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Pioltello

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Municipio
Via C. Cattaneo 1
Tel. Ufficio Relazioni col Pubblico/URP: 02.92366268
Fax 02.92161258
urp@comune.pioltello.mi.it

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Cenni storici

Di derivazione latina, Plautellum, ma di etimologia incerta è il nome della città.  Poco probabile il significato di terra di Plauto, più probabile il riferimento a plautus = piatto, pianeggiante, con allusione alla natura dei luoghi. Un'altra ipotesi collega il nome di Pioltello al termine lombardo pioda o piota, che indicava la lastra d'ardesia usata dai Romani per lastricare le strade, che pare abbondasse in questa zona. La scoperta di una tomba romana a Seggiano ha fatto ipotizzare la presenza di un centro abitato nel territorio di Pioltello fin dal IV secolo d.C. Il primo documento storico in cui si parla di Pioltello è però una permuta immobiliare dell'830.

Tra il 1259 e il 1314 Pioltello e il suo territorio si trovano coinvolti nelle lotte tra Torriani e Visconti e nel 1302 le due famiglie firmano qui la pace denominata di Pioltello. Nel 1311 è attestata la presenza dei figli di un Ottobono da Pioltello accanto a Marco Visconti nel consiglio cittadino di Milano.

Da quel momento le vicende del territorio di Pioltello sono legate a quelle di Milano: prima le Signorie dei Visconti e degli Sforza, quindi la dominazione spagnola, poi quella austriaca ed infine, nel 1796, i Francesi.
Alla caduta di Napoleone Pioltello torna sotto la dominazione degli Asburgo. Il territorio è poi partecipe delle Guerre d'Indipendenza.

Ma la pagina più importante per gli abitanti di questa zona è sicuramente quella scritta tra il 1869 e il 1870 con la fusione dei comuni di Limito e Pioltello. Negli anni '50-'60 del 900 a Pioltello confluiscono decine di migliaia di immigrati, soprattutto dal Veneto e dalle regioni del sud Italia; Pioltello si avvia così ad assumere la fisionomia che tutt'oggi conserva, con una crescita edilizia e demografica rapida e non sempre organica. In questi anni si sta cercando di dare maggiore unità al tessuto cittadino, sia con interventi di tipo urbanistico, sia con iniziative culturali e sportive, per creare negli abitanti senso di identità e di appartenenza alla città.

 



Da vedere

  • Palazzo della Pesa
    Nel centro di Pioltello esiste tuttora un edificio noto con il nome di Palazzo della Pesa. La villa, del primo Settecento, presenta decorazioni attorno alle porte e alle finestre di gusto originale e leggiadro e gli interni mostrano sale soffittate a cassettoni.

     
  • Villa Opizzoni
    È l'edificio oggi meglio conservato in Pioltello Vecchia. Della sua storia racconta un pregevole articolo di Giovanni De Gaspari, apparso su uno dei Quaderni di storia e tradizione locale editi dal Comune. Si presenta come un edificio con pianta ad U, con un pentaportico a piano terra nella parte centrale, archivoltato, mentre nelle ali, fino all'inizio degli anni '80, s'intravedevano gli accessi che davano alle scuderie e ai depositi della villa.

     
  • Villa Trasi
    Questo palazzo, già visibile nel catasto di Maria Teresa d'Austria (1764), aveva originariamente forma ad U. Proprietà a quel tempo dei marchesi Rescalli, verso la metà dell'800 fu acquistato dai signori Trasi e successivamente passò ai signori Trevisini. Fino agli ultimi anni del XIX secolo, alcuni locali di Villa Trasi furono sede del Municipio e delle scuole di Pioltello, poi trasferiti nel Palazzo Opizzoni. Prima di essere danneggiata da un incendio nel 1998, la villa è stata sede di varie associazioni pioltellesi.

     
  • Chiesa di S. Maria Regina
    Costruita fra il 1959 e il 1963 su progetto di Vincenzo Gandolfi, si mostra con le sue linee essenziali accanto all'ardito campanile, opera dell'architetto Bernardo Bernardi. L'edificio ha forma a capanna; in cima alla scalinata una cancellata in ferro battuto di Genesio Fumagalli. All'interno lo sguardo corre verso la statua in bronzo di Maria Regina, che emerge sulla parete terminale da una composizione a mosaico, opera di Nicola Cassani e padre Costantino Ruggeri. Sul fondo un grande quadro di Alessandro Nastasio. Di Fumagalli sono anche l'altare laterale, la Via Crucis e la Vita e infanzia di Gesù.

     
  • Chiesa di S. Andrea
    Si tratta di un tempio settecentesco che non ha subito modifiche sostanziali da circa due secoli. È il più illustre del genere in tutta l'area del nord-est Milanese. Una cappella dedicata a Sant'Andrea esisteva già dal Duecento; nel Cinquecento venne ricostruita e, tra il 1742 e il 1745 venne completamente trasformata e allargata, con la facciata e il campanile a cura del grande architetto Carlo Giuseppe Merlo. Particolari le Cappelle del Rosario e di San Francesco di Paola ornate da finte prospettive del '700, il settecentesco Altar Maggiore e il superbo organo ottocentesco. Più recenti gli affreschi di Giovanni Valtorta, Romeo e Paolo Rivetta e dei fratelli Rino e Federico Bertini.

     
  • Oratorio di S. Sigismondo
    Non lontano dalla chiesa parrocchiale di Sant'Andrea è tuttora visibile la chiesetta di San Sigismondo, dedicata al re di Borgogna che nel 516 fondò il celebre monastero di San Maurizio nel Vallese. Edificato all'inizio del '700 e benedetto nell'anno 1706, l'oratorio fu radicalmente restaurato all'inizio del '900.

     
  • Chiesa dell'Immacolata
    Risalente al 1748, è un vero gioiello dell'epoca. Si trova nei pressi della Corte della Pesa, di cui è ancora visibile il bel portale ormai occluso. La chiesa fu eretta come cappella di famiglia per volontà di Elisabetta Giulia Ferrario Stoppani. Accanto all'attuale portone d'entrata della corte si trova la bottega che, fino al 1981 fu dei fratelli Fumagalli, maestri del ferro battuto.

     
  • Chiesa di S. Giorgio
    Limito ebbe una chiesa fin dal 1200, dedicata a San Martino di Tours, che venne demolita per ordine di San Carlo Borromeo quando venne in visita a Limito nel 1573. L'altra vecchia chiesa, cinquecentesca, dedicata a San Giorgio, fu demolita invece dopo l'arrivo del parroco don Bonizio, che ne fece costruire una nuova, senza preoccuparsi delle pitture e degli avori contenuti nella precedente, diventata troppo piccola per contenere i fedeli. La nuova chiesa fu costruita con la facciata rivolta verso il paese e non verso oriente, come l'altra: opera colossale per allora, frutto di sacrifici enormi di tutta la popolazione, non può però colmare il rimpianto per la perdita dei tanti tesori distrutti per farle posto. All'interno della chiesa si possono ancora ammirare i settecenteschi reliquari che ornano l'altare seicentesco. Dell'800 è invece il complesso dell'organo. Nel 1969 è stata edificata una nuova chiesa, in cui sono visibili una Madonna lignea del '700e un bel crocefisso trecentesco.

     


Sagre e  appuntamenti

  • Festa patronale di S. Giorgio e di primavera
    Si svolge nella frazione di Limito verso la fine di Aprile. Sfilata medievale e palio di S. Giorgio.

     
  • Sagra di Santa Lucia
    Per le vie di Pioltello Vecchia . Bancarelle, Artigiani, Hobbisti, Associazioni, spettacoli.

     
  • Festa cittadina
    All'inizio di Giugno si svolge ogni anno la Festa cittadina di Pioltello, importante occasione di aggregazione e di riscoperta delle tradizioni locali.