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Metropoli

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Arluno

Informazioni

Biblioteca
Tel. 02.903992316
Fax 02.90376645
E-mail: biblioteca.arluno@tiscalinet.it

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» Da vedere
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Cenni storici

Secondo i pareri più accreditati, Arluno trae le sue origini, come etimologia, da Ara Lunae, ossia Altare della luna, con chiari riferimenti al periodo imperiale romano: ne fa riscontro anche il ritrovamento, avvenuto nel 1951, di oltre duecento monete di rame risalenti al II° secolo, e di resti di vasi cinerari, in una zona poco a nord dell'abitato urbano, ai margini di una cava. La presenza di tre chiesette sul territorio di Arluno, intorno al 1200, attesta di una consistenza abitativa ed insediativa fin dal periodo medioevale.

Al primo Rinascimento si fa risalire la presenza in paese di un antico cortile, quale centro commerciale ed amministrativo della comunità, popolarmente chiamato "Bruett" Broletto, a tipica denominazione lombarda, per volere della famiglia Litta, nobili proprietari terrieri e potenti signori del posto. Ad Arluno soggiornarono i nobili di Milano fino agli inizi del XX secolo; il poeta Giuseppe Parini trascorse momenti di riposo nella Villa Marliani, in seguito Villa Taroni, e Silvio Pellico, in qualità di precettore, fu ospite a lungo del Conte Luigi Porro-Lambertenghi nel Palazzo Pozzobonelli.


Per lunghi anni le vicende di Arluno sono legate alla coltivazione della terra ed all'utilizzo dei suoi beni. Per una posizione geografica favorevole agli scambi in varie direzioni, le terre di Arluno sono passate di mano in mano a ricchi proprietari, provenienti da Milano e dintorni, che contavano sul lavoro dei contadini loro dipendenti, detti massari, e di lavoratori a giornata, detti pisonanti; per entrambi si trattava di povera gente. Nella prima metà del 1800 prendono avvio in paese alcune filande per la lavorazione della seta e del cotone.

La crescita edilizia degli ultimi tempi ha dato un'impronta nuova alle zone di sviluppo abitativo e produttivo intorno al nucleo storico del paese che mantiene ancora l'antico impianto topografico del Seicento. Il ventesimo secolo vede una crescita costante della popolazione di Arluno, che agli inizi del 2003 ha raggiunto i 10.000 abitanti, raccolti in 3800 nuclei familiari. Nel contempo avviene una trasformazione del territorio e del lavoro: le cascine hanno perso progressivamente la capacità di mercato del lavoro agricolo e si sono trasformate in aziende moderne, attrezzate e specializzate ultimamente negli allevamenti del bestiame da latte.

 



Da vedere


  • Chiesa di S.Ambrogio
    La Chiesa di S.Ambrogio costruita nel sec.XV, nei secoli successivi fu usata come ricovero per gli appestati (Lazzaretto), ed il terreno circostante come Cimitero straordinario in occasione di gravi epidemie. La Chiesa rimase in pietoso stato fino al 1646, data di restauro. Dal 1904 la Chiesa è incorporata nell'Oratorio maschile. Probabilmente oggi è la costruzione più antica di Arluno.

  • Chiesa dei SS. Pietro e Paolo
    All'interno vi è un crocifisso del 1700 interamente il legno. La Chiesa può essere classificata nello stile settecento lombardo. Tra i migliori elementi architettonici della Chiesa si collocano le due finestre dell'abside (dietro l'altare), con il loro pregiato contorno di stile Rococò. L'Altare maggiore in legno è pure tipico del settecento, e presenta i suoi pezzi migliori nei quattro angioletti bianchi che coronano il tempietto, sopra le colonnine corinzie.




Sagre e appuntamenti


  • Fiera di Marzo: si svolge il sabato precedente la 3^ domenica di Marzo

  • Fiera di Settembre: si svolge il sabato precedente la 3^ domenica di Settembre (con Sagra della Buseca)

  • Palio delle Contrade: si svolge la 4^ domenica di settembre