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Metropoli
Giardini storici
Rozzano. Parco di Cascina Grande.
I visitatori di Oltralpe che hanno
lasciato memoria fin dal Rinascimento dei loro viaggi nel Milanese registrano tutti un ammirato
stupore per la regolarità e la produttività delle campagne della Bassa. Il paragone più frequente è
che tali campi coltivati, alternati a rogge rettilinee e filari alberati, somigliavano ad un
“giardino”.Ora il parco di Cascina Grande, sede della biblioteca di Rozzano, si estende
per circa 3 ettari e mezzo e mostra al visitatore contemporaneo un brano di campagna storica
conservata appositamente per godere la bellezza di un’agricoltura pianificata fin dal
Medioevo.
Si tratta dunque non di uno spazio a verde artificiale, ma di una campagna trasformata
in parco pubblico. Ovviamente qui non si incontreranno piante esotiche o aiuole fiorite, bensì le
alberature autoctone della zona irrigua: i diversi pioppeti, i salici, le betulle e gli olmi,
piante queste che seguono il ciclo stagionale e mostrano nel corso dell’anno stupefacenti
colori che hanno come fondale il verde perenne del campo prativo.
Le rogge tagliano geometricamente i campi e sono memoria del secolare lavoro di
bonifica che rese queste terre, da paludose che erano, fertili appezzamenti foraggieri. Il parco si
propone dunque per una molteplice rilettura della campagna milanese, un bene che fu
all’origine delle fortune economiche del Capoluogo, ma anhe un esempio di come la bellezza
dei campi coltivati non sia inferiore ai paesaggi artificiali di tanti giardini signorili. La vasta
area di pubblica fruizione è meta di scampagnate o di passeggiate meditative ed è inoltre
utilizzata per eventi spettacolari all’aperto.