Informazioni
Navigazione
La musica de La Milanesiana
Le serate con concerto
Musica assoluta per questa ottava edizione de La Milanesiana, così come vuole il tema
conduttore. Gran parte delle 17 serate si trasformano in serate con concerti, che si terranno oltre
al teatro Dal Verme, anche alla Scala e al Teatro degli Arcimboldi.Apriamo il 24 giugno con Antony
& The Johnsons, artista amico di Lou Reed, l’artista che con il suo Berlin chiuderà il 10
luglio. Il concerto, intitolato “Horror has gone”, sarà il riscontro sonoro della
lettura di Micheal Cunningham che apre La Milanesiana. Cunningham, che ha chiuso l’edizione
dell’anno scorso, ci ha promesso che sarebbe tornato solo se con lui ci fosse stato anche
Antony. E visto che sul palco de La Milanesiana accadono gli incontri a lungo desiderati, abbiamo
mantenuto la promessa, e anche qualcosa in più: per l’ultima serata, il 10 luglio, Lou Reed
porta in scena l’album “Berlin”, pubblicato nel 1973.
Un album poco commerciale, che parla di personaggi marginali, alla deriva, tormentati
dall’amore e dalla dipendenza, che danno forma al proprio sfacelo interiore nei sobborghi di
una città divisa. Lo scenario è appunto Berlino, metafora delle anime “scisse”, della
crisi di valori che abbiamo tutti sotto gli occhi e che Lou Reed interpreta e rappresenta
attraverso la sua musica.Il 26 giugno andrà in scena il concerto di Jordi Savall e di Rolf
Lislevand, chitarrista norvegese quest’ultimo, che ha fatto tesoro delle tecniche di
improvvisazione per avvicinarsi ai segreti della musica antica, di cui il primo, spagnolo di
Barcellona, è uno dei più importanti interpreti mondiali - ha imparato da solo a suonare la quasi
dimenticata viola da gamba e ha registrato ben 160 CD.
La serata dedicata all’“Assoluto di Israele”, mercoledì 27 giugno, ospita
la performance di Meredith Monk, artista militante dell’avanguardia americana degli anni
sessanta e continua a lavorare all’incrocio fra musica, teatro, danza e cinema. Un altro
artista americano, compositore di “musica classica contemporanea” e padre del
minimalismo musicale, Philip Glass, terrà un suo concerto martedì 3 luglio durante la serata
dedicata al tema “Antartide: Assoluto naturale”.Torna Laurie Anderson, altra amica de
La Milanesiana, che giovedì 5 luglio ci riempirà di stupore con un suo concerto. Visual artist,
compositrice, poetessa, fotografa, regista, ventriloqua, cantante e strumentista esperta di
elettronica, Laurie Anderson ha esordito con un album (il primo di sette) intitolato “Big
Science”. Nella serata dedicata all’“Assoluto femmineo” Vladimir Luxuria,
simbolo dell’eterno femminino o, se vogliamo, del mito classico del puro androgino, sarà la
voce recitante di due composizioni: la prima di Giorgio Battistelli per voce recitante, flauto,
arpa e tre percussioni, ispirata a una famosa opera letteraria dello scrittore francese Pierre
Lou˙s, “Aphrodite”; la seconda di Maurizio Pisati, “Oh Be A Fine Girl, Kiss
Me”, per voce, flauto, pianino e percussioni.
Il 9 luglio, al Teatro degli Arcimboldi, la prima delle due serate finali de La Milanesiana:
la lettura di Umberto Eco, seguita dal concerto dei Berliner Philharmoniker che mancano
dall’Italia da 15 anni. I primi violoncellisti dei Berliner eseguiranno musiche di Astor
Piazzolla, Felix Mendelssohn, Claude Debussy, Arvo Pärt e Giuseppe Verdi.
Tornano, tra musica classica e contemporanea, anche altri artisti amici del pubblico de La
Milanesiana. Per primo il virtuoso Antonio Ballista, con un concerto per pianoforte con musiche di
Mozart, Glinka e Mussorgskij, in omaggio al regista e alla tradizione della grande Madre Russia.
Proseguiamo poi con un concerto per pianoforte di Michele Campanella: il maggiore virtuoso e
interprete lisztiano eseguirà brani di Liszt, tra cui spiccano le Due Leggende di San Francesco
d’Assisi che predica agli uccelli e di San Francesco di Paola che cammina sulle onde.
Assisteremo anche al concerto di Roberto Cacciapaglia, musicista eclettico capace di spaziare
dalla musica sacra a quella elettronica, insieme a Giovanni Sollima, violoncellista le cui
composizioni sono state interpretate dai maggiori direttori d’orchestra di oggi, come
Riccardo Muti. Torna anche Guy Klucevsek, fisarmonicista che ha dissodato le più antiche e popolari
tradizioni musicali dell’Occidente, passando dalla polka al tango al jazz fino alla
musicacontemporanea nei suoi esiti più incisivi e memorabili. Il suo esperanto musicale è pura vita
che si fa musica arrangiando il caos. Il concerto di Klucevsek è un omaggio al cinema di Friedkin.
Tornano a La Milanesiana anche Elio, questa volta con Freak Antoni durante la serata dedicata
alle “Competizioni”; e poi Franco Battiato ci porta le sue “Sette canzoni”,
mentre Marco Morgan Castoldi terrà, in esclusiva per La Milanesiana, un concerto: “Dalla A
alla A”.
Le serate con concerto, per le quali è previsto l’ingresso a pagamento, sono:
Domenica 24 giugno – Horror gas gone – 10 Euro
Martedì 26 giugno – Libertà assoluta – 10 Euro
Mercoledì 27 giugno – L’Assoluto di Israele – 10 Euro
Martedì 3 luglio – Antartide: Assoluto naturale – 10 Euro
Giovedì 5 luglio – La faccia nascosta della Luna e della Vita – 10
Euro
Venerdì 6 luglio – L’Assoluto femmineo – 10 Euro
Lunedì 9 luglio – Assoluto e relativo (Teatro Arcimboldi)
– 10 Euro
Martedì 10 luglio –Berlin (Teatro degli Arcimboldi) – Euro 36/46
I biglietti sono in vendita dal 26 aprile presso il circuito TicketOne.

