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Besana in Brianza

Informazioni

U.R.P.
Via Roma 1
Tel. 0362.922022
Fax 0362.996658
E-mail: urp@comune.besanainbrianza.mi.it

Municipio
Via Roma 1 - 20045
tel. 0362 922011


» Cenni storici
» Da vedere
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Cenni storici

Le prime notizie storiche relative a Besana in Brianza, risalgono al 69 d.C. con il ritrovamento di lapidi con
iscrizioni romane, rinvenute in frazione Valle Guidino alla fine del 1800, che testimoniano l'esistenza di un luogo di culto e un saltus (pascolo), appartenenti a Virginio Rufo, generale romano conquistatore della Gallia.

Nel periodo delle invasioni barbariche il  territorio di Besana cadde nell'incuria a causa dello spadroneggiare degli invasori; con l'avvento del feudalesimo si riformarono i centri abitati attorno ai castelli, eretti dalle famiglie feudatarie sulle alture brianzole. A Besana si insediarono i Da Besana, nobile famiglia milanese, che furono per almeno tre secoli feudatari della Pieve di Agliate oltre il Lambro. Da questa famiglia uscì Gariberto, divenuto
Arcivescovo di Milano nell'anno 919. La famiglia ritornò a Milano in epoca comunale e sulle rovine del castello furono costruite le abitazioni della Famiglia Riboldi, che nel frattempo qui si era insediata.

Attorno alle chiese si formarono le comunità autonome di Besana, Montesiro, Valle, Cazzano, Villa Raverio, Vergo, Zoccolino e Calò, divenute Comuni sotto il dominio asburgico, che si mantennero tali sino al 1869, quando per decreto di Vittorio Emanuele I Re d'Italia, furono unificate in un solo comune, con il nome di Besana in Brianza.
Da allora le frazioni hanno mantenuto una propria fisionomia dal punto di vista culturale.
Notizie pre dal sito web www.comunebesana.mi.it

 



Da vedere

  • Resti del castello (IX secolo)
    Il castello, residenza dei Capitani "Da Besana", feudatari della Pieve di Agliate oltre il Lambro, dominò la  Pieve sino al XII secolo, poi fu distrutto. Sono visibili nel centro storico di Besana,  in Via Gariberto, un  muraglione a scaglia di pesce, un arco  di entrata, una costruzione con arco a sesto acuto, un vasto locale sotterraneo con volta a botte, sicuramente utilizzato per il culto in quello che fu anche un monastero.

     
  • Chiesa di Santa Caterina (XV  secolo)
    Dedicata a Santa Caterina d'Alessandria. Fu costruita per volere della nobildonna Lucrezia Bonacossa e consacrata il 25 Novembre 1413, come da iscrizione posta sotto l'altare. Descritta nelle visite pastorali del 1566,1578,1708, era molto decaduta, quando nel 1827, fu ristrutturata in stile barocchetto. La chiesa ha un'unica navata, ed è in stile tardo romanico. Alle pareti di particolare pregio una tela seicentesca con l'effigie di S. Caterina e tele seicentesche, oltre ad un prezioso confessionale in legno scolpito. Nelle arcate, poste sul terrapieno della chiesetta si possono ammirare quattro mosaici policromi opera del maestro Aligi Sassu,  profondamente legato alla Brianza.

     
  • Chiesa dei S.S Pietro e Marcellino
    Chiesa in stile barocco ampliata e rifatta in stile classico greco-romano.

     
  • Chiesa dei S.S. Pietro e Paolo (ex monastero benedettino)
    Località Brugora. Chiesa dell'XI secolo. La Chiesa pubblica, dedicata ai Santi Pietro e Paolo ,  originariamente romanica a tre navate e rifatta al suo interno in forme barocche, si presenta ad una sola navata.


 



Sagre e appuntamenti

  • Fiera di Santa Caterina
    Si svolge il 25 Novembre. Esposizione di merce varia, macchine agricole e bestiame.

     
  • Sagra del pesce
    Frazione Calò. A Luglio

     
  • Santo Crocifisso
    Seconda domenica di ottobre. Festa dedicata a un crocifisso ligneo del XIV secolo conservato nella chiesa parrocchiale, che in questa occasione viene esposto per tre giorni alla devozione dei fedeli. Concerti e spettacoli fanno da contorno alle celebrazioni religiose.