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Architetture fortificate: Castello dè Capitani a Besana Brianza

Besana Brianza: Castello De'Capitani. Foto Archivio Beni ArchitettoniciSu quella che poteva essere la piccola acropoli del villaggio romano, venne eretto, a cavallo tra il IX e il X secolo, un maniero con una precisa volontà difensiva contro le incursioni ungare. L’iniziativa dei signori locali valse loro la nomina a Capitani della Pieve di Agliate e i castellani presero nome di Capitani di Besana.
Nel castello nacque Gariberto che fu arcivescovo di Milano nel 919; la famiglia capitaneale controllò e ampliò il fortilizio sino alla vittoria del Comune di Milano sugli imperiali a fine XII secolo. Ma i nobili di Besana si erano schierati col Barbarossa e di conseguenza il castello venne abbandonato - con divieto di ripristino! - finché nel 1510 il monastero milanese di San Vincenzo costruì sui ruderi una sua casa.
Divenuta nel corso dei secoli residenza colta e poi Villa Dragoni Volta, l’attuale ristrutturazione del complesso ha portato ad evidenziare le antiche muraglie del castello, spesse quasi un metro e mezzo e costruite con la tecnica dell’opus spicatum.
E’ stato riaperto l’arcone d’ingresso, restituito a vista un passaggio con arco a sesto acuto e i vasti locali inferiori con le volte a botte. Nelle mura più antiche si può leggere come in un repertorio edilizio l’uso del più svariato materiale da costruzione impiegato nel Medioevo, dai quadrelli romani di recupero al serizzo lariano, dai ciottoli morenici al ceppo gentile tipico dell’Adda.