Vai al contenuto

Programma


Torna alla home page del Portale della Provincia di Milano  Torna alla home page di Cultura

25 giungo "L'Angolo Invisibile". Nicola Cabibbo, Imre Kertész, Andrea Renzi, Piergiorgio Odifreddi, Fiorenzo Galli, Marino Sinibaldi, Paolo Fresu & Uri Caine

25 giungo
 

Informazioni



| altro

25 giungo "L'Angolo Invisibile". Nicola Cabibbo, Imre Kertész, Andrea Renzi, Piergiorgio Odifreddi, Fiorenzo Galli, Marino Sinibaldi, Paolo Fresu & Uri Caine

Teatro Dal Verme – ore 21
Via San Giovanni sul Muro 2

Prologo scientifico Fiorenzo Galli
Letture Nicola Cabibbo, Piergiorgio Odifreddi, Imre Kertész (Premio Nobel per la Letteratura 2002), Testo letto da: Andrea Renzi 
Premio “Rosa d’oro della Milanesiana”
- per la letteratura: Imre Kertész
- per la scienza: Nicola Cabibbo
Concerto Think (40’) Paolo Fresu & Uri Caine
Coordina Marino Sinibaldi

In collaborazione con Commissione europea e con Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci.

Serata dedicata alla scienza, quest’anno diventata, anche nel logo, la quarta delle discipline fondamentali del festival.
Dopo un prologo di Fiorenzo Galli, direttore del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, Nicola Cabibbo, uno dei più importanti fisici italiani viventi, presidente della Pontificia Accademia delle Scienze, noto per l’introduzione nella fisica delle particelle del cosiddetto “angolo di Cabibbo” (a partire dal quale nel 1973 Makoto Kobayashi e Toshihide Maskawa ne hanno proposto, introducendo la matrice CKM, una generalizzazione multidimensionale in grado di rivelare il numero e la tipologia di quei mattoncini di cui è composta la materia) e per i suoi studi sul legame fra scienza e fede, ci offre il punto di vista della scienza sull’invisibile, seguito da una lettura di Piergiorgio Odifreddi.
Con loro Imre Kertész, scrittore ungherese, Premio Nobel per la Letteratura 2002, traduttore di Freud, Nietzsche, Canetti e Wittgenstein e autore, fra le altre cose, della trilogia "Essere senza destino", "Fiasco" e "Kaddish per un bambino mai nato". Sarà Andrea Renzi a leggere il suo testo sulla caduta del muro di Berlino e “l’invisibile Europa”. 
A Nicola Cabibbo e a Imre Kertész sarà consegnato il Premio Rosa d’Oro della Milanesiana, rispettivamente per la Scienza e per la Letteratura.
Per la parte musicale, ci immergeremo nel mondo del jazz con Paolo Fresu, sempre in bilico fra tradizione, innovazione e contaminazione, e Uri Caine, pianista di Philadelphia, direttore della Biennale Musica di Venezia e del Festival jazz di Bergamo. Insieme, si esibiscono per la prima volta alla Milanesiana.
Con loro, l'Alborada String Quartet composto da Anton Berovski, Sonia Peana, Nico Ciricugno e Piero Salvatori.

Introduce la serata Marino Sinibaldi, ideatore e conduttore della trasmissione di Radio 3 “Fahrenheit” e vicedirettore dei programmi radiofonici Rai.
Come ogni sera, saranno proiettati quaranta secondi dal film Ghiro ghiro tondo, del regista di origine armena Yervant Gianikian e di Angela Ricci Lucchi, che hanno dato vita a una “cinepresa analitica” in grado di riesplorare in profondità le inquadrature offerte dal normale scorrimento della pellicola sullo schermo.
Le immagini proiettate mostrano una serie di giocattoli ammaccati, risalenti all'epoca delle guerre mondiali, che compongono una specie di mondo miniaturizzato da cui emerge l'ombra dei fascismi.

Serata a pagamento.
Costo del biglietto d’ingresso 10 euro.
I biglietti sono in vendita presso il circuito TicketOne - tel. 02 87905201
www.ticketone.it

LA MILANESIANA – Letteratura Musica Cinema Scienza prosegue e approfondisce le riflessioni della sera durante l’Aperitivo con gli Autori.

Venerdì 26 giugno
presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci (Via San Vittore, 21) con inizio alle ore 12 avrà luogo l’incontro dal titolo "L’immateriale nell’arte e nella scienza".
Nicola Cabibbo, Fiorenzo Galli, Piergiorgio Odifreddi, Franco Toffoletto, gli scrittori Luca Doninelli, Guido Barbujani e l’Assessore alla Cultura della Regione Massimo Zanello dialogheranno coordinati da Armando Massarenti.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti, solo con prenotazione al numero 02 87387707.
Quest’anno ogni appuntamento Aperitivo con gli Autori sarà preceduto da una proiezione di un frammento del filmato "Dalle macerie della guerra", a cura dell’istituto Luce.
Reperimento e selezione materiali: Luigi Orlotti.

______________________________________________________________________________

BIOGRAFIE

NICOLA CABIBBO
Nicola Cabibbo, fisico teorico, è ben noto per la sua scoperta del fenomeno del “mescolamento dei quark”, una delle conquiste più significative della fisica moderna.
Nicola Cabibbo è socio nazionale dell'Accademia Nazionale dei Lincei e dell’Accademia delle Scienze di Torino, socio straniero della National Academy of Sciences e della American Academy for Arts and Sciences degli Stati Uniti, ed è Presidente della Pontificia Accademia delle Scienze.

IMRE KERTÉSZ
Nato nel 1929 a Budapest, è stato deportato ad Auschwitz nel 1944 e liberato a Buchenwald nel 1945. Dopo il ritorno in Ungheria nel ’48, ha lavorato come giornalista in un quotidiano di Budapest fino al ’51, quando il giornale, diventato organo del partito comunista, lo ha licenziato. Tra le sue opere si segnalano la trilogia Essere senza destino (Feltrinelli 1999), Fiasco (Feltrinelli 2003) e Kaddish per un bambino mai nato (Feltrinelli 2006) e la raccolta di racconti Il vessillo britannico (Bompiani 2004). In uscita a luglio presso Bompiani, Diario dalla galera. Nel 2002 gli è stato conferito il Premio Nobel per la Letteratura.

ANDREA RENZI
È nato a Roma il 7 febbraio 1963. È tra i fondatori delle compagnie Falso Movimento e Teatri Uniti.
Protagonista fra teatro e cinema con registi come Mario Martone, Antonio Neiwiller, Toni Servillo, Marco Baliani, Elio De Capitani, Leo De Berardinis, Raúl Ruiz, Roberto Benigni, Gabriele Salvatores, Paolo Franchi, Antonio Capuano, Ferzan Ozpetek, Paolo Sorrentino.
Da regista ha inoltre portato in scena testi di Majakovskij, Hrabal, Stoppard, Collodi, Montesano.

FIORENZO GALLI
Nato a Milano nel 1955, Fiorenzo Galli è laureato in Politica economica e finanziaria all’Università degli Studi di Milano. Sposato, ha due figli ed è Direttore Generale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci dal 2001.
Ha ricoperto incarichi in Confindustria, in Assolombarda, ed è stato componente del Consiglio Direttivo e del Comitato di Presidenza e Presidente dei Giovani Industriali. Insegna presso la Facoltà di Scienze, Progettazione e Gestione delle Organizzazioni per i Beni Culturali dell’Università degli Studi di Milano, che gli ha conferito nel 2001 la medaglia d’argento per meriti culturali.
È componente di: Giunta e Collegio dei Probiviri di Assolombarda; Consiglio Scientifico del Centro Interdipartimentale di Ricerca e Servizi per i Beni Culturali dell’Università degli Studi di Milano; Gruppo di lavoro interministeriale per lo sviluppo della Cultura Scientifica e Tecnologica; Comitato Scientifico per la Diffusione della Cultura Scientifica del Ministero dell’Università e della Ricerca; board di ECSITE (European Collaborative for Science Industry and Technology Exhibitions); Kuratorium del Deutsches Museum di Monaco di Baviera; Giurì del Design - ADI (Associazione per il Disegno Industriale).

PIERGIORGIO ODIFREDDI
Piergiorgio Odifreddi insegna logica matematica presso le università di Torino e Cornell. Ha vinto il premio Galileo nel 1998, e il premio Peano nel 2002.
Collabora con “la Repubblica”, “l’Espresso” e “Le Scienze”.
I suoi ultimi libri sono Perché non possiamo essere cristiani ( e meno che mai cattolici) (Longanesi 2007), Il matematico impenitente (Longanesi 2008), La Via Lattea (Longanesi 2008), In principio era Darwin (Longanesi 2009), Il club dei matematici solitari del professor Odifreddi (Mondadori 2009).

MARINO SINIBALDI
Marino Sinibaldi è stato tra i fondatori della rivista “Linea d’ombra”, ha collaborato con giornali e riviste e pubblicato saggi di sociologia e critica letteraria, tra i quali Pulp.
La letteratura nell’era della simultaneità (Donzelli 1997). Autore e conduttore di trasmissioni radiofoniche e televisive (Fine secolo, Lampi, Senza Rete, Supergiovani, Tema, La storia siamo noi), nel 1999 ha ideato Fahrenheit, programma culturale del pomeriggio di Radio3 che abitualmente conduce. È attualmente vicedirettore dei programmi radiofonici Rai e membro della direzione della rivista “Il Mulino”.

PAOLO FRESU
Un ideale, onnivoro, rappresentante del jazz moderno.
Da quasi trent’anni Paolo Fresu spazia in lungo e in largo i territori del jazz, abbracciando – con tromba e flicorno ma anche con il suo rack di effetti elettronici – tradizione e contaminazione, motivando ogni sua avventura musicale con calibrata ricerca sonora e raffinata capacità creativa. L’incredibile naturalezza che lo contraddistingue lo pone all’attenzione sia come intelligente musicista che come talentuoso imprenditore culturale e, infatti, ogni sua incisione è salutata con successo da pubblico e critica mentre il festival che dirige ogni Ferragosto nella sua piccola Berchidda richiama ogni anno decina di migliaia di ascoltatori.
Segnalato sempre più frequentemente sulle riviste non solo del settore specifico che rappresenta, continua a essere attivo con diversi interessanti progetti, non ultimi quelli che lo avvicinano alla sfera classica.
Ciò che però continua maggiormente a colpire è la straordinaria capacità di trovarsi a proprio agio sia nell’ambito del mainstream jazzistico tout-court (vedi l’attività con il suo storico Quintet) che nei territori della ricerca moderna (Devil Quartet o le varie attività con Nguyen Le o Eivind Aarset), oppure nei “pericolosi” campi dei suoni “ethno” come accanto ai “sacri” nomi della musica moderna come Uri Caine.

URI CAINE
Autentico fuoriclasse, il pianista di Philadelphia è ormai da anni riconosciuto per l’incredibile intelligenza e coerenza che caratterizzano la sua musica davvero “universale”.
Da Bach a Schumann, da Mahler all’ipermodernismo di molte collaborazioni con alcuni fra i più importanti nomi del jazz contemporaneo (John Zorn, Dave Douglas fra tutti), il suo suono avvince e convince regolarmente. Impetuoso e analitico, il suo pianismo è travolgente quanto l’eclettismo e la creatività che contraddistinguono la sua figura artistica.
Per molte di queste sue prove, Caine ha scelto organici variabili, con presenze inaspettate, in grado di confrontare musicalità diverse, dalla tradizione classica europea al jazz, all’elettronica, al klezmer, al rock, qualificandosi come uno degli architetti più intelligenti e sensibili della musica d’oggi. Recentemente ha diretto con incredibile successo di pubblico e critica la Biennale Musica di Venezia (riportando la manifestazione ai fasti che aveva conosciuto nei suoi anni migliori) e – per tre anni consecutivi – il festival jazz di Bergamo, fra i più importanti del nostro paese, passato proprio quest’anno sotto la direzione di Paolo Fresu.



» versione stampabile (pdf)

» torna su