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"Cantori di storie invisibili". Gao Xingjian, Anita Desai, Rabih Alameddine, Pico Floridi, Abdullah Ibrahim

 

Informazioni



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"Cantori di storie invisibili". Gao Xingjian, Anita Desai, Rabih Alameddine, Pico Floridi, Abdullah Ibrahim

Spazio Oberdan – ore 11
Viale Vittorio Veneto 2

L’Invisibile di Naderi e Xingjian
Proiezioni:
Amir Naderi
"Waiting" (v. orig. con sott., 1974, 46’)
"The Runner" (v. orig. con sott., 1989, 75’)
"Vegas: Based on a True Story" (v. orig. con sott., 2008, 102’)
Gao Xingjian
"Après le déluge" (v. orig. con sott., 2008, 27’)
Saranno presenti: Amir Naderi, Gao Xingjian, Simona Polvani, enrico ghezzi

Per assistere alle proiezioni del 30 giugno cinematografiche è indispensabile ritirare un tagliando di ingresso presso lo Spazio Oberdan, viale Vittorio Veneto 2, a partire dalle ore 10 del 29 giugno.

Teatro Dal Verme – ore 21
Via San Giovanni sul Muro 2

Performance in anteprima mondiale: Ballade Nocturne, Gao Xingjian
Letture: Gao Xingjian (Premio Nobel per la Letteratura 2000); Anita Desai; Rabih Alameddine
Concerto: "Senzo – Ancestor" (40’), Abdullah Ibrahim
Introduce: Pico Floridi
In collaborazione con Betty Wrong

Doppio appuntamento martedì 30 giugno.  Si torna, nel primo pomeriggio, allo Spazio Oberdan, dove enrico ghezzi introdurrà tre film di Amir Naderi e uno di Gao Xingjian, presenti in sala (“L’invisibile di Naderi e Xingjian” è appunto il tema). Regista iraniano, Naderi oscilla nelle sue opere fra desolazione e speranza, consegnandoci un ritratto delicatissimo della sua terra i cui stilemi si ripresentano negli ultimi film, in cui sono Manhattan, Las Vegas e l’Occidente a focalizzare il suo interesse. Waiting (1974), The Runner (1989) e il recentissimo Vegas: Based on a True Story (2008) sono i film scelti per questo omaggio a Naderi. Di Gao Xingjian, di cui avevamo già apprezzato l’anno scorso il suo primo film, La Silhouette sinon l’ombre, verrà proiettato l’ultimo lavoro, Après le déluge (2008).

La sera, sempre al Teatro Dal Verme, per il tema “Cantori di storie invisibili”, si spalancano le porte ai mondi lontani che sempre più bussano alle nostre dimore occidentali. Anzitutto abbiamo il ritorno sul palco del teatro di Gao Xingjian (Premio Nobel per la Letteratura 2000). Artista totale, romanziere, poeta, saggista, drammaturgo, regista, pittore, quest’anno offrirà, in anteprima mondiale al pubblico della Milanesiana, un frammento della pièce teatrale Ballade Nocturne, seguita da una inedita lettura poetica. Insieme a lui, Rabih Alameddine, scrittore libanese, di cui il pubblico conosce il libro recentemente pubblicato, Hakawati. Il cantore di storie: un romanzo che è una summa della mitologia e del folklore orientale, fra racconti biblici, leggende antiche e favole arabe nello stile delle Mille e una notte.
E ancora, Anita Desai, la principale scrittrice indiana di oggi (Premio Grinzane Cavour 2005): un’autrice capace nei suoi libri di seguire il percorso di intricate storie famigliari, fra ricerca delle origini più lontane e necessità dell’esodo verso altri confini.

Per la musica, il concerto di Abdullah Ibrahim. Nella sua opera si fondono i canti tradizionali africani, la musica sacra e il jazz, in una polifonia di voci e rimandi. Basti ricordare che sua è la colonna sonora del film “Chocolat”, e che il celebre Gresham College di Londra lo ha invitato a tenere numerose lezioni e concerti nei suoi spazi, onore già conferito in passato a John Cage e a Luciano Berio. Ibrahim ci offre un concerto dal titolo Senzo – Ancestor. Introduce la serata Pico Floridi, collaboratrice alla pagina culturale di “la Repubblica”.

Come ogni sera, saranno proiettati in apertura quaranta secondi dal film Ghiro ghiro tondo, del regista di origine armena Yervant Gianikian e di Angela Ricci Lucchi, che hanno dato vita a una “cinepresa analitica” in grado di riesplorare in profondità le inquadrature offerte dal normale scorrimento di un film su uno schermo e ci mostrano in questo film una serie di giocattoli ammaccati, risalenti all'epoca delle guerre mondiali, che compongono una specie di mondo miniaturizzato da cui emerge l'ombra dei fascismi.

LA MILANESIANA – Letteratura Musica Cinema Scienza prosegue e approfondisce le riflessioni della sera durante l’Aperitivo con gli Autori di mercoledì 1 luglio presso la Sala Buzzati di via Balzan 3 con inizio alle ore 12 avrà luogo l’incontro dal titolo “Senza patria “. Gao Xingjian, Anita Desai, Rabih Alameddine, Amir Naderi ed enrico ghezzi dialogheranno coordinati da Armando Besio.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti, solo con prenotazione al numero 02 87387707.
Quest’anno ogni appuntamento Aperitivo con gli Autori sarà preceduto da una proiezione di un frammento del filmato Dalle macerie della guerra, a cura dell’istituto Luce. Reperimento e selezione materiali: Luigi Orlotti.
 



BIOGRAFIE

GAO XINGJIAN. Premio Nobel per la Letteratura nel 2000, è un artista totale, che affida, di volta in volta, la propria espressione artistica alla scrittura, nelle forme della narrativa, drammaturgia, poesia, saggistica, alla regia teatrale, alla cinematografia, alla pittura.
Nato nel 1940 a Ganzhou, nella Cina Sud-Orientale, durante la rivoluzione culturale è obbligato a bruciare tutti i suoi manoscritti e inviato in un campo di rieducazione a lavorare la terra. Cinque anni trascorsi in una regione di montagna,  in cui di nascosto continua a scrivere e leggere. Nel 1981 è nominato drammaturgo del Teatro dell'Arte Popolare di Pechino, pubblica il volume Primo saggio sull'arte del romanzo moderno e inizia a imporsi come uno dei pionieri dell'avanguardia letteraria, teatrale e pittorica.
Nello stesso periodo le sue opere iniziano a essere censurate dal Governo Cinese. Per sottrarsi a questa ulteriore persecuzione, Gao intraprende un viaggio nelle montagne del sud-ovest della Cina. Da questa feconda esperienza nasce il romanzo La Montagna dell’Anima (2002). Nel 1988 si trasferisce in Francia. Nel 1989, a seguito dei fatti di piazza Tien’An’Men, scrive il testo teatrale La Fuga prendendo definitivamente le distanze dal Governo di Pechino, che lo mette al bando. Nel 1998 diventa cittadino francese. Nel 2003 realizza il suo primo film La Silhouette sinon l'ombre, cui segue nel 2008 Après le deluge. Il suo ultimo testo teatrale è Ballata Notturna (2007), libretto per uno spettacolo di teatro danza.
Tra le altre opere di Gao ricordiamo quello che lui stesso considera il suo romanzo più riuscito, Il libro di un uomo solo (2003) e Una canna da pesca per mio nonno (2005).

ANITA DESAI. Anita Desai, nata nel 1937 da madre tedesca e padre bengalese, ha compiuto gli studi a Delhi. I suoi libri pubblicati includono Fuoco sulla montagna (2006), che si aggiudicò il Royal Society of Literature's Winifred Holtby Memorial Prize e il National Academy of Letters Award, seguito da una raccolta di racconti, Giochi al crepuscolo (2000), Chiara luce del giorno (2005), candidato al Booker Prize di quell’anno, In custodia (2000), ugualmente candidato al Booker Prize e da cui venne tratto un film di Merchant Ivory, Notte e nebbia a Bombay (2007), e Viaggio a Itaca (2005). Anita Desai ha scritto due libri per bambini, The Peacock Garden (1979) e Il villaggio sul mare (2002), che vinse il Guardian Award for Children’s Fiction e da cui successivamente venne tratto un film. Il suo ultimo romanzo, Digiunare, divorare, uscito in edizione originale nel 1999 e tradotto in Italia nel 2005, venne selezionato per il Booker Prize, e fu seguito dal 2000 (in Italia nel 2003) da una raccolta di racconti, Polvere di diamante.

RABIH ALAMEDDINE. Nato ad Amman, in Giordania, da genitori libanesi, è cresciuto in Kuwait e in Libano. Ha studiato in Inghilterra e in America, si è laureato in Ingegneria alla UCLA e ha ottenuto un MBA presso l’Università di San Francisco.È anche l’autore dei romanzi Koolaids e I, the Divine, della raccolta di racconti, The Perv, e del più recente, Hakawati. Il cantore di storie. I suoi scritti sono apparsi su “Zoetrope”, “The Los Angeles Times”, “The Evening Standard” e, tra gli altri, “Al-Hayat.” Pittore e autore, Alameddine ha esposto le sue opere in diverse città degli Stati Uniti, dell’Europa e del Medio Oriente. Ha tenuto conferenze in numerose università, tra cui il M.I.T. e l’Università americana di Beirut in Libano. Nel 2002 ha ricevuto la Guggenheim Foundation fellowship. Vive tra San Francisco e Beirut.

AMIR NADERI. Regista, sceneggiatore e fotografo iraniano. Già da adolescente si avvicina al mondo della fotografia e del cinema, lavorando per quotidiani e riviste e facendo il fotografo di scena e l’assistente alla regia. Tra il 1972 e il 1988 realizza undici film in Iran, partendo da formule convenzionali per approdare ad un cinema sempre più visionario e anti-narrativo. Alla fine degli anni Ottanta si trasferisce negli Stati Uniti, a New York, dove si dedica sia al cinema (inserendosi nell'ambiente del cinema indipendente americano) che alla fotografia (New York City 1997 Frescoes). A, B, C... Manhattan è stato presentato al Festival di Cannes 1997, nella sezione Un Certain Regard. Marathon - Enigma a Manhattan è stato presentato al Torino Film Festival 2002 ed è il suo primo film ad avere avuto una distribuzione cinematografica in Italia, dove i suoi film precedenti sono stati visti solo nel programma Fuori orario di Rai Tre. Anche il successivo Sound Barrier (2005) è stato presentato, fuori concorso, al festival torinese. Nel 2006 il Museo nazionale del Cinema di Torino gli ha dedicato una retrospettiva completa ed ha presentato la mostra fotografica intitolata Bullshit Walks Money Talks. Attraversando Las Vegas, nata dall'interesse per Las Vegas e da un progetto di film non ancora realizzato. Nel 2008 ha presentato in concorso alla 65ª Mostra del Cinema di Venezia Vegas: Based on a True Story con Nancy La Scala.

ABDULLAH IBRAHIM. Nato a Città del Capo (Sudafrica) nel 1934, è musicista professionista dal 1949. Nel 1959 incontra il sassofonista Kippi Moeketsi che lo convince a dedicare la propria vita alla musica.Viaggiatore del mondo dal 1962, torna in Sudafrica verso la metà del 1970, ma a causa delle condizioni opprimenti si trasferisce a New York nel 1976. Nel 1988 realizza la colonna sonora del film Chocolat, seguita da ulteriori esperienze nella composizione di musica da film; l’ultima produzione è stata la colonna sonora di No Fear, No Die.Portavoce eloquente e uomo profondamente religioso, le credenze e le esperienze di Abdullah Ibrahim si riflettono nella sua musica. Dal 1990 vive in Sudafrica anche se ha mantenuto la residenza a New York. Numerosi tour lo portano in giro per tutto il mondo assieme ai suoi gruppi e anche in molti acclamati spettacoli come solista. Il 1997 ha visto la nascita di una collaborazione in duo con il virtuoso della batteria jazz, Max Roach. Il suo ultimo album, Senzo, è uscito alla fine del 2008.

PICO FLORIDI. Pico Floridi è nata in Giappone nel 1957. Ha collaborato a lungo con la pagina culturale di “Le Monde” ed è stata corrispondente per l’Italia di “Architectural Digest”. Cura le relazioni esterne della casa Editrice Il Castoro. Collabora alla pagina culturale di “la Repubblica” dal 1993. 

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