repertorio eclettico unisce standards jazz, canzoni pop e composizioni di musica classica, ed è proprio sulla scena live che la cantante rivela la piena misura del suo grande talento: sensualità, buongusto, virtuosismo, chiarezza dell’articolazione, senso dello swing nella grande tradizione di Sarah Vaughan ed Ella Fitzgerald, intelligenza, improvvisazione, umorismo irresistibile, musicalità senza difetti.
Ha ottenuto numerosi riconoscimenti e premi internazionali. Tra i suoi album ricordiamo Purple Songs (2001), Close Your Eyes (2003), Urban Tribe (2007). Nel 2008 Franco Battiato la invita a cantare in Fleurs 2 un’inedita versione di Sitting on the dock of the bay, avviando una collaborazione che l’ha portata in tour nei più prestigiosi teatri italiani.

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