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Giardini storici
Mesero. Giardino di Villa Borsani
La famiglia Borsani, ricchi fittavoli, acquisì nel XIX secolo una villa seicentesca
nobiliare e un corpo rustico con l’intento di trasformare un complesso prevalentemente
agricolo in residenza colta. A danno delle antiche vigne, dei frutteti e delle ortaglie, i nuovi
proprietari si dotarono di un doppio giardino che desse loro prestigio.Nel 1842 l’area a
settentrione della casa colonica venne ripristinata in giardino all’italiana, con aiuole
fiorite e siepi geometriche; la restante parte ordinata all’inglese con un laghetto centrale.
Tale parco venne quasi subito aperto alla fruizione ludica creandovi successivamente anche un campo
da tennis, uno di pattinaggio e un’area per l’equitazione.
Nel 1967 l’Amministrazione Comunale acquistò la villa, le adiacenti corti rustiche e il
giardino. Tutt’ora, quest’ultimo è diventato un parco pubblico con l’introduzione
di nuove piante che si affiancano agli alberi esotici collocati quasi duecento anni fa. In
particolare sono degne di nota le quattro maestose aracuarie posizionate al centro dei rettangoli
in cui è diviso il giardino all’italiana.
Dove in origine c’era il laghetto ora c’è un campo da tennis e dove c’era
il maneggio ora ci sono i giochi per i bimbi, ma la sostituzione delle antiche infrastrutture
signorili ed elementi di decoro non ha sostanzialmente stravolto l’immagine di questo parco
che rappresenta nei suoi tre ambiti il paradigma evolutivo di tanti giardini del Milanese:
l’aristocratica forma del giardino all’italiana, la borghese passione per la natura
degli spazi verdi all’inglese e infine l’uso popolare del verde pubblico con le
attrezzature di intrattenimento che i cittadini trovano nel “loro” giardino locale.