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Metropoli
Architetture del '900: Municipio di Desio
Dal 1962 il municipio sorgeva in una zona al margine del centro storico, ma nel cuore della vita degli abitanti, presso il tracciato della tramvia che fin dall’Ottocento collegava la città brianzola con Monza e poi con Milano. Un edificio di prestigio che non avrebbe mai spostato la percezione del “centro “ se non fosse stato un bell’edificio: urbanistica ed architettura rivelano, nel caso positivo di Desio, come gli spazi urbani acquistino un loro spessore se alla funzionalità del luogo si aggiunge una forte valenza estetica.
Così alla fine del Novecento il municipio venne rimodellato dall’architetto Viganò. Egli esprime nelle forme e nei materiali una sorta di sintesi del pensiero architettonico del secolo appena concluso. A sinistra si erge una torre quadrangolare con un corpo annesso a mattoni a vista , esplicito richiamo allo stile romanico e alla stagione dei Liberi Comuni medievali, poi una spirale di cemento si staglia sullo fondo della vasta facciata a vetrate piene che riflettono tutti colori del mutevole cielo di Lombardia, e in essa si disegna l’ampio ingresso squadrato e modanato di marmo bianco che invita i cittadini - i “padroni di casa”- ad accedere al luogo del potere locale condiviso, quale deve essere un municipio democratico.
La nuova piazzetta antistante vede poi collocata tra le aiuole una importante opera della scultura europea del XX secolo: il monumento in bronzo dello scultore franco-austriaco Herry Rosenthal dedicato a Giovanni Paolo II, il papa che nel 1983 si recò a Desio in omaggio al suo predecessore Pio XI. Così viene a collegarsi idealmente il sito del municipio, cioè la casa dei cittadini, alla casa natale di papa Ratti, il più illustre dei concittadini desiani.